Connect
To Top

Test Yamaha MT-09: divertimento… per tutti i giorni

Test-Prova Yamaha MT-09, ambiziosa naked-motard con motore 3 cilindri da 847cc della Casa dei 3 Diapason: giudizio, voti, scheda tecnica e Super-Gallery foto

[divider]

C’erano una volta le medie cilindrate… ma è sempre più difficile, oramai, rimanere ancorati a vecchie logiche di segmento. Soprattutto poi, quando si tratta di fun-bike, mezzi in bilico tra naked e motard, trasversali, e catalogabili esclusivamente secondo un unico comune denominatore: quel “fattore emozionale” che ne sta decretando il successo planetario.

Abbiamo avuto in prova, per diversi giorni (e svariate centinaia di chilometri), la tricilindrica Yamaha MT-09, che abbiamo deciso di mettere sotto torchio, in un approfondito test, per farne emergere ogni aspetto, positivo e negativo, nelle tipiche circostanze di utilizzo. Una moto che, al fattore “fun”, ha dimostrato di saper affiancare anche doti di sfruttabilità davvero interessanti, mettendo sul piatto della bilancia un elevato rapporto qualità/prezzo e appena qualche neo. Infilate il casco, e scopriamo insieme come se l’è cavata  “The Dark Side of Japan” nel long-test di PianetaRiders.IT.

[divider]

Design e Filosofia del mezzo

Design_filos

Neutral Style… con grinta

La prima cosa che pensi, quando punti gli occhi sulla Yamaha MT-09, è che forse si poteva osare qualcosa in più sul fronte estetico. Ma va anche detto che i mezzi dal layout neutro, con linee minimal che non soffrono di eccessi di design, alla lunga stufano meno e sono maggiormente “aperti” alle personalizzazioni. Insomma, la base giusta se si vuole imprimere il proprio accento alla moto che si cavalca. Detto ciò, la 3 cilindri di Iwata si propone con un look piacevole, moderno e aggressivo quanto basta. La silhouette è snella e filante, con i muscoli, torniti, in bella mostra.

Tre cilindri, un frazionamento che non delude

L’avrete sentito dire tante volte: la forza in basso del due cilindri, con l’allungo del quattro. In realtà, ho sempre pensato che tutto questo sia vero fino ad un certo punto, e che il 3 cilindri sia un frazionamento intrigantissimo, che non può essere liquidato con tanta semplicità. Non a caso, molte delle moto con più personalità, tra quelle testate negli ultimi anni, obbedivano proprio alla formula magica del “TRE”. Formula cui non sfugge questa MT-09, spinta da una vivace unità tricilindrica da 847 cm3 in grado di erogare 115 CV a 10.000 giri/min e una coppia di 87.5 Nm a 8.500 giri/min… ma questi sono solo i freddi numeri: la realtà è fatta di accelerazioni brucianti, ruota anteriore che svetta e riprese fulminee… ma ne parleremo a tempo debito.

Peso piuma, ciclistica razionale, dotazione completa

Come ogni Fun-Bike che si rispetti, pesa poco la MT-09. Appena 171 KG a secco (3 Kg in più, la versione ABS), che si trasformano in una bella sensazione di leggerezza alla guida. Per contenere i costi, e offrire la moto ad un prezzo concorrenziale, Yamaha ha evitato fuochi d’artificio nell’equipaggiamento, badando soprattutto al sodo. Ciononostante, la dotazione tecnica di questa MT-09 è tutt’altro che scarna, anzi: telaio e forcellone (quest’ultimo con bracci asimmetrici) in alluminio pressofuso, leggerissimi e resistenti; forcella a steli rovesciati da 41 mm con piastre di sterzo in alluminio forgiato (regolabile in estensione e precarico); sospensione posteriore in posizione semi-orizzontale posta sotto la sella, regolabile nel precarico e nel ritorno dell’idraulica; freno anteriore a doppio disco flottante da 298 mm, con pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti; cerchi in alluminio a 10 razze. E non è da meno anche la dotazione elettronica, con sistema YCC-T, che gestisce il comando dell’acceleratore come sulle sportive R1 e R6, e 3 mappature del motore: STD (intermedia), mappatura A, full power, con una risposta aggressiva al comando del gas sin dai bassi regimi, mappatura B, con stessi cavalli della A ma erogati in maniera più “dolce”… l’ideale per andare a spasso!

[divider]

La prova su strada

Prova_1

Diamoci del Tu

Ci sono moto fatte così, sali e siete subito amici… ed invero, per quella che è la mia esperienza, è sempre piuttosto facile sentirsi a casa su una Yamaha. Segno che dalle parti dei Tre Diapason sono sempre attenti ad ottimizzare ergonomia ed immediatezza d’uso sui propri modelli. Anche quelli fatti per divertire. La seduta, in sella alla MT-09, è pressoché perfetta, e la moto non affatica mai, né in città (quando si sguscia via nel traffico in piena ora di punta), né sulle lunghe percorrenze, dove le soste possono essere scandite tranquillamente dai rifornimenti di carburante (circa 250/260 Km, l’autonomia offerta dal serbatoio con 14.6 litri di capienza).

Controllo totale

Ad incrementare il fattore feeling è sopratutto la sensazione di poter far fare alla moto ciò che si vuole. Leggera, busto eretto, manubrio largo (il giusto) e una ciclistica reattiva. La MT-09 ha movenze quasi feline e si fa condurre nello stretto come un ghepardo pronto a guizzare da una parte all’altra. Persino farsi prendere dai fatidici 5 minuti di teppismo è sin troppo semplice… e a quel punto, meglio rinunciare a tenere giù l’avantreno, pronto a proiettarsi verso l’iperuranio ad ogni colpo sconsiderato di gas, nelle prime tre marce (sopratutto con la mappatura motore più grintosa e se non si decide di smorzare la tendenza ad impennare intervenendo sulle sospensioni).

Va bene in città, anche se…

Anche se è meglio evitare l’utilizzo della mappatura Motore A, quella iper-vitaminizzata, che amplifica l’effetto on-off nell’apri e chiudi del comando dell’acceleratore, con reazioni brusche, a singhiozzo, che alla lunga possono stancare nel traffico.  Meglio quindi prediligere l’opzione B (che “addolcisce” l’erogazione), e lasciare che sia l’elevata agilità della MT-09 a toglierci d’impaccio tra le auto in coda nell’ora di punta. Ottimo il comportamento delle sospensioni – sensibili alle regolazioni – in grado di digerire bene anche i sampietrini, croce e delizia della Capitale.

Prova_3

Scatenala nel misto

Adesso è il momento di selezionare il percorso giusto e portare la bimba a divertirsi al Luna Park. Su un bel percorso tortuoso e tormentato, la MT-09 si esalta. Anzi, TI esalta. A partire dal 3 cilindri, finalmente libero di ruggire in  uscita di curva e proiettarti, con un bel calcio nella schiena, in quella successiva. Gli ingressi sono veloci ma mai nervosi. La ciclistica non si scompone neanche quando ti fai prendere la mano e pinzi forte prima di buttare la moto in piega, alla ricerca dei 51° di inclinazione dichiarati da Yamaha. Dichiarazione che appare subito veritiera, da sperimentare in pieno soprattutto tra i cordoli di una pista. Ottima la spaziatura dei rapporti del cambio, con il comando a pedale morbidissimo, che asseconda la verve del motore e rende un piacere snocciolare le sei marce a disposizione, una dietro l’altra, in un crescendo gudurioso. Buona la stabilità della MT-09 anche sul veloce, dove la moto non soffre nei lunghi curvoni in appoggio.
A rovinare, però, in parte l’idillio, ancora l’effetto on-off (in particolare, come accennato più in alto, con la mappatura A), che rischia di “sporcare” il ritmo nei tornantini molto stretti e, in generale, nei passaggi più lenti. Almeno fintantoché non si prendono bene le misure alle reazioni della moto in questi frangenti. Da segnalare, infine, qualche vibrazione oltre i 6.000 giri.

OK anche in coppia

Dopo un paio di centinaia di chilometri, lusinghiero il voto del passeggero, che affibbia un bel “8 meno”  ad un mezzo che non nasce certo per lusingare zavorrine, o aspiranti tali. Il verdetto: porzione di sella sufficientemente ampia e comoda, con una posizione che non affatica le gambe. Poteva essere un otto pieno, se non fosse per l’assenza di maniglie di serie o incavi nel sellino passeggero dove infilare le mani.

In Pista? Perché no

Ipotizzando che al potenziale acquirente di una MT-09 possa non dispiacere un classico Track-Day in pista, la cosa è assolutamente fattibile con la MT-09, a patto che sia la pista giusta (meglio quindi se tortuosa e guidata, piuttosto che veloce in senso assoluto), e di regolare a puntino le sospensioni per ridurre la tendenza all’alleggerimento dell’anteriore in accelerazione/velocità e rendere così la guida tra i cordoli più efficace.

[divider]

Conclusioni

Yamaha_Goal_2

La risposta, dopo averla messa alla frusta, è senz’altro positiva. La MT-09 è uno dei modelli più azzeccati degli ultimi tempi e ha tutte le carte in regola per far breccia nel cuore degli appassionati, proponendosi come nuovo ever green (esattamente come alcuni modelli del passato, soprattutto nel segmento naked). Il rapporto qualità/prezzo è favorevolissimo. Un mezzo abbordabile, quindi, con ottime caratteristiche dinamiche che ne fanno una moto dalla dotazione completa, divertente e adatta ad una forchetta di utenti piuttosto ampia: dal motociclista che si è fatto le ossa con una entry-level e ora cerca qualcosa di più, al veterano smaliziato, che saprà trarre il meglio dal grintoso tre cilindri e dalla ciclistica svelta. Tutte caratteristiche che, unite alle buone performance in termini di consumi (anche andando forte), bilanciano e azzerano i nei riscontrati… con un plus, per una “fun-bike”, non indifferente: la capacità di unire, al fattore emozionale, un’elevatissima sfruttabilità che la rendono un’ottima compagna anche nel tran tran quotidiano. E con i giusti accessori, ci vai persino lontano. Ragione e sentimento… cosa desiderare di più?

Ricordiamo che la Yamaha MT-09 è disponibile in concessionaria a partire da 7.990 Euro. A seguire, non perdetevi l’esperienza della nostra speciale Super-Gallery (cliccando il pulsante qui in basso), i nostri voti alla MT-09, con la moto in sintesi, la scheda tecnica e altre info interessanti.

[button color=”red” size=”medium” link=”http://www.pianetaridersmultimedia.it/gallery/gallery-test-yamaha-mt-09/” target=”_blank” rel=”nofollow” ]SuperGallery MT-09[/button] [review]  [toggle title=”Scheda Tecnica Yamaha MT-09” state=”close” ]
Motore 3 cilindri, raffreddato a liquido, 4 tempi, DOHC, 4 valvole
Cilindrata 847 cm³
Alesaggio x corsa 78,0 mm x 59,1 mm
Rapporto di compressione 11.5 : 1
Potenza massima 84.6 kW (115CV) @ 10,000 giri/min
Coppia massima 87.5 Nm (8.9 kg-m) @ 8,500 giri/min
Lubrificazione Carter umido
Alimentazione Iniezione
Frizione In bagno d’olio, A dischi multipli
Accensione TCI
Avviamento Elettrico
Trasmissione sempre in presa, 6 marce
Trasmissione finale Catena

Telaio

Telaio A diamante
Sospensione anteriore Forcella telescopica
Escursione anteriore 137 mm
Inclinazione cannotto sterzo 25º
Avancorsa 103 mm
Sospensione posteriore Forcellone oscillante, (leveraggi progressivi)
Escursione posteriore 130 mm
Freno anteriore Doppio disco idraulico, Ø 298 mm
Freno posteriore Disco idraulico, Ø 245 mm
Pneumatico anteriore 120/70ZR17M/C (58W) (Tubeless)
Pneumatico posteriore 180/55ZR17M/C (73W) (Tubeless)

Dimensioni

Lunghezza 2,075 mm
Larghezza 815 mm
Altezza 1,135 mm
Altezza sella 815 mm
Interasse 1,440 mm
Altezza minima da terra 135 mm
Peso in ordine di marcia (compresi serbatoi olio e carburante pieni) 188 kg / ABS 191 kg
Capacità serbatoio carburante 14 L
Quantità olio motore 3.4 L
[/toggle] [divider]

[divider]

More in prove