Connect
To Top

MotoGp 2011: Honda a rischio guerra fraticida?


(articolo di Davide Petrachi)

Entriamo subito nella questione con una domanda calda: quanto fieno porterà in cascina, alla casa di Tokio, avere 4 top rider? Certo, per rispondere (e bene) servirebbe la sfera di cristallo ma è interessante iniziare a ponderare come potrebbe evolversi la stagione per i 4 alfieri della Honda. Prima di entrare nella questione, facciamo una rapida panoramica sui piloti.

Partiamo dall’anziano del gruppo: Daniel Pedrosa.  E’ lui il rider con più anni di servizio nel Team Repsol, un grande pilota, veloce, con una guida spettacolare che forse è quella che meglio si adatta a queste 800cc. Ma non sono tutte rose e fiori per Dani: notoriamente non ama la bagarre (il che non va molto bene in uno sport fatto di sorpassi e lotte per la conquista di una posizione), ha un carattere “in vetro di Murano” (pronto a frantumarsi di fronte a personalità ingombranti), pare non abbia molti proseliti in casa Honda (anche se è ben supportato da Repsol, munifico sponsor della casa di Tokio), spesso cade e, quando capita, pare si faccia anche parecchio male.  Di contro, Dani ha una partenza che straccia l’asfalto sotto le gomme ed è velocissimo quando riesce a piazzarsi subito in testa.

Passiamo adesso ad “ispezionare” la coppia tutta italiana Simoncelli – Dovizioso.  A guardarli dall’esterno appaiono, in tutto e per tutto, uno agli antipodi dell’altro. Il “Capellone” sprizza carattere da tutti i pori, pare correre velocemente verso i traguardi che contano, è sempre molto “generoso” in gara e non si tira mai indietro davanti a un corpo a corpo. Anche il trattamento riservatogli da mamma Honda – che lo ha tenuto sin da subito amorevolmente sotto la sua ala protettrice – lo pone in una posizione “favorita”.  Ha la giusta grinta, indispensabile per primeggiare in uno sport dove si sgomita spesso e volentieri. Al contrario, Andrea Dovizioso mostra un carattere più riservato, una metodologia di lavoro minuziosa fatta da cesellamenti certosini sulla moto step by step. Però, e c’è un però,  il forlivese appare un filino più delicato per quel che riguarda l’ardore caratteriale come se, anche lui come Pedrosa, soffrisse un pelino più degli altri la pressione. Va detto, però, che il Dovi ha una capacità organizzativa che lo porta a lavorare in modo davvero ottimale con il Team. Un lavoro di sviluppo sistematico del quale poi riesce a beneficiare l’intero progetto: un elemento davvero prezioso in squadra! Insomma, la grande metodologia di lavoro potrebbe essere considerata il vero punto di forza di Andrea.

Ma adesso veniamo al piatto forte, il neo acquisto Casey Stoner. Il Canguro è passato da Ducati a Honda (in vero – come noto – quello di Casey è un ritorno dopo una parentesi non felicissima di qualche anno fa). Stoner è un vero animale da gara, rapidissimo nel raggiungere il massimo controllo e la massima velocità, caratteristica che gli permette di avere – non sempre, certo – sin da subito la meglio sugli avversari. Anche Casey come Pedrosa ha ottime cartucce da sparare negli start ma durante le gare, a volte, funziona a fasi alterne. Spieghiamoci meglio: a volte sembra irresistibile, imbattibile, altre volte sembra essere quasi un “fuoco di paglia”. Anche per la questione caratteriale Casey è un po’ Dottor Jekyll e Mister Hyde, tanto indomabile quanto neve al sole, facile a sciogliersi. Certo, il ritrovato apporto di Suppo in casa Honda potrebbe tornargli più che utile e il passaggio da una moto “difficile” come la Desmosedici a una più friendly come la Honda, potrebbe portare i suoi benefici, come del resto i primi test paiono confermare.

Si ma, tornando al punto, ci guadagnerà Honda ad avere questi 4 “pollastri” nel pollaio? Io penso poco o nulla. La concorrenza fra i 4 “ragazzi” potrebbe portare effetti non proprio piacevoli. Poco dialogo, poco apporto ai tecnici per migliorare la moto. E se poi la casa di Tokio tendesse a privilegiare uno di loro relegando gli altri a scudieri? Beh, a quel punto -forse – quanto si è cercato di creare mettendo in piedi questo dream team  potrebbe andare definitivamente perso… a volte chi troppo vuole nulla stringe!


3 Comments

  1. MeleLele

    2011/02/12 at 2:00 PM

    attenzione a SUPERSIC che quest’anno ha un diavolo per capello :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    (okkei, battuta facile!!! 😆 )

  2. Pingback: MotoGp 2011: ipotesi di convivenza nel box Yamaha. Saranno tutte rose e fiori? | Pianeta Riders

  3. Pingback: Test MotoGP Sepang dal 22 al 24 febbraio: Vale Rossi all’arrembaggio con Honda e Yamaha nel mirino | Pianeta Riders

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in honda