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Ducati Testastretta DVT: nuovo motore a fasatura variabile

Ducati DVT, Desmodromic Variable Timing, è il primo motore motociclistico ad avere una soluzione di fasatura variabile sia delle valvole di aspirazione sia di scarico.

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02  DUCATI TESTASTRETTA DVT

Il Testastretta DVT, con cilindrata pari a 1.198 cm3, è il primo propulsore desmodromico al mondo ad adottare questo nuovo sistema, e si propone come capostipite di una nuova generazione di motori.

Ma in cosa consiste esattamente? In pratica, il sistema di distribuzione variabile riesce a modificare con continuità la fasatura delle valvole, grazie ad un’azione indipendente sia sulla camma di aspirazione sia sulla camma di scarico. Operazione che si traduce in una generale ottimizzazione delle prestazioni del motore a tutti i regimi di rotazione e in tutte le condizioni di utilizzo. Semplificando, ovunque si trovi la lancetta del contagiri, si avrà sempre sempre la migliore resa: potenza quando serve, corposità ai bassi regimi, fluidità al comando del gas e contenimento dei consumi (in media scesi dell’8% nel ciclo di omologazione).

I Numeri. Il nuovo Testastretta DVT ha una cilindrata di 1.198 cm3, per una potenza di 169 Cv a 9.500 giri/minuto e 136 Nm di coppia massima a 7.500 giri/minuto.
Il motore Ducati Testastretta DVT ha intervalli di manutenzione fissati ogni  30.000 km ed il suo innovativo sistema DVT non complica il lavoro di registrazione del gioco valvole. A bordo, quindi, della nuova Multistrada (dov’è probabile che lo vedremo) garantirà lunghe percorrenze in ogni angolo del pianeta senza troppi patemi. L’ideale per gli inesauribili globetrotter.

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Approfondimento tecnico

Quando si progetta un motore uno dei parametri fondamentali per determinarne il carattere è il valore dell’incrocio delle valvole di aspirazione e di quelle di scarico. L’incrocio viene definito come  l’intervallo di rotazione dell’albero motore, espresso in gradi, durante il quale le valvole di aspirazione e  di scarico rimangono aperte simultaneamente. Tale incrocio si verifica tra la fine della fase di scarico e  l’inizio della fase di aspirazione ed è fisso. Ma non sul DVT.  È stato possibile variare l’angolo di incrocio delle valvole grazie all’adozione del sistema DVT  (Desmodromic Variable Timing): un variatore di fase applicato all’estremità di ognuno dei due alberi  a camme di ogni testa. Il sistema DVT è diviso in due parti: una esterna rigidamente collegata alla  cinghia di distribuzione e una interna collegata all’albero a camme, coassiale alla prima e che, rispetto a  quest’ultima, può ruotare in anticipo o in ritardo a seconda della pressione dell’olio presente in camere  apposite. La pressione dell’olio è regolata da valvole dedicate e la fasatura di ogni camma è  dinamicamente controllata da un sensore posto nei coperchi delle teste.


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