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BMW Scrambler? Esiste, ma non arriva dalla Germania

Un artigiano delle moto e un designer americani si sono domandati perché la BMW non avesse mai creato una propria scrambler. Non trovando una risposta, ne hanno costruita una per conto loro.

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Nel 1980 BMW gettò il seme per quelle che sarebbero state le moto “adventure” di oggi: la R80 G/S, una moto dalle prestazioni eccellenti, sia su strada che su sterrato, fu un modello dal successo immediato. Negli anni a seguire, la Casa tedesca conquistò quattro edizioni della Parigi-Dakar, dominando per mezzo decennio il mondo delle enduro.

Tuttavia, BMW non ha mai approfittato di questo successo per costruire una scrambler, che concorresse sul mercato con le altre case europee. Questo ha lasciato da sempre una sorta di vuoto nel cuore di molti appassionati; a colmarlo, ci hanno pensato due americani: il designer Shaik Ridzwan e l’artigiano Max Hazam, capaci di creare delle vere e proprie opere d’arte su due ruote.

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Questa BMW Scrambler non è come le altre moto costruite da Max, che mirano maggiormente a colpire l’occhio; anzi, è un perfetto equilibrio tra estetica e prestazioniShaik, dal canto suo, si è concentrato sulle BMW che avevano partecipato alla Parigi-Dakar, guidate da Hubert Auriol e Gaston Rahier, pur non volendole utilizzare come modello. I due non intendevano creare una moto da enduro, ma una vera e propria scrambler, come se fosse una moto di fabbrica.

Per realizzarla, Max e Shaik hanno preso una R100 GS del 1991, che utilizza la stessa tecnologia monolever che esordì proprio con la R80. Si tratta di un monobraccio laterale che contiene l’albero di trasmissione, collegato al telaio dall’unico ammortizzatore posteriore. Buona parte del lavoro è stata svolta sul motore: i carburatori Bing da 32mm sono stati sostituiti da un set da 36mm firmati Dall’Orto; mentre il sistema di scarico, fatto a mano, è stato notevolmente accorciato.

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Ciò che piace a Max e Shaik delle vecchie moto della Dakar è la loro forma alta e stretta, così hanno lavorato sull’altezza e l’angolazione della sella. Il telaio è stato completamente ripulito di ciò che non era essenziale, alleggerendo la R100 di quasi venti chili. A quel punto, una coppia di ruote sportive Pirelli è sembrata la scelta più saggia.

La sella rossa, molto particolare, è rivestita di pelle traforata, mentre il portapacchi e la valigetta rimovibile caratterizzano il posteriore della moto. I due creatori della BMW Scrambler affermano che le prestazioni sono niente male e che la risposta del motore è immediata, tanto che la ruota anteriore si solleva con un semplice scatto del polso. Aggiungono, inoltre, che la guida è agile a bassa velocità e stabile ad alti regimi.

Guardando quello che sono riusciti a creare, non resta che credegli.


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