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Voce del verbo sicurezza: chi è e come si diventa Commissario di Percorso

C’è chi il finesettimana lo passa a ruotar manopole. C’è chi, invece, il finesettimana lo passa a sventolar bandiere. Scopriamo insieme la figura del commissario di percorso. Magari, tra di voi, c’è qualcuno che sogna di diventarlo.

Se ne vedono tanti in pista, collocati nelle varie postazioni. Ma ce ne sono anche lungo le strade delle adrenaliniche cronoscalate, dei mitici rally o delle affascinanti gare di regolarità. Loro non temono il freddo, la pioggia incessante e neanche i 40° gradi all’ombra. L’arancio è il loro colore distintivo, comunicano via radio e sventolano bandiere di segnalazione. Dura la vita del commissario di percorso, eh?

Molto spesso parliamo con amici delle nostre esperienze tra i cordoli, di tempi sul giro, di staccate al limite e di pieghe mozzafiato. Per carità, non che la cosa ci dispiaccia, ma bisogna anche ricordare che, senza la presenza di commissari di percorso, noi non potremmo fare nulla di tutto ciò. Figure, a nostro avviso, indispensabili e vitali. Il mondo dei motori si sa, nasconde tantissime insidie e pericoli.

Garanti della sicurezza e del divertimento, i commissari di percorso non fanno certo distinzioni: dall’amatore, allo scafato pilota del CIV impegnato in un week-and di gara. Tutti circolano sotto il loro occhio vigile, pronto a segnalarci un pericolo o a intervenire in nostro soccorso qual ora fosse necessario.

Ma come si diventa commissario?

I requisiti richiesti sono: avere un’età compresa tra i 18 e 65 anni, essere in possesso almeno della licenzia media e della patente di guida. Non ultimo, nutrire una forte passione per i motori – questo lo aggiungiamo noi ma sicuramente non è un problema che vi riguarda. A questo punto, per appendere in salotto l’attestato di “Commissario di percorso“, e quindi poter dare servizio, è necessario iscriversi a un corso gratuito di formazione organizzato dall’ACI della provincia d’appartenenza. Per chi non fosse iscritto all’Automobil Club Italia, il costo di tesseramento oscilla tra i 20€ della tessera “ACI Club” fino ai 99€ della tessera “ACI Vintage” – i prezzi hanno subito variazioni a partire dal 28 febbraio.

Il corso consta di tre\quattro serate all’interno delle quali si definirà il ruolo del commissario, i compiti, le responsabilità senza, ovviamente, tralasciare il regolamento inerente alle varie discipline previste dal motorsport: pista, rally, salita e regolarità. Superato l’esame orale e ottenuta la licenza – il costo è di 11€ – il candidato potrà finalmente effettuare il servizio in pista. Ma – Riders – non vi pare sia tutto un po’ troppo semplice?

Non è mica finita qui. Prima di essere operativi al 100% è indispensabile prendere parte a delle giornate in affiancamento. In questo modo il neo commissario potrà acquisire esperienza direttamente sul campo e, da bordo pista, apprendere meglio le operazioni di segnalazione e intervento.

Insomma ragazzi, la stagione sta finalmente per ripartire e con essa la voglia di entrare in pista, ruotare il gas e sprigionare hp. D’ora in poi, però, facciamolo con un briciolo di consapevolezza in più per quei commissari che, da dietro le barriere, con tanto impegno e smisurata passione, ci tengono costantemente sotto controllo… e a cui, tutti noi, dobbiamo un doveroso… grazie!


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