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Risultati SBK Phillip Island Australia 2013: vittoria di Guintoli in Gara 1 e Laverty in Gara 2

Il GP d’Australia veste i colori Aprilia nella sua edizione 2013. Un dominio assoluto che si concretizza nelle vittorie dei due “ufficiali” Guintoli e Laverty, e nelle ottime performance della RSV4 Red Devils Roma di Michel Fabrizio. Paura, nella prima manche, per un incidente tra Checa e Melandri.

Incidente che mette fine al week-end del Pilota spagnolo in sella alla Panigale, costretto ad accertamenti medici in ospedale (per fortuna la situazione non è preoccupante). Dovremmo ritrovare Carlos, e le Ducati Alstare (entrambe KO nella trasferta australiana) nel prossimo GP di Aragon. A seguire, il commento dei due round di Gara, con i risultati e le classifiche finali.

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GARA 1 – Dominio Aprilia; brutto crash per Melandri e Checa

Il primo round del mondiale SuperBike 2013 se lo aggiudica – grazie a un mix di intelligenza tattica e manico fuori dal comune –  uno strepitoso Guintoli, all’esordio, nel Mondiale delle Derivate, con l’Aprilia RSV4. Il Rider francese, dopo una partenza poco efficace, inizia a martellare la pista imponendo un ritmo perentorio, senza però stressare troppo le gomme. La strategia paga, e Sylvain porta a casa un successo imperioso sul compagno di squadra Laverty e sulla Aprilia Red Devils di Michel Fabrizio, in bagarre tra di loro nel finale. I due prendono a sorpassarsi vicendevolmente, dopo una splendida risalita di Michel che era partito  in sordina. Il romano sembra potercela fare ma Laverty lo riprende. Passaggio sul traguardo appaiati, ed Eugene batte Fabrizio al photofinish per soli 7 millesimi. Tre Aprilia nelle prime 3 posizioni: esordio coi fiocchi per la casa di Noale.

Prima di proseguire, va dato conto del brutto incidente che ha travolto Checa e Melandri. I due finiscono KO per un contatto. Carlos rimane a terra. Seguono attimi di apprensione. Per fortuna, si scongiura il peggio, ma il week-end dello Spagnolo finisce qui. Lo rivedremo ad Aragon al prossimo GP. Per Melandri, invece – subito corso a sincerarsi delle condizioni di Checa – l’ennesima botta alla spalla già dolorante e tanto spavento.

Tornando alla gara, dopo una bella performance, nel finale Leon Haslam finisce improvvisamente le gomme e viene passato in un sol boccone da Davies, Sykes e Baz, che tagliano il traguardo esattamente in quest’ordine. Un po’ di delusione per Sykes, che dopo un inizio pimpante, cede posizioni forse ancora condizionato dall’infortunio al polso.

Alle spalle di Haslam, con ben 10 secondi di distacco, taglia il traguardo il compagno di squadra Rea che precede la Suzuki di Camier e la Ducati di Neukirchner. Da sottolineare, purtroppo, l’uscita di scena, nei primissimi giri, dell’Aprilia Althea di Davide Giugliano.

Ordine d’arrivo Gara 1

  • 1 Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 22 giri in 33’47.109
  • 2 Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 1.352
  • 3 Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 1.359
  • 4 Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4 – + 5.702
  • 5 Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.753
  • 6 Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 6.769
  • 7 Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 6.830
  • 8 Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 17.944
  • 9 Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.152
  • 10 Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 26.557
  • 11 Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 30.305
  • 12 Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 30.411
  • 13 Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 45.185
  • 14 Glenn Allerton – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR – + 48.632
  • 15 Jamie Stauffer – Team Honda Racing – Honda CBR 1000RR – + 53.453
  • 16 Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’22.730
  • 17 Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – a 4 giri
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GARA 2 – Dominio Aprilia, la spunta Laverty

Nel secondo round, è Tom Sykes a partire subito forte. Ma dura poco, le Aprilia tornano a fare la differenza dopo pochi giri con Laverty e Guintoli che passano in testa e iniziano a imprimere tutt’altro passo alla gara. Poi, doppio sorpasso: anche Melandri passa Sykes e contemporaneamente Guintoli si sostituisce a Laverty al comando. Posizioni che rimangono praticamente invariate per diversi giri, salvo Michel Fabrizio che tenta la risalita, mettendosi alle calcagna del trio di testa dopo aver passato anche lui la Ninja numero 66. Intanto i giri passano e nelle posizioni di vertice inizia la bagarre: alla fine la spunta Laverty, che chiude primo davanti a Guintoli e Melandri. Per il ravennate, dolorante alla spalla, nessuna possibilità di fare la differenza rispetto alle Aprilia.

Alle spalle del podio si conferma grande protagonista un sorprendente Michel Fabrizio, medaglia di legno dopo il bel terzo posto di Gara1. Ben 11, i secondi di distacco rifilati a Sykes, quinto, che riesce a riconquistare la posizione nel finale ai danni di Davide Giugliano. Un week-end difficile, per il pilota Kawasaki, tra i problemi al polso e una pista su cui non è mai stato a proprio agio… speriamo di tornare a vederlo presto in lotta per la vittoria

Ordine d’arrivo Gara 2

 1 Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 22 giri in 33’45.938
2 Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.418
3 Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4 – + 1.382
4 Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 2.282
5 Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 11.545
6 Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 12.508
7 Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 17.330
8 Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 17.339
9 Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 19.886
10 Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 19.996
11 Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 27.629
12 Glenn Allerton – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR – + 42.809
13 Jamie Stauffer – Team Honda Racing – Honda CBR 1000RR – + 42.893
14 Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 44.899
15 Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 57.824
16 Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’22.574
17 Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR HP4 – a 2 giri
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7 Comments

  1. Carlo Enrietti via Facebook

    2013/02/24 at 7:44 AM

    peccato per Rolfo in SS!

  2. Onore anche a melandri che ha lottato fino alla fine con le aprilia

  3. Pingback: SBK Phillip Island 2013: i commenti alla Doppietta Aprilia | Pianeta Riders

  4. Pianeta Riders via Facebook

    2013/02/24 at 9:03 AM

    vero Francesco, e va aggiunto che Marco era davvero nelle peggiori condizioni, ma ha lottato fino in fondo senza mollare. ROCCIOSO!

  5. Bond Uno via Facebook

    2013/02/24 at 10:23 AM

    Dopo gara 1 a nanna ,non aveva piu senso..per me. 🙁 inoltre Meda non lo reggo ( mille battute al minuto) ,per fortuna non ci sara’ lui.

  6. Pingback: SBK 2013: Esordio in gara per le nuove Gomme da 17"... buona la prima! | Pianeta Riders

  7. Pingback: SBK Aragon 2013: orari, programmazione TV e introduzione alla gara | Pianeta Riders

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