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Nuovo Ducati Monster 1200 e 1200S 2014

Ducati presenta due nuove versioni del Monster per il 2014:  Monster 1200 e 1200S. Panoramica sul modello, caratteristiche tecniche e foto

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I nuovi Monster 1200 e 1200 S  prendono vita attorno al portentoso motore Testastretta 11° DS, straordinariamente fluido e corposo, con le teste fissate direttamente al telaio (in stile “Panigale”), strumentazione TFT, punto di riferimento per l’intero settore motociclistico, oltre ad una particolare attenzione dedicata alla ergonomia espressamente studiata per garantire il massimo comfort.

Nuovo Serbatoio e layout “da toro”

Elemento stilistico di forte impatto su questa nuova incarnazione del Monster è il ridisegnato e più capiente serbatoio che sottolinea il carattere muscoloso e compatto del mezzo. Il nuovo Monster ricorda il profilo di un toro pronto a incornare strade tutte curve. La zona manubrio, pulita e minimalista, conferma il carattere essenziale di questa moto, mentre l’attenzione per i dettagli, come ad esempio i serbatoi fumé trasparenti delle pompe radiali, evidenziano l’alta qualità delle finiture.

Monster_1200S_Pianeta

Motore Testastretta 11° DS

Piatto forte di questa nuova proposta Ducati è senza ombra di dubbio il bicilindrico Testastretta 11° DS Desmo da 1198cc a 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido. I modelli di nuova generazione, vere e proprie incarnazioni del concetto “il motore è tutto”, offrono un’erogazione di potenza vigorosa, mai associata ad un Monster ma sempre e comunque divertente e fruibile. Ecco i numeri: 135CV a 8.750 giri/min per il Monster 1200; il Monster 1200 S, invece, si arricchisce di altri 10CV arrivando a 145CV a 8.750 giri/min. Con una grande attenzione alla mappatura, Ducati è riuscita ad ottenere un’impressionante curva di coppia che incrementa ulteriormente il piacere di guida, generando una coppia massima pari a 12kgm per il Monster 1200 e 12.7kgm per la versione 1200 S, entrambe a 7.250 giri/min. Il nuovo motore, raffreddato da un radiatore elegantemente incurvato e dotato di due ventole elettriche ad alta efficienza, sfrutta il sistema di aria secondaria, per ottimizzare il funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, senza alcun impatto sulle emissioni.

Il motore Testastretta 11° DS è stato ingegnerizzato partendo dal propulsore 1198 Superbike, ovviamente addomesticandone la grande potenza e rendendola ancora più fruibile. I tecnici hanno ottenuto brillanti risultanti portando l’angolo di incrocio delle valvole da 41° (tipico di motori che operano costantemente ad alti regimi) a 11°, con una conseguente leggera riduzione della potenza di picco a favore di una ottimizzazione della fluidità globale e particolarmente nei range intermedi di utilizzo.

La frizione del nuovo Monster è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento in grado di essere azionata con un ridottissimo sforzo.

MONSTER1200_Engine_Frame_01

Doppio scarico “a cannone”

I condotti di scarico, sovradimensionati con sezione da 50-52mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 progettato con pari lunghezze per massimizzare la potenza e l’efficienza di erogazione del Monster. Il sistema è equipaggiato con una sonda lambda per ogni singolo cilindro per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione tramite l’airbox sovradimensionato. Gli eleganti silenziatori a cannone in configurazione sovrapposta, sono dotati di catalizzatori per garantire la conformità con la normativa Euro 3 mentre la valvola di regolazione, controllata elettronicamente, ottimizza la pressione di scarico durante tutto il campo di utilizzo.

Ciclistica Monster 1200

L’immancabile telaio a traliccio è ancora un elemento stilistico predominante, mentre i punti di attacco si spostano direttamente sulle teste del nuovo motore, secondo la tecnica pionieristica già adottata dalla Superbike Panigale. La nuova progettazione del telaio estremamente compatta associata a tubi in acciaio di grosso diametro, ha consentito di raddoppiare a tutti gli effetti la rigidezza torsionale rispetto a modelli precedenti.

Più comodo. Ci sono anche le maniglie passeggero

Particolare attenzione è stata dedicata all’ergonomia del nuovo Monster 1200, allungando l’interasse di 60mm per migliorare la stabilità ed il comfort di pilota e passeggero, e riposizionando il manubrio, più alto di 40mm e ravvicinato di 40mm rispetto al pilota. La sella è stata completamente ridisegnata con una superficie ad alta aderenza, ulteriormente arricchita da impunture rosse nel modello S, con 80 mm di materiale schiumato nel punto di maggior spessore per il massimo comfort e con un innovativo sistema di regolazione dell’altezza della seduta, il primo in assoluto per Ducati, caratterizzato da una rivoluzionaria semplicità. Grazie a un pratico meccanismo, la sella, dall’altezza standard di 810mm, può essere abbassata a 785mm, comunicando al pilota una sensazione di grande sicurezza. L’altezza sella può arrivare a 745mm (la più bassa di sempre per Ducati) grazie ad una sella ribassata, disponibile come accessorio. La regolazione, estremamente semplice e veloce, non altera il profilo estetico globale del Monster ma consente a chiunque la guidi di trovare la posizione di guida ottimale per godersi appieno questa incredibile sportiva.

Le maniglie del Monster 1200, perfettamente modellate, garantiscono al passeggero una facile presa senza compromettere in alcun modo le linee pulite del codino. Un coprisella monoposto, elegante e sportivo, è compreso nella dotazione standard e conferisce al retrotreno un look pulito, affilato e minimale grazie anche al portatarga in stile Diavel. Il nuovo serbatoio carburante in acciaio da 17.5l, è perfettamente conformato per adattarsi al pilota e sottolineare allo stesso tempo il look “muscolare” del nuovo Monster.

Forcellone

La parte anteriore è caratterizzata da un design pulito e minimalista, sul manubrio in alluminio a sezione variabile, sono fissati blocchetti compatti e intuitivi. Le leve freno e frizione integrate sulle pompe radiali, sono dotate di serbatoi fumé trasparenti che associano stile a funzionalità. Le piastre porta pedali sono fuse in alluminio grigio scuro, a contrasto con il forcellone monobraccio di color bronzo, che richiama cromaticamente i coperchi frizione e alternatore del Testastretta 11° DS.

Sospensioni

Il Monster 1200 utilizza all’anteriore una forcella Kayaba da 43mm completamente regolabile con un monoammortizzatore Sachs al posteriore con regolazione del precarico molla e freno idraulico in estensione. Al Monster S è stato dedicato invece il tipico ‘trattamento S’ che comprende l’upgrade alla forcella Öhlins da 48mm a regolazione integrale con steli con trattamento TiN e ammortizzatore Öhlins completamente regolabile al posteriore con serbatoio “piggy back” integrato. Al retrotreno, il monoammortizzatore sfrutta un cinematismo progressivo fissandosi direttamente sul cilindro verticale da una parte e sullo splendido forcellone monobraccio realizzato in fusione in alluminio dall’altro.

Pneumatici e cerchi

Il nuovo Monster 1200 è equipaggiato con cerchi in lega leggera a 10 razze in stile Panigale, da 3.50 x 17 all’anteriore e da 6.00 x 17 al posteriore, mentre la versione S sfoggia i nuovi cerchi a tre razze a Y e con lavorazione supplementare di macchina. Entrambi i modelli montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso II da 120/70 all’anteriore e da 190/55 al posteriore, realizzati in doppia mescola per associare resistenza alle lunghe percorrenze e grip costante anche nelle pieghe più sportive. Questi pneumatici di qualità applicano le tecnologie Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) per massimizzare l’area di contatto con qualsiasi angolo di piega e FGD (Functional Groove Design) per ottimizzare le prestazioni sul bagnato.

38 MONSTER1200S

Ducati Safety Pack (DSP)

I nuovi Monster 1200 e Monster 1200S utilizzano entrambi la tecnologia dei Riding Mode Ducati con il sistema ABS a tre livelli e il DTC a otto livelli compresi nel concept DSP (Ducati Safety Pack), per ottimizzare il controllo del mezzo ed elevare il livello di sicurezza nella guida.

Impianto frenante Bosch Brembo con sistema ABS a 3 livelli

Entrambe le versioni Monster 1200 e Monster 1200S sono dotate di serie di un impianto frenante Brembo dotato di sistema ABS Bosch 9MP, ora parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP), che associa la sicurezza più avanzata alle migliori prestazioni frenanti di sempre.

Il sistema a 3 livelli garantisce distanze di arresto inferiori e miglior stabilità in qualsiasi condizioni di guida, grazie all’integrazione completa con i Riding Mode. Se il livello 1 del sistema adatta l’intervento dell’ABS a prestazioni sportive e non prevede l’attivazione del meccanismo anti-sollevamento del posteriore, il livello 2 offre lo stesso tipo di intervento ma con attivazione dell’anti-sollevamento. Il livello 3, infine, corrisponde al massimo grado di intervento e assicura eccezionale stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore.

Il Monster 1200 è dotato di due pinze radiali M4-32 Monoblocco Brembo a 4 pistoncini che agiscono su dischi da 320mm, mentre l’ammiraglia Monster S utilizza pinze M50 Monoblocco e dischi da 330mm di derivazione Superbike. Entrambi i modelli hanno pompe radiali per i freni anteriori con serbatoi separati e un unico disco da 245mm al posteriore, su cui lavora una pinza Brembo. Questa componentistica assicura prestazioni frenanti di riferimento assoluto per il settore, da sempre elemento distintivo di ogni Ducati.

L’ABS è comunque disinseribile dal cruscotto in qualsiasi Riding Mode selezionato e consente la memorizzazione e riattivazione delle impostazioni salvate al successivo Key-On.

Fari e indicatori

Il gruppo ottico anteriore del Monster 1200, eccezionalmente compatto, utilizza una sorgente luminosa principale alogena di tipo tradizionale, con luci di posizione a LED su entrambi i lati e illuminazione a LED integrale per la luce freno e gruppi ottici posteriori, dal design raffinato. La versione S del Monster 1200 applica la tecnologia di illuminazione a LED anche agli indicatori di direzione, che dispongono anche di una funzione “4 frecce accese”, attivabile tenendo premuto per quattro secondi il pulsante freccia sinistra.

Ducati Traction Control (DTC)

Parte integrante del Ducati Safety Pack, il DTC è un sistema intelligente che agisce da ‘filtro’ tra la mano destra del pilota e lo pneumatico posteriore. Nello spazio di pochi millesimi di secondo, il DTC, importante componente del Ducati Safety Pack (DSP), è in grado di rilevare e successivamente controllare il pattinamento della ruota posteriore contribuendo ad aumentare considerevolmente le performance e la sicurezza attiva della moto. Il nuovo Monster è dotato dell’ultimissima versione del software DTC, ottimizzata per garantire una risposta morbida grazie all’intervento sul solo anticipo di accensione

Il sistema consente di scegliere tra otto diversi profili. Ciascuno di essi è stato calibrato per offrire un valore di tolleranza allo slittamento del posteriore commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (classificati da uno a otto). Il livello uno è caratterizzato dal minimo grado di intervento del sistema, mentre il livello otto offre il massimo dell’interazione.

I livelli di DTC sono preimpostati all’origine per ciascuno dei tre Riding Mode, ma possono essere personalizzati in base alle caratteristiche del pilota e salvati dai singoli menu di impostazione. È disponibile inoltre una funzione ‘Default’ utilizzabile per ripristinare tutte le impostazioni originali.

Ducati Riding Modes

I Riding Mode di Ducati hanno segnato un punto di svolta nel settore dell’ingegneria motociclistica, consentendo di scegliere, a seconda dei modelli, fra tre modalità preimpostate per ottimizzare il comportamento del veicolo in base al pilota e alle condizioni ambientali: “Sport”, “Touring” e ”Urban”. Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il ‘carattere’ del motore e i livelli di intervento di ABS e DTC, anche durante la guida. Le modalità disponibili sono il risultato della combinazione di tecnologie dedicate estremamente avanzate. Il sistema elettronico Ride-by-Wire (RbW) utilizza l’innovativo sistema Ducati e-Grip per amministrare mappature diverse e regolare l’erogazione di potenza (Power Modes), mentre il Ducati Traction Control (DTC) utilizza otto diversi livelli di interazione per massimizzare il controllo riducendo lo slittamento del retrotreno. In fine il sistema ABS offre tre diversi livelli programmati di intervento per impedire il bloccaggio dei freni.

Sport. Il Riding Mode Sport fornisce 135CV (145CV per la versione S) di erogazione con una risposta diretta del RbW all’apertura del gas, ridotto intervento del sistema DTC e livello 1 di elevata efficienza frenante dell’ABS con nessun controllo del sollevamento del posteriore.

Touring. Il Riding Mode Touring fornisce 135CV (145CV per la versione S) di erogazione con una risposta più progressiva del RbW all’apertura del gas, maggior intervento del sistema DTC e livello 2 di efficienza frenante dell’ABS e controllo del sollevamento del posteriore.

Urban. Il Riding Mode Urban fornisce 100CV di erogazione con una risposta progressiva del RbW all’apertura del gas, intervento ancora più consistente del sistema DTC e livello 3 di efficienza frenante dell’ABS con massima stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore.

Ride-by-Wire (RbW)

Il Ride By Wire è un sistema di controllo della potenza erogata dal motore tramite una centralina elettronica che, dopo avere elaborato il segnale ricevuto in base all’apertura del gas e al Riding Mode selezionato, lo trasmette agli organi interessati. La potenza non viene più regolata unicamente e direttamente tramite il cavo acceleratore, ma attraverso “e-Grip” Ducati passa prima attraverso la centralina che, in base agli input ricevuti, comanda l’apertura dei corpi farfallati. Il sistema RbW consente di utilizzare tre diverse mappature per regolare l’erogazione: 135CV (145CV per la versione S) con un’erogazione sportiva “HIGH”, di grande prontezza, 135CV (145CV per la versione S) con erogazione progressiva “MEDIUM” adatta al turismo e 100CV con erogazione “LOW” pensata per un utilizzo urbano.

Strumentazione TFT (Thin Film Transistor)

I nuovi Monster 1200 e Monster 1200S applicano l’ultima tecnologia Ducati TFT (Thin Film Transistor) ad un rivoluzionario cruscotto che associa grande facilità d’uso a una modernissima visualizzazione delle informazioni. Il sistema offre al pilota piena integrazione con le condizioni ambientali, adattando lo sfondo e la configurazione del display al Riding Mode selezionato.

Il display, completamente personalizzabile, prevede tre diverse configurazioni, denominate “Core”, “Full” e “Track”, ciascuna pensata per visualizzare informazioni adatte alle diverse situazioni di utilizzo.

Urban (Configurazione Core)

Nel Riding Mode Urban, il display adotta la configurazione “Core”, riducendo al minimo la quantità di dati visualizzati com’è indicato per un ambiente urbano, in uno stile di facile e immediata lettura, per consentire al pilota di concentrarsi sul traffico cittadino. L’informazione più evidente è la velocità del veicolo, visualizzata al centro dello schermo, con sotto l’indicazione del Riding Mode selezionato e sopra l’orario, elemento importante in una giornata lavorativa. A sinistra dell’ora è visibile l’indicazione del livello di ABS programmato nel Riding Mode, mentre a destra è visualizzato il livello di Ducati Traction Control (DTC). Sullo schermo in basso a sinistra appare invece l’indicazione di default del contachilometri e a destra quella della temperatura del liquido di raffreddamento del motore. Entrambe le serie di valori poste in basso sia a sinistra che a destra, vengono fatte scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati) a sinistra, e il consumo medio, consumo istantaneo, velocità media e temperatura aria a destra.

Touring (Configurazione Full)

Nel Riding Mode Touring, il display cambia completamente passando alla configurazione “Full”, con una diversa grafica dello sfondo e la visualizzazione della massima quantità possibile di informazioni, com’è indicato durante un lungo viaggio; la dimensione delle cifre indicative della velocità si riduce e i dati precedentemente mostrati nella parte alta dello schermo sono sostituiti dal grafico contagiri con intervallo 1.000-11.000. Le barre che rappresentano i giri/min sono animate per adeguare le aree arancioni e rosse del range dell’indicatore di giri alle fasi di rodaggio e riscaldamento del motore, incrementando la dimensione delle cifre al raggiungimento di ogni valore. Il Riding Mode selezionato in questa configurazione è mostrato a sinistra dell’indicazione di velocità, riservando tutta la parte inferiore del display, da sinistra a destra, per la visualizzazione di ora, temperatura del motore e livelli DTC e ABS, mentre in basso e a sinistra sullo schermo, appare l’indicazione di default del contachilometri e a destra quella del consumo medio. Entrambe le serie di valori poste a sinistra e a destra in basso vengono fatte scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati) a sinistra, e il consumo istantaneo, velocità media e temperatura aria a destra.

Sport (Configurazione dati Track)

Nel Riding Mode Sport, il display adotta la configurazione “Track”, trasformando lo sfondo in una finitura in alluminio spazzolato e presentando solo informazioni finalizzate alla regolazione sportiva. La grafica del contagiri viene reimpostata su una scala che si avvolge a 90° intorno al margine superiore sinistro del display principale, in puro stile Superbike, mentre la velocità è ben in evidenza al centro dello schermo e i dati ABS, temperatura del motore e DTC sono visualizzati in fondo, da sinistra a destra. In basso e al centro appare l’indicazione di default del contachilometri, che viene fatta scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, l’ora, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati), il consumo medio, il consumo istantaneo, la velocità media e la temperatura del motore e dell’aria.

Tutte e tre le configurazioni del display prevedono una memoria delle selezioni, grazie alla quale le informazioni impostate, se diverse dai valori di default, vengono salvate dal sistema e riproposte alla successiva accensione.

Icone fisse poste sul lato sinistro del display principale, organizzate dall’alto verso il basso, fungono da indicatori della freccia sinistra, abbaglianti, ABS disattivato e folle, mentre le icone sul lato destro, dall’alto in basso, corrispondono alla freccia destra, pressione dell’olio, riserva carburante e elettronica motore. Sono previste inoltre icone di conto alla rovescia che compaiono sul display per ricordare le scadenze di manutenzione programmata. Spie rosse collocate nella parte alta del cruscotto si illuminano in maniera incrementale procedendo verso l’interno per avvertire il pilota dell’approssimarsi del fuorigiri, mentre nella fascia centrale sottostante, il fuorigiri è indicato da una seconda barra che si illumina di luce arancione durante l’interazione del DTC.

A moto ferma, il display funge anche da quadro comandi altamente fruibile, consentendo di personalizzare e poi salvare le impostazioni di ABS, DTC e RbW all’interno di ciascun Riding Mode, e di riassegnare ciascuna delle tre configurazioni a un diverso Riding Mode tra i tre disponibili. Oltre alla visualizzazione degli ultimi 30 giri registrati, per ogni registrazione sono indicati il numero del giro e la velocità e regime massimo raggiunti durante il giro stesso.


14 Comments

  1. Skender Beka

    2013/11/04 at 4:31 PM

    Si ma va rivoluzionata un attimo

  2. Viktor Kurtz

    2013/11/04 at 4:35 PM

    Un altro cancello

  3. Gianluigi Trombetti

    2013/11/04 at 5:00 PM

    Fantastique!

  4. Patrizia Chierici

    2013/11/04 at 5:19 PM

    mica male come “mostro” wowww!!!

  5. Carletto Ronza

    2013/11/04 at 5:34 PM

    Ma quel portatarga nooooooooooooo ma MV e DUCATI si mandano i bacini e poi si promettono amore eterno ?????? La moto è bella sicuramente però la targa lì è un pugno in un´occhio a Polifemo …. Certo così non la puoi più inclinare , e ti ciuppano meglio ……….

  6. Federico Tofani

    2013/11/04 at 5:38 PM

    se la vedra´ col superduke R 1290 .. fate voi ..

  7. Nicola Giammancheri

    2013/11/04 at 6:35 PM

    molto molto bella!

  8. Riccardo Chicco Rigamonti

    2013/11/04 at 7:40 PM

    Mah…

  9. Daniele Gianandrea Er Secco

    2013/11/04 at 10:17 PM

    Di sicuro il motore è una bomba e probabilmente venderà; ma la storicità del monster: del carattere e della particolarità di questa moto l´hanno fatta i motori raffreddati ad aria. Per me non è più un “monster” era più azzeccato dargli un altro nome!

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