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Test SBK 2014 a Portimao, Melandri: condizioni difficili, ma abbiamo le idee più chiare

Marco Melandri e l’Aprilia Racing Team fanno il punto della situazione al termine dei primi test del 2014 sul circuito di Portimao

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Tempo da lupi, in Portogallo, per i primi test 2014 durante i quali, il neo-acquisto dell’Aprilia Racing Team, Marco Melandri (affiancato dal collaudatore Alex Hofmann), ha potuto proseguire il suo lavoro di messa a punto e apprendistato sulla RSV4, in vista dell’avvio di Campionato, il 23 febbraio, a Phillip Island.

Dopo aver ripreso confidenza con la moto, Marco si è concentrato sulla preparazione, nonostante un meteo difficile, con pioggia nei primi due giorni e temperature mediamente basse. La terza ed ultima giornata ha invece consentito a tutti di spingere, con l’ovvio limite della bassa temperatura e della pista poco gommata. Nel totale dei tre giorni Melandri ha messo a referto 175 giri, con un miglior tempo di 1’43.1.

Marco Melandri 

I primi due giorni viste le condizioni difficili sono stati, ovviamente, un po’ sprecati. L’ultima è stata una giornata particolare, abbiamo fatto molti progressi per quanto riguarda l’elettronica mentre abbiamo avuto qualche problema in più con la ciclistica. La pista andava migliorando, quindi metteva più in crisi il setting. Verso la fine del test abbiamo iniziato a capire quale fosse la direzione giusta per il mio stile di guida, peccato aver perso l’ultima mezz’ora (per olio in pista, n.d.r.) dove potevamo cercare il giro veloce. Sono dispiaciuto per questo ma di positivo c’è che abbiamo le idee più chiare, speriamo di riuscire a tornare in pista per un test prima della partenza per Phillip Island“.

Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing:

“Durante questi tre giorni abbiamo innanzitutto deliberato le sospensioni 2014, uno dei nostri obiettivi. Anche gli aggiornamenti all’elettronica sono stati giudicati positivamente da Melandri, mentre per quanto riguarda la ciclistica dobbiamo ancora lavorare per adattare la RSV4 alle esigenze del pilota. Siamo sulla strada giusta ma ci manca ancora il passo finale per definire un assetto di base, che ci permetta di sfruttare al meglio il potenziale del pacchetto moto-pilota”.

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