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Test Moto Guzzi California 1400 Touring: afferra il toro per le corna!

Abbiamo provato la sofisticata Roadster da viaggio targata Guzzi, lungo un percorso di circa 200 chilometri per scoprirne pregi, difetti e caratteristiche di guida. La moto è già nelle concessionarie, full optional, al prezzo di 19.300 Euro. Test, Gallery fotografica e Scheda Tecnica

Attesissima da tutti gli irriducibili della Casa di Mandello, ma desiderosa di conquistare anche nuovi appassionati, la California 1400 Touring affascina al primo sguardo, siate o meno tra coloro che sognano le lunghe highway americane. L’ultima incarnazione della Roadster made in Italy si propone come un mezzo fuori dal coro, nel segmento Custom, in grado di reinterpretare, secondo la filosofia “dell’Aquila”, le atmosfere Yankee, senza scimmiottare altri prodotti sul mercato.

Ma come se la caverà all’atto pratico? Abbiamo tentato di scoprirlo lungo un affascinante percorso nel sud della Francia che – per condizioni ambientali e varietà delle strade – ci ha consentito di scandagliare a fondo la nuova California in versione Touring. Vi anticipiamo che siamo riusciti a scovarle un difetto… ma è stata dura, davvero molto dura!

DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Tradizione nell’innovazione?

Decisamente No! Tagliati i ponti con la vecchia California, di cui rimane esclusivamente il tappo del serbatoio, si apre un Capitolo totalmente nuovo per la Roadster Comasca, che punta il mirino contro la concorrenza a stelle e strisce, col chiaro intento di allargare il proprio target di mercato andando a conquistare una clientela da sempre appannaggio di un solo marchio

Custom-Touring all’europea

Perché la storia lo dimostra: se nel campo delle sportive assistiamo, negli ultimi anni, ad un trionfo delle 4 cilindri europee (e chi l’avrebbe mai detto?!), nulla esclude che si possa tentare un’inversione di tendenza anche nel settore delle grosse e lussuose Custom Cruiser, da sempre appannaggio della produzione americana. Per riuscire nell’intento, Moto Guzzi mette in campo un progetto affascinante, che alza notevolmente l’asticella del segmento in termini di guidabilità. In altre parole,  il Top della Componentistica animata dal più grande bicilindrico V2 mai prodotto in Europa.

Tutto motore?

Di certo il propulsore over-size da 1380cc è il piatto forte di questa California: 12,3 Kgm a soli 2.750 giri lasciano intendere tutta la sua forza bruta, pronta a scatenarsi alla prima apertura del Gas. Il numero di cavalli a disposizione, buono per una Custom Touring, è invece di 96. Ma come recita un vecchio adagio “la potenza è nulla senza controllo”. E qui, in Guzzi hanno voluto giocare al rilancio, infarcendo la California – che non fa mistero, a partire dal prezzo, di voler essere un prodotto Premium – con tutto il meglio della componentistica in circolazione.

Ciclistica ed elettronica: una dotazione faraonica

Senza dilungarci in noiose descrizioni, vi lasciamo sbigottire davanti ad un elenco libidinoso: nuovo telaio a doppia culla chiusa, in tubi tondi d’acciaio, per una migliore rigidità torsionale; forcella telescopica da 46mm (con il bellissimo tocco retrò degli steli ricoperti da cilindri verniciati); coppia di ammortizzatori posteriori, regolabili nel precarico, su cui agisce direttamente il forcellone; freni Brembo ad attacco radiale, con pinze a 4 pistoncini, che mordono dischi da 320mm; Ruote con cerchi in lega, con pneumatico Big-Size al posteriore da 200/60 R16; impianto ABS a due canali marcato Continental; Traction Control su 3 livelli, Ride-By-Wire con tre mappe motore (Turismo, Veloce e Pioggia) e Cruise Control. Per tutto il resto, vi rimandiamo alla dettagliata scheda tecnica che trovate in basso.

Finiture e Design: tu vuò fa’ l’Americano?

Lo stile della moto, in questa versione Touring,  è quello classico, senza tempo, delle grosse Custom Cruiser da viaggio, proprio come vive nell’immaginario collettivo. Forme opulente, da vero Bisonte della strada, che però beneficiano di tutta la sapienza stilistica e del tipico gusto Made in Italy. Quindi, basta “fa gli Americani”: la California vuole andare oltre, senza scimmiottare la tradizione USA di cui mantiene solo la fascinazione e l’essenza, per lanciare un nuovo stile Custom all’europea, fatto di Design e qualità. L’approccio di Miguel Galluzzi, che ha ridisegnato la nuova California, è stato quello di renderla estremamente Guzzi, ma anche estremamente nuova: che sia una moto di Mandello del Lario, lo cogli subito, che si tratti di un qualcosa di completamente diverso, anche! A partire dal bellissimo faro dal disegno inedito che potete apprezzare ancora meglio in questo scatto che ritrae la moto senza parabrezza.

California Touring 1400 senza Parabrezza

Davvero bella, vero?

Un amalgama di tradizione e modernità che si può cogliere dai tanti particolari, come le luci posteriori al LED che integrano gli indicatori di direzione sviluppandosi in un design futuristico lungo il più classico dei parafanghi stile Bagger. Riuscita, quindi, la vista d’insieme, che risulta “importante” ma non goffa, col bel V2 in evidenza (splendido il taglio orizzontale dei cilindri, che spezza la continuità serbatoio/sella) e la parte posteriore dominata dalle valige, disegnate in armonia con gli scarichi che fanno da cornice al grosso pneumatico da 200.

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SALTIAMO IN SELLA

Se quando l’accendi non ti scuote, che Guzzi è?

Un colpo di Start, dopo aver disinserito l’allarme di serie, e capisci subito che sei su una Guzzi: puntuale, il tipico scuotimento del motore ti ricorda di avere qualcosa di vivo tra le gambe. Poi, però, la magia: infili la prima, parti, e tutto scompare. Vibrazioni zero su tutto l’arco di erogazione per un comfort di guida totale. Il merito va all’ottimo lavoro svolto dai tecnici Guzzi nel mediare tra “carattere del Marchio” e qualità indispensabili per una Touring, come la capacità di macinare chilometri senza indolenzimenti. Per riuscire nell’impresa, il motore è stato “immobilizzato” con tre bielle e due supporti fissi rivestite in gomma, che evitano alle vibrazioni di riverberarsi sul telaio, e quindi sul pilota.

Afferra il Toro per le corna!

La posizione in sella è ergonomicamente corretta e improntata alla massima comodità: busto eretto, piedi ben distesi sulle pedane, e braccia che afferrano solidamente il manubrio a corna di bue, per il massimo del controllo, sia durante l’azione di guida, che nelle manovre da fermo, o alle basse velocità, facilitati dal baricentro a poca distanza dal suolo, che rende più gestibili i volumi e il peso di 337 Kg in ordine di marcia.

Sensazioni di guida

Monumentale nel suo incedere su strada, tira fuori doti che non ti aspetti quando si tratta di “Guidare”. Ma procediamo con ordine. Tra le auto in coda, la California 1400 Touring non è esattamente a suo agio, non tanto per l’agilità, di cui non difetta, quanto per gli ingombri complessivi (soprattutto laterali) che invitano ad un pizzico di cautela. In compenso, con una qualunque delle marce intermedie inserite, si va ovunque con un filo di Gas, col motorone sempre pronto a levare d’impaccio in un istante. In città, quindi, meglio guidare in surplace  e raggiungere l’ufficio godendosi il comfort e la protettività del voluminoso plexy. A sera, invece, con le strade sgombre, date pure sfogo alla vostra passione gustandovi tutto il piacere del sound che fuoriesce dagli scarichi durante le accelerazioni brucianti di cui è capace questa Cruiser.

Ma la nuova California non nasce sicuramente per essere limitata ai paesaggi urbani. Diverso il discorso se si tratta di un bel lungomare, dove trotterellare gustandosi il paesaggio, senza il rischio di passare inosservati (rubare sguardi in Costa Azzurra, suggestiva location del Test, è la prova del nove!). Una moto così, però, vuole soprattutto viaggiare e macinare chilometri. Nei lunghi percorsi autostradali, il Comfort la fa da padrone, con la sella comoda e ampia (anche per il passeggero), dotata di supporto lombare, e la buona protezione offerta del parabrezza fino a velocità codice (e anche oltre, salvo qualche turbinio che si innesca, giocoforza, sul casco). In questo frangente, si apprezza la nuova trasmissione a cardano, con cambio a 6 rapporti piuttosto fluido, che guadagna una sesta molto lunga, in pratica una “overdrive”, che permette andature da crociera, sulle lunghe distanze, col motore che frulla vispo ad un numero di giri non eccessivo, così da ridurre la sete di carburante del grosso propulsore. I più “comodi”, inoltre, potranno apprezzare tutto il piacere del Cruise Control: si imposta una velocità e ci si gode il viaggio senza pensieri!

Dove, però, la nuova California stupisce è nel guidato.  Con un interasse di ben 1.685 mm, e 337 Kg di peso in campo, l’agilità di cui è capace la Cruiser dell’Aquila appare un miracolo d’ingegneria. I tortuosi nastri d’asfalto dell’Esterel, e il tormentato tratto lungomare fuori Nizza, hanno svelato un mezzo insospettabilmente efficace e gudurioso, capace di far divertire anche chi, alle Custom, guarda in genere con sospetto. La California si lascia condurre in piega con estrema precisione e rigore, mantiene la traiettoria, e ti catapulta fuori dalle curve con l’incredibile castagna di cui è capace il motore. Un ruggito, che si traduce in una progressione nerboruta lungo tutto l’arco di erogazione. Un gioco, quello di guidare con piglio “vivace” la nuova California, che sconfina presto in pieghe niente male, con le pedane (fortunatamente dotate di slider in gomma sostituibili) che grattano l’asfalto e ci avvertono, vista la facilità con cui lo si dimentica, che siamo sempre su una moto da 340 Kg. D’accordo, ma il limite del mezzo è davvero alto, quindi (se se ne ha voglia), è consentito osare un po’, gustandosi la bella sensazione in appoggio offerta dallo pneumatico posteriore di grossa sezione.

È l’elettronica che fa la differenza… con discrezione!

Con una simile mole, i risultati in termini di guidabilità (ben oltre gli standard del segmento Custom) vanno attribuiti, oltre alla bontà ciclistica e alle scelte progettuali azzeccate, anche al “cervello” silenzioso che coadiuva il pilota nell’azione di guida. A partire dal controllo di trazione, selezionabile su tre posizioni, che garantisce un tutoraggio continuo durante la guida, scongiurando situazioni di potenziale pericolo quando si esagera col gas, oppure in condizioni di manto stradale difficile. Un intervento sempre discreto, che non disturba, esattamente come l’ottimo impianto ABS che sovraintende alla frenata, capace di arrestare con decisione il bisonte, in piena sicurezza, anche quando corre sfrenato nella prateria. Il tutto si completa con le tre mappature motore, che modulano l’erogazione e il carattere del grosso bicilindrico in base alle condizioni: Turismo, la scelta più equilibrata delle 3, e in linea col mezzo, che si finisce con l’utilizzare più di frequente; Veloce, quando si vuole chiedere tutto al mostruoso V2; e infine Pioggia, che taglia l’erogazione del 25% mettendo al riparo da situazioni difficili da gestire in caso di asfalto bagnato.

Quel Parabrezza che taglia la vista

Difficile, se non impossibile, parlare di difetti su un mezzo realizzato con una tale cura maniacale. Volendo scovare il classico pelo nell’uovo, piace poco il posizionamento dell’ampio parabrezza che taglia la vista del pilota (deformando in parte la visuale nel passaggio plexiglass/veduta libera) proprio lì dove in genere puntano gli occhi durante l’azione di guida: questo, almeno per chi è alto tra il metro e 75 e il metro e 80, può risultare alla lunga fastidioso. Peccato che non si sia pensato ad un parabrezza regolabile in altezza di serie, che avrebbe facilmente risolto l’inconveniente (e che comunque potete trovare, in optional, nel ricchissimo catalogo accessori).

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CONCLUSIONI

Già nelle concessionarie, la Guzzi California vuole imporsi con un mix di eleganza, stile europeo, guidabilità e prestazioni, praticamente sconosciuto alla concorrenza. Lo scopo è attirare quei tanti appassionati che, affascinati dagli ecosistemi cromati, hanno sempre desistito dal “grande salto” per paura di dover rinunciare al piacere di guida puro. Missione riuscita? Decisamente, sì. La California Touring convince oltre ogni aspettativa.

La Casa dell’Aquila propone quest’ammiraglia in due colorazioni, Bianca con finiture nere e Nera con finiture bianche, ad un prezzo di  19.300 Euro. Alto, in assoluto, ma pienamente giustificato dalla qualità messa in campo. A gennaio arriverà anche la versione Custom, con una diversa impostazione generale e un costo inferiore di 2.000 Euro… e già non vediamo l’ora di provarla!

AGGIORNAMENTO: ecco il Video-Test per gustarsi la California anche in movimento… schiacciate play e buona visione!


[toggle_box title=”SCHEDA TECNICA Moto Guzzi California Touring 1400″ width=”Width of toggle box”]
Marca Moto Guzzi
Modello California 1400 Touring
Anno 2013
Motore Bicilindrico a V di 90°, 4 tempi, 4 valvole, doppia accensione
Cilindrata 1.380 cc
Alesaggio per corsa 104 x 81,2 mm
Potenza 96 CV a 6.500 rpm
Coppia 12,3 kgm a 2.750 rpm
Alimentazione Iniezione elettronica Multipoint, sequenziale, fasata Magneti Marelli IAW7SM.
Accensione Magneti Marelli, doppia sonda Lambda, gestione integrata di 3 mappe motore, controllo di trazione, cruise control
Avviamento Elettrico
Frizione Monodisco con parastrappi integrato
Cambio 6 marce con ultimo rapporto di overdrive
Trasmissione secondaria Doppio giunto di cardano e coppia conica fissa
Tipo telaio Tubolare in acciaio, a doppia culla chiusa, con sistema di fissaggio del motore elastocinematico.
Forcellone Forcellone con doppio ammortizzatore
Inclinazione canotto e avancorsa 32
Sospensione anteriore Forcella da 46mm con escursione da 120 mm
Sospensione posteriore Forcellone con doppio ammortizzatore regolabile nel precarico molla
Freno anteriore Doppio disco flottante in acciaio inox, Ø 320 mm, pinze radiali Brembo a 4 pistoncini contrapposti
Freno posteriore Disco fisso in acciaio inox, Ø 282 mm, pinza flottante Brembo a 2 pistoncini paralleli
Ruote/pneumatici In lega d’alluminio. 130/70 R 18” e 200/60 R 16”
Peso a secco 322 kg
Peso in ordine di marcia 337
Lunghezza totale 2.445 mm
Interasse 1.685 mm
Altezza sella 740 mm
Capacità serbatoio l. 20 l
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Moto Guzzi California Touring in sintesi

PIACE

  • guidabilità
  • carattere del Motore
  • esclusività e finiture
  • Comfort e Design

NON PIACE

  • parabrezza di serie
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Abbigliamento Tecnico della Prova

  • GIUBBOTTO: DAINESE G-Tourage Pelle (Capo in morbidissima pelle, di utilizzo polivalente, perfetto per lo stile Crusier, grazie al piacevole look vintage e all’elevata vestibilità che lo rendono bello e confortevole anche giù dalla sella)
  • CASCO: MOMODesign Avio (pratico, elegante e leggero, Avio è quel che serve per distinguersi in città e nelle “passeggiate” su motociclette eleganti dalle linee senza tempo)
  • GUANTI: IXON RS Ride HP (dal taglio corto, e dotati di un’efficace aerazione, sono l’ideale per proteggere le mani nell’uso disimpegnato di moto e scooter)
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13 Comments

  1. Duca Rosso

    2012/11/28 at 4:19 PM

    non amo le moto custom, ma la california è sempre stata diversa dalle solite americane. Si è sempre distinta. Forse le mancava qualcosa in termini di esclusività per combattere contro le lussuose Harley ma adesso mi pare che si sia andato anche oltre. Forza Guzzi. Spero organizzino presto test ride o simili per farla provare, mi piacerebbe molto farci un giro

  2. Marco

    2012/11/29 at 12:21 PM

    bellissima, non c’è che dire!

  3. Andrea Marenghi via Facebook

    2012/12/03 at 9:18 AM

    non è il mio genere, non la comprerei mai, ma fa sembrare vecchie tutte le altre della sua categoria!

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  5. francesco marsico

    2012/12/03 at 11:17 AM

    e siii, era ora!!!!!!
    una “moto” all’altezza di tutte le altre custom di lusso del mondo!
    la regina è tornata!!!

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  13. André Fiori

    2013/07/03 at 4:41 PM

    L´ho vista dal vivo presso il concessionario di Moto Guzzi più vicino (ma anche dall´espositore vicino piazza Cordusio a Milano) e mi ha subito affascinato, spazzando via qualunque dubbio iniziale.

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