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Sui Test Moto, per esempio

Lo avrete notato. Di recente è sempre più evidente l’andazzo che vanno prendendo le presentazioni di nuovi modelli moto che poi, chi più chi meno, tutti i siti/giornali specializzati finiscono per trasformare in “Test“. La cosa funziona così: si invitano un tot di addetti ai lavori in una particolare location. Gli si danno in mano i mezzi per un tot di chilometri. Si organizzano shooting point lungo il percorso per qualche foto patinata da pubblicare e apposto così.

Il risultato? Dopo qualche ora (generalizzando e facendo salve poche eccezioni) ecco apparire su siti, blog e quant’altro titoli a caratteri cubitali: “TEST”, “PROVA”, “TUTTO SULLA MOTO TAL DEI TALI”. Subito dopo si assiste alla stessa scena sulla carta stampata (anche qui con alcuni distinguo).

Per chi segue diversi siti specializzati (pratica sempre più comune tra gli appassionati visto che basta un semplice click per passare dall’uno all’altro) tutto questo è evidente: nell’arco di poche ore, stessa moto ovunque, stesse foto, stessa ambientazione, stesse pieghe… persino le opinioni finiscono (stranamente) con l’essere pressappoco simili. Tutti con lo stesso tito: TEST.

Ma la domanda è, a voi soddisfano questi test? A nostro avviso a lavorare così si rischia un grave errore: la perdita di credibilità. Un errore in cui siamo incappati anche noi invitati di recente ad alcuni test “corali”. Un errore non solo evidente, ma marchiano, perché internet non perdona. Pochi click (come dicevamo) e subito l’utente smaliziato (e gli utenti smaliziati sono in grande ascesa) percepisce un fastidioso senso di ridondanza. Di recente, l’esempio più deprimente. Una nota casa italiana a Roma. Tutti gli “addetti” presenti ne hanno approfittato per qualche foto forzando pieghe “di scena” a piazza del popolo e dintorni. Il tutto per una manciata di minuti.  Risultato: “abbiamo testato…”, “abbiamo provato…”. Siti diversi, tutti con le stesse foto, tutti con le stesse parole.

Ribadisco, ritengo sia un errore. Un errore clamoroso. Quando si partecipa a certi eventi occorre essere sinceri e leali verso i lettori. Tutt’al più si dovrebbe titolare: “assaggio”, “presa di contatto”. I Test sono un’altra cosa. In questi frangenti apprezzo sempre più, ad esempio, professionisti seri come Stefano Cordara. In una recente intervista, il giornalista/tester di Motorbox ci ha detto una cosa tanto scontata quanto rara: il segreto è essere onesti. E chi segue Stefano (spero lo facciate in molti) sa che lui è uno di quelli che spesso scrive (parafrasando) “sto provando questa moto in questo determinato contesto. Per quel poco che l’ho potuta provare ho avuto queste sensazioni. Vi dirò di più – EVENTUALMENTE – se ci sarà occasione di riprovarla in futuro”.

Ma qui scatta il problema e veniamo finalmente al punto. Il parco moto per i test delle varie case è oramai ridotto all’osso, vuoi per la crisi, vuoi per una politica che predilige gli eventi/test (!?) di cui sopra, globalmente più economici e gestibili.

Eppure, io le ricordo bene le vecchie prove come le leggevi una volta. Quando il giornalista/tester dopo una settimana su un particolare modello (e non un centinaio di chilometri appena, quando va bene) era finalmente in grado di farti percepire le sensazioni e le caratteristiche emozionali della moto che aveva provato. Perché la moto è emozione, ed è soprattutto la quantità e qualità delle emozioni percepite che dovrebbero arrivare al lettore. Dati e schede tecniche possono essere un corollario, ma non scorderò mai, tanti anni fa, l’emozione provata nel leggere della moto che a quei tempi mi aveva fatto perdere la testa. Il giornalista (credo fosse di “Motociclismo”) ne parlava come un bufalo da domare afferrandolo per le corna. E io sognavo che fosse proprio così, e quando poi la moto la provai, avvertii quell’esatta sensazione (purtroppo non la comprai. All’epoca ero studente universitario: tanta passione, ma pochi soldi in tasca. Mi dovetti accontentare di altro).

Ad ogni modo, qui su Pianeta Riders una scelta l’abbiamo fatta. Trovare moto da provare in questo periodo è davvero difficile. I motivi sono molteplici, non ultimi quelli sopra accennati. Ma a costo di concludere accordi con le concessionarie (come già facciamo con reciproca soddisfazione), di bussare continuamente ad ogni porta rompendo le scatole a tutti e di finire gioco forza col ridurre drasticamente l’utilizzo della parola “Test”, da oggi in poi quando diremo che una moto è stata provata, potrete giurarci che è andata esattamente così. Dopodiché, le nostre foto alla fine non saranno forse le più belle che troverete in giro, ma sicuramente saranno vere… e scusate se è poco!     

5 Comments

  1. steppenwolf

    2010/04/17 at 12:06 PM

    Possiamo aggiungere, se vuoi, che in questi “test” tutte le moto finiscono per essere descritte come bellissime, velocissime, stabilissime, con un “avantreno granitico”, freni perfetti, ecc,
    Di critiche non se ne vedono spesso e ciò li fa assomigliare molto a degli inserti pubblicitari che per forza di cose risultano essere molto poco informativi.

    Si, se potete, cercate di essere onesti e farete la felicità di molti appassionati.

  2. Duca Rosso

    2010/04/17 at 12:23 PM

    Azz Mr, ci sei andato giù pesante!
    Comunque ben detto 😉

    (E comunque è vero anche che per fortuna non fanno tutti così)

  3. Costune&società

    2010/04/18 at 9:33 AM

    Purtroppo oggi la gente vuole mangiare tutto e in fretta e così hanno trasformato anche il motociclismo in un fast food. Modelli che cambiano in continuazione, si sfrutta l’immagine del campione del momento, e anche la comunicazione si è adeguata. Si parla di tutto con superficialità, test moto inclusi. Che ci si impegna a fare? Tanto di quella prova dopo un anno e mezzo non interesserà più nulla a nessuno perché starà già uscendo il modelo nuovo 😕

  4. Gianluca Valsecchi

    2010/04/19 at 10:14 AM

    Molto interessante questo post che condivido in pieno. Noi, su motoblog, da tempo chiediamo ai lettori cosa vogliono sapere del mezzo che stiamo testando e in un post rispondiamo alle loro domande.

    Il discorso delle foto è vero in parte. Spesso le case mettono a disposizione gratuitamente fotografi di alto livello. Fare delle foto personalizzate costerebbe troppo ed i siti/magazine/blog non possono sostenere questi costi.

    Più che la foto quello che conta è la sostanza… e la sincerità paga sempre 😉

  5. Pingback: Coming Soon: nuovo Test Moto in arrivo | Pianeta Riders

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