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Honda Project 2&4: emozioni motociclistiche a 4 ruote

In occasione del 66° Salone di Francoforte, la Casa dell’Ala farà debuttare la sofisticata Project 2&4, aggressiva auto sportiva spinta dal motore della portentosa RC213V, impegnata nel campionato MotoGP






Prendi uno dei propulsori motociclistici più evoluti e potenti in circolazione, costruiscigli attorno una leggerissima e pruriginosa sexy-machine a 4 ruote ed ecco il risultato: si chiama Honda Project 2&4 e scatena brividi mefistofelici da qualunque lato la si osservi.

Il progetto – un ambizioso esempio di manifattura creativa, che punta a sintetizzare il meglio delle 2 e delle 4 ruote – dopo essersi aggiudicato l’ambito “Global Design Project” è pronto a debuttare al 66°Salone di Francoforte (dal 19 al 27 settembre) presso lo stand della Casa giapponese. Un mezzo che nasce con l’intento di emozionare e di disegnare nuovi orizzonti motoristici, proponendo le eccitanti sensazioni tipiche di una moto e la proverbiale manovrabilità di un’auto.

Il motore – V4 da 999 cc a quattro tempi, capace di erogare 215 Cv di potenza massima – deriva direttamente dal prototipo da competizione della classe MotoGP, opportunamente adattato per l’uso su strade aperte. Il cambio, invece, è un sei rapporti a doppia frizione “Dual Clutch Transmission“, tecnologia fiore all’occhiello della Casa dell’ala, introdotta da alcuni anni con successo nella gamma moto.

Frutto della vittoriosa tradizione del marchio nelle competizioni, il design delle sovrastrutture e la posizione del motore sono ispirati alla leggendaria Honda RA272 del 1965. La struttura lascia in vista  il telaio e le parti funzionali dell’auto, proprio come avviene per una moto, rispetto alla quale è altrettanto compatta. La lunghezza complessiva è di 3.040 mm, la larghezza di 1.820 mm e l’altezza di 995 mm. Il peso, pari a soli 405 kg, massimizza l’effetto della potenza del motore, collocato in posizione centrale e che, unitamente al baricentro basso, garantisce livelli di reattività eccezionali.

L’elettrizzante sensazione creata dall’abitacolo scoperto è resa indimenticabile dall’esclusivo sedile del conducente sospeso appena sopra il livello dell’asfalto. Il design del “sedile sospeso” posiziona il conducente il più vicino possibile all’azione, evocando la libertà di una moto e completando la sensazione di guida immersiva offerta dalle performance estreme della Honda Project 2&4, frutto di un’ingegneria esclusiva capace di spingere la “zona rossa” fino a 14.000 giri/min.

 

2 Comments

  1. Ezio Balsamo

    2015/09/09 at 9:09 AM

    Si impenna?

  2. Pianeta Riders

    2015/09/09 at 9:22 AM

    No!
    (ma non ci stupirebbe, in fondo in fondo! :- ) )

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