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Ducati D16 GP10 RR 800cc by sak_art design


L’idea è di quelle che affascinano all’istante. Una suggestione che prende forma dalla passione, si trasforma in ipotesi e viene elaborata con il consueto entusiasmo dagli amici del Sak_Art Design. Tutto nasce dalla presentazione, qualche mese fa, della GP10 di Stoner e Hayden pronte a esordire nel Motomondiale 2010: visto il (più che probabile) “ritorno” della MOTOGP alla cilindrata 1000, perché non celebrare la moto che nel 2007 ha conquistato campionato piloti e costruttori realizzando una D16 RR 800cc? Perché non proporne una versione “stradale” sulle linee dell’ultima 800? Dopo la Desmosedici RR 1000, fedele replica su strada della moto di Capirossi, si potrebbe arrivare ad una 800 “per tutti”, che sottolinei le 20 vittorie di Casey in soli 3 anni di gare (senza contare i successi che sarà in grado di ottenere nel campionato 2010). 

Il design dovrebbe essere quello della GP10 che debutterà in Qatar, con l’inserimento del singolo gruppo ottico anteriore centrale, gli specchietti con indicatori di direzione, stampella laterale e il porta targa. Tutte le prese d’aria presenti sono “celate” da una griglia a nido d’ape per aumentare l’aggressività e lo spirito racing della moto. A livello ciclistico, gomme, cerchi e forcella anteriore sono le stesse della Desmosedici RR 1000, ma a differenza di questa – secondo i desideri di chi l’ha ideata – dovrebbe esserci il rivoluzionario telaio in carbonio ed il grande forcellone posteriore in carbonio che ne farebbero la prima moto di serie con queste caratteristiche. Graficamente la livrea è una “continuazione” di quella racing ma, con l’inserimento di aree “black”, risulta più dinamica e leggera. La prima area si apre frontalmente sul capolino e ingloba il gruppo ottico; la seconda nasce dalla presa d’aria frontale e avvolge la zona superiore della carena e parte del serbatoio per proseguire fino alla zona delle pedaline. Il “black” si interrompe sotto il “nastro” (anch’esso nero), che contiene il logo Ducati e la sigla  “D16 GP10 RR”. Qui domina il rosso con la grande presa d’aria laterale. La zona inferiore della carena  nera ingloba nelle sue forme la stampella laterale sul lato sinistro e lo scarico sul lato destro. Il codino è di nuovo suddiviso dalla bicromia e ospita il grande scarico posteriore Termignoni che dovrebbe essere “depotenziato” a livello di decibel per poter circolare su strada, anche se dovrebbe mantenere a stessa forma voluminosa e aggressiva di quello montato in MotoGp.

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A contorno di questa versione più “tradizionale”, vengono proposte altre 3 soluzioni: YELLOW-BLACK, PURPLE-BLACK, VINTAGE SILVER-BLACK che giocano in modo diverso cromaticamente creando accostamenti aggressivi e nello stesso tempo eleganti.

A noi questa proposta piace. Una realizzazione – sia nell’idea che la ispira, che nel rendering grafico – tutt’altro che banale, in grado di ruscuotere sicuramente consensi. Un handicap? Forse la cilindrata commercialmente inconsueta; ma in Ducati, si sa, certe sfide non spaventano affatto!


3 Comments

  1. Duca Rosso

    2010/04/07 at 5:31 PM

    😯
    ‘ccidenti. ad essere suggestiva è suggestiva. E mi piacerebbe anche vederla per davvero. Ma mi domando: ha qualche chance di essere prodotta? Sicuramente, poi, è improbabile che la farebbero con telaio e forcellone in carbonio 😕

  2. Sante

    2010/04/07 at 9:11 PM

    Mi piace (soprattutto la vers gialla!!!)

  3. paolini

    2010/04/08 at 10:09 AM

    Clamorosamente BELLLA!

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