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Test BMW HP4: sportivissima su strada!

Abbiamo messo alla prova, lontano dai cordoli, la BMW HP4, versione raffinata della sportiva S1000RR. Test, Voto e Super-Gallery Foto

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La compri per la pista… ma poi finisce che la usi soprattutto su strada. Abbiamo voluto provare la sofisticata BMW HP4, sportiva High Performance della Casa bavarese (sviluppata sulla base della S1000RR), per comprenderne le reali potenzialità nell’uso prettamente stradale. Curve, città, sparate con gli amici. L’esemplare a nostra disposizione sfoggiava anche il pacchetto Competition per un’ulteriore iniezione racing. Com’è la vita, nel classico day by day, in sella ad una pregiata hypersportiva come la HP4? Infilate in casco e scopriamolo insieme.

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Design e filosofia del mezzo

COPERTINA_HP4

Blu da star male

Le linee sono le stesse, affilatissime, che contraddistinguono la S1000RR, ma un’ulteriore iniezione di fascino, sulla HP4, arriva dall’accoppiamento cromatico che mixa il Racing-blue metallizzato al Light white pastello, facendo così risaltare il telaio, verniciato in nero, e il braccio oscillante anodizzato, di colore argento. Il pacchetto Competition dell’esemplare a nostra disposizione, poi, amplifica ulteriormente l’effetto con le belle ruote in lega fucinate anch’esse in Racing-blue metallizzato e i numerosi componenti in carbonio.

HP, senza compromessi

HP4 – che si fregia dell’acronimo HP, high performance – offre prestazioni adrenaliniche da sportiva di razza. A fare la parte del leone,  il compatto 4 cilindri capace di erogare 193 CV di potenza massima, per un peso complessivo della moto pari a 199 Kg, col 90% del serbatoio pieno e Race ABS “on board”… risultato ottenuto grazie al generoso utilizzo di materiali pregiati.

Potenza… e controllo

A tenere a bada tanta potenza, oltre al ricco pacchetto di elettronica (che comprende anche il Controllo Dinamico della Trazione, dotato di modalità “slick” per la pista, e il Race ABS), contribuisce anche l’esclusivo DDC. Sulla HP4 è infatti disponibile il Dynamic Dumping Control, sistema di controllo elettronico delle sospensioni, che permette di adattarne,  in maniera dinamica, il comportamento in base alle condizioni di guida. In pratica, un sistema di valvole di regolazione a comando elettrico “legge” determinati parametri rilevati da appositi sensori, adattando il setting delle sospensioni allo stile di conduzione del Rider e alle condizioni del fondo stradale. Risultato, massime performance, in tutta sicurezza.

Tecnologia a go go…

La HP4 è la prima motocicletta BMW Motorrad dotata di sistema Launch Control che, in modalità “Slick”, evita che l’avantreno decolli nelle partenze da fermo. Il Launch Control controlla la trasmissione della coppia, affinché il pilota non debba preoccuparsi troppo del dosaggio del gas o di impennate indesiderati nella fase di accelerazione, come, ad esempio, quando si spalanca il gas in uscita di curva. Il sistema di cambiata assistita (di serie sulla HP4) consente invece al pilota cambiate fulminee quando si sale di marcia. Tutti i dati tecnici della HP4, in dettaglio, nell’approfondita scheda tecnica in coda al test.

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Saltiamo in sella

Saltiamo in sella

Come anticipato, il nostro test si è svolto esclusivamente su strada, per capire l’esatta sfruttabilità di questa SBK Replica nell’uso quotidiano, dov’è impossibile, ovviamente, sfruttarne tutte le potenzialità prestazionali e dove sono altri i parametri che contano. Il tutto per rispondere ad un quesito: val la pena acquistare una HP4 anche se non si intende farne un uso intenso tra i cordoli? 

Città… meglio di notte!

Premesso che si fa qualunque cosa per amore, soprattutto per amore di un mezzo così, diciamo subito che la vita, tra sampietrini e macchine in coda, non è esattamente esaltante, in sella alla HP4. La moto ha un’erogazione trattabilissima (anche grazie all’elettronica) e il sofisticato traction control aiuta molto sui fondi “difficili”, così come il Dynamic Dumping Control. Ma la posizione di guida che pesa sui polsi e raggio di sterzo, fanno fare un bel sospiro di sollievo quando le strade si aprono e il traffico sparisce. Ciò, in ogni caso, non toglie nulla all’innegabile gusto di sentir rombare lo scarico, di notte, lungo i vialoni della città finalmente deserti… un piacere mica da poco!

Tra le curve… meglio del previsto

Il lavoro svolto dai tecnici BMW su questa HP4, incentrato sull’irrobustimento dell’erogazione ai medi regimi rispetto alla S1000RR, si fa sentire con piacere su strada, dove aumenta la sfruttabilità del motore. Le uscite di curva, anche quelle lente, sono ben supportate da un’erogazione vivace sin da subito, pronta ad esplodere a mano a mano che si ruota il comando del gas. Gli inserimenti sono fulminei, con la moto che scende in piega svelta, grazie alle quote ciclistiche compatte, all’agilità sorprendente e all’ottimo lavoro delle sospensioni “guidate” dal Dynamic Dumping Control. Anche provando a mandare il sistema in crisi, con improvvise staccate assassine prima di tuffarsi in piega, la reazione è sempre velocissima e il sostegno (davvero piacevole il comportamento della forcella) perfettamente modulato all’azione di guida. Tutto questo si traduce in piacere puro nel misto, con un rigore nei curvoni veloci esattamente in linea con quanto ci si aspetta da una sportiva di razza (e che invita ad osare con gli angoli di piega, sfruttando tutto l’appoggio garantito dallo pneumatico posteriore 200/55). Rigore che la HP4 mantiene anche nelle “esse” più spinte (caratterizzate da rapidi cambi di direzione), in cui non si manifesta alcuna reazione nervosa del mezzo. In altre parole, facile andare forte con la HP4 anche su strada.

Nel caso di un viaggio in Germania…

Scatenare tutta la cavalleria della HP4 sull’asfalto di una Autobahn si trasformerà in un piacere assoluto, che cresce a mano a mano che si snocciolano le marce una dietro l’altra. Un’erogazione esplosiva, anche con i dispositivi elettronici inseriti, che si traduce in un bel calcio ad ogni manata di gas, con un allungo che prosegue deciso e corposo fino alla zona rossa del contagiri. Una progressione resa ancora più fulminea, grazie al lavoro, assai efficace, svolto dal cambio elettronico.

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Conclusioni

Conclusioni

La risposta al quesito posto poco più in alto è che acquistare questa moto, senza portarla a sfogarsi in pista con una certa regolarità, sarebbe davvero un peccato mortale, che rischia di snaturarne la vocazione. Ciò posto, e con tutti i limiti che una moto sportiva ad elevatissime prestazioni incontra su strada, va detto che nell’utilizzo sportivo sui percorsi giusti – strade tutte curve e passi di montagna – la moto non delude affatto e risulta particolarmente efficace, grazie all’ottimo lavoro svolto da BMW per far correre di pari passo equilibrio, performance e sfruttabilità. Poi, quando la passione infiamma, via l’elettronica… e il purosangue s’impenna!

A seguire, non perdetevi l’esperienza della nostra  speciale SuperGallery (cliccando il pulsante qui in basso), i nostri voti alla BMW HP4, la scheda tecnica e altre info interessanti.

[button color=”red” size=”medium” link=”http://www.pianetaridersmultimedia.it/gallery/gallery-test-bmw-hp4/” target=”blank” ]Super Gallery Foto[/button] [review] [toggle title=”Scheda Tecnica BMW HP4″ state=”close” ]

Motore

  • Cilindrata cm³ 999
  • Alesaggio/corsa mm 80/49,7
  • Potenza kW/CV 142/193 a regime g/min 13.000
  • Coppia Nm 112 a regime g/min 9 750

Tipo

  • motore quattro cilindri in linea raffreddato ad acqua
  • Compressione/carburante 13 : 1 super senza piombo (95 ottani)
  • Valvole/carburazione DOHC-(double overhead camshaft) comando valvole a leve oscillanti singole
  • Valvole per cilindro 4
  • Ø Aspirazione / scarico mm 33,5/27,2
  • Ø Farfalla mm 48
  • Alimentazione BMS-KP
  • Depurazione gas di scarico catalizzatore regolato a tre vie

Impianto elettrico

  • Alternatore W 350
  • Batteria V/Ah 12/7, long-life (con antifurto 12/10)
  • Proiettore W anabbagliante 1 x H 7/55 W abbagliante 1 x H 7/55 W
  • Avviamento kW 0,8

Trasmissione di potenza

  • Frizione multidisco antisaltellamento in bagno d’olio, azionamento meccanico
  • Cambio a sei rapporti ad innesti frontali
  • Trasmissione primaria 1 : 1,652

Ciclistica

  • Telaio Doppio trave in alluminio
  • Sospensione anteriore – forcella a steli rovesciati con DDC, diametro dello stelo 46 mm regolazione elettronica dell‟ammortizzatore, regolazione precarico molla
  • Sospensione posteriore – a doppio braccio in alluminio con monoammortizzatore centrale DDC, regolazione idraulica precarico molla, regolazione elettronica in fase di compressione ed allungamento
  • Escursione anteriore/posteriore mm 120/130
  • Avancorsa mm 98,5
  • Passo mm 1 422,7
  • Inclinazione cannotto sterzo 66°

Freni

  • anteriore a doppio disco, nove supporti flottanti, Ø 320 mm, monoblocco a pinze fisse con quattro pistoncini e attacco radiale
  • posteriore monodisco, Ø 220 mm, pinza flottante e pistoncino unico

ABS – BMW Motorrad Race ABS (semintegrale, disattivabile)

DTC – BMW Motorrad DTC (disattivabile)

Ruote fucinate

  • anteriore 3,50 x 17″
  • posteriore 6,00 x 17″

Pneumatici

  • anteriore 120/70 ZR17
  • posteriore 200/55 ZR17

Dimensioni e pesi

  • Lunghezza totale mm 2.056
  • Larghezza con specchi mm 826
  • Altezza della sella mm 820
  • Peso DIN in ordine di marcia kg 199 (con Race ABS)
  • Peso totale ammesso kg 405
  • Capacità utile del serbatoio l 17,5
  • Peso a secco kg 169 (con Race ABS)
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Abbigliamento tecnico della Prova

  • TUTA: IXON Pulsar air (pelle bovina, morbida e confortevole sin dal primo utilizzo, la indossi e non la senti addosso. Stupisce! Ottimo prodotto… consigliatissimo)
  • CASCO:  AGV Grid Agostini replica (integrale, dal taglio Racing, si adatta anche all’utilizzo quotidiano, grazie alle ottime  doti di comfort. Caratterizzato da un’elevata qualità costruttiva, garantisce standard di sicurezza al Top della categoria);
  • GUANTI:  ALPINESTARS SP-1 (comfort elevatissimo, grazie al disegno anatomico e alla morbidissima pelle, si tratta di un prodotto “premium” di grande qualità e capacità protettiva. L’ideale su moto sportive e naked di ultima generazione )
  • STIVALI: ALPINESTARS SM-X 5 (stivale versatile per prestazioni. Ottimo su strada, va bene anche in pista. Buona la sensibilità al piede e, al tempo stesso, si garantiscono sicurezza e prevenzione da urti o pericolose torsioni della caviglia).
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3 Comments

  1. Marcello Molinari

    2013/12/10 at 2:35 PM

    Stupenda.

  2. Adriano Bianchi

    2013/12/10 at 7:03 PM

    Si

  3. Pingback: Anticipazioni BMW: una foto svelerebbe la nuova S1000 ADV

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