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Nuovo SH300i ABS 2015: per Honda, a quanto pare, non è mai abbastanza

Già al vertice della categoria, top di gamma tra gli SH, il nuovo 300i 2015 si spinge oltre, ribadendo il suo primato tra gli scooter a ruote alte.

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Quando dici SH, viene oramai alla mente un marchio a sé. Il nome con cui identifichi al volo uno scooter a ruote alte.
Campione di vendite, campione di preferenze, campione di tecnologia: l’ultimo 300i è il primo mezzo a 2 ruote che anticipa la futura normativa, potendo già vantare l’omologazione Euro4. Ma non solo…

Che la famiglia SH fosse un passo avanti, lo si era già intuito 30 anni fa, quando le prime unità vennero importate in Europa. Sei lustri e un milione di esemplari più tardi, la storia non cambia. Il nuovo Honda SH300i 2015 migliora in tutto, nonostante quel tutto fosse già eccellente: il nuovo telaio in acciaio ha consentito di aumentare il volume del vano sotto-sella (capace di accogliere comodamente un casco integrale), andando, inoltre, ad incrementare ancor più le proverbiali doti di agilità e maneggevolezza.

Il motore, un monocilindrico a 4 valvole da 279 cc ad iniezione elettronica PGM-FI, è stato rivisto e ottimizzato, al fine di irrobustire l’erogazione ai regimi medio/bassi; il ché si traduce in una maggiore reattività al comando del gas, senza però andare ad incidere sui consumi che, viceversa, migliorano rispetto alla versione precedente.

Ma uno scooter, oltre che efficiente e performante, deve essere soprattutto pratico da utilizzare. A ciò, oltre al comfort in sella, alla capacità di carico e alla facilità di guida, concorrono anche particolari come il sistema di chiusura e avviamento dotato di Smart-Key, per la massima comodità nell’uso quotidiano e un avanzato livello di sicurezza contro i malintenzionati. Con un raggio d’azione di 2 metri, l’attivazione dell’elettronica di bordo è immediata e il commutatore dietro lo scudo, nella stessa posizione in cui si troverebbe una normale chiave di contatto, rende tutte le operazioni facili e intuitive.

Il reparto sospensioni è stato messo a punto con un set-up aggiornato della forcella telescopica, con steli da 35 mm, e degli ammortizzatori regolabili nel precarico delle molle. Ne risulta così un assetto neutro ma rigoroso che rende il nuovo SH300i ABS sempre ottimamente controllabile, sia sui percorsi accidentati che sulle strade a scorrimento veloce. Il merito è ascrivibile anche al peso contenuto, pari a soli 169 kg in ordine di marcia e con il pieno di benzina, un chilogrammo in meno rispetto al modello che va a sostituire. E proprio in tema di impianto frenante troviamo un’altra importante novità, ovvero l’ABS a due canali di serie, che rende sicura e affidabile la frenata in qualsiasi condizione del fondo stradale.

Il nuovo SH300i ABS sarà disponibile in Italia a partire dalla tarda primavera 2015, con bauletto, paramani e parabrezza di serie, ad un prezzo non ancora definito ma in linea con l’attuale modello. La gamma colori prevede: Pearl Cool White, Pearl Nightstar Black, Moondust Silver Metallic, Pearl Siena Red.

Il primo contatto con Honda SH300i – per tutti gli addetti ai lavori – è avvenuto in occasione di una serata, appositamente organizzata dalla Casa giapponese, alla vigilia dei recenti Motodays romani. Una splendida opportunità per poter scoprire questa novità in tutta calma e “toccare con mano”, lontani dalla calca del salone, il livello delle finiture e le ultime features a bordo: ottima la qualità percepita, in attesa di un’approfondita prova dinamica. 



2 Comments

  1. angisbregolius

    2015/03/14 at 12:11 PM

    Rispetto al fratellino 150 ABS, che possiedo, stranamente manca lo Start e Stop (comodissimo) ero sicuro che con questo nuovo modello lo avrebbero aggiunto. Inoltre non capisco perchè honda negli ultimi anni non produca più scooter di colore “BLU”, starebbe benissimo e credo che venderebbe molto più del nero. Come linea è sempre un bello mezzo e adesso assomiglia di più al 150 ABS anche se dalle foto intravedo uno scudo un po troppo “gonfio”.

  2. M Corrente

    2015/03/16 at 6:21 PM

    per me l’assenza dello start/stop è indifferente. Tanti che lo hanno lo disattivano

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