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Itinerario Moto – Garfagnana, un paradiso di curve alle spalle della Versilia (100 km circa)

Se siete in vacanza in Versilia e siete stanchi della solita vita sotto l’ombrellone sappiate che, a ridosso di quelle affollate e signorili spiagge, vi aspetta un mondo fatto di curve. Un vero paradiso per noi motociclisti.

Il suo nome è Garfagnana, e la si raggiunge dal centro di Massa seguendo le indicazioni per San Carlo Terme-Piano della Fobia. Il verde del Parco Regionale delle Alpi Apuane, il bianco scintillante del marmo e le azzurre acque del Mar Tirreno sullo sfondo… quando si dice lo spettacolo della natura!

La strada, che sale stretta e tortuosa snodandosi in un’interminabile serie di curve e tornanti, in questo primo tratto non è proprio adatta alle potenti supersportive, meglio una più tranquilla stradale con guida alta e buoni bassi. Superata la località di Altagnana, alcuni chilometri prima di Piano della Fobia, la strada si apre un po’, concedendo qualcosa in più alla guida sportiva, ma sempre senza esagerare perché l’asfalto, pur non essendo in cattivo stato, presenta comunque numerosi avvallamenti.

E finalmente si giunge sul Passo del Vestito, valico posto a 1.151 metri di altezza che divide le province di Massa e Lucca.

Lasciandoci alle spalle le vette luccicanti di marmo, scendiamo di alcuni chilometri, fino al bivio con la strada che sale da Serravezza, e seguiamo le indicazioni per Castelnuovo di Garfagnana. Inizia così il tratto più tecnico e spettacolare del nostro viaggio. Oltre quindici chilometri di curve per palati fini, su ottimo asfalto, che esaltano il piacere di guida della moto. Prestate però sempre attenzione perché, il muro della montagna è lì che ci segue come un’ombra. Giunti a Castelnuovo di Garfagnana, seguendo le indicazioni per Barga-Lucca, ci immettiamo sulla statale 445 della Garfagnana. Siamo nella valle del Serchio, che segna in maniera netta il confine tra le Alpi Apuane e la Garfagnana, tra le strade del marmo e quelle del biroldo (salume tipico) e dei funghi porcini. La statale scorre via veloce, fin troppo, ma per fortuna le indicazioni per Barga ci vengono in soccorso. E proprio a Barga, arroccato e caratteristico borgo, uno dei gioielli della cosiddetta “Italia Minore”, Giovanni Pascoli (che qui vicino, a Castelvecchio, elesse la sua dimora) dedicò alcuni bellissimi versi.

“Al mio cantuccio, donde non sento se non le reste brusir del grano, il suon dell’ore viene col vento dal non veduto borgo montano…”

Da Barga, proseguendo per la località Fornaci di Barga, scendiamo nuovamente verso il Serchio per poi risalire verso Bagni di Lucca, accogliente località termale di villeggiatura nel cuore della Garfagnana. Da qui, imbocchiamo la statale 12 dell’Abetone in direzione Lucca. Ottimo asfalto e belle curve. Giungiamo così in località Ponte della Maddalena che, dal suo caratteristico ponte a schiena d’asino detto anche Ponte del Diavolo, ci offre un coloratissimo spettacolo sulle acque del Serchio.

Risaliamo in sella e, proseguendo sulla statale 12, raggiungiamo Lucca dove, all’ombra delle antiche mura, si conclude il nostro itinerario.

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3 Comments

  1. Fabrizio Risso via Facebook

    2013/04/17 at 9:47 PM

    Bellissimo! Un giro fatto l’estate scorsa. (Peccato la delusione x l’asfalto scivolosissimo sulla famosa sillano-ospitaletto)

  2. ethan

    2014/08/21 at 3:57 PM

    “la strada si apre un po’, concedendo qualcosa in più alla guida sportiva…” ma per fare gli sboroni non ci sono i circuiti? Andate in pista a fare i “valentini rossi”, invece di far diventare fioriere in memoria i vari guardrail. Che articolo del menga… E quell’altro deluso pure dall’asfalto scivolosissimo…

  3. ado

    2014/08/21 at 5:55 PM

    Per Ethan
    …la strada si apre un po’, concedendo qualcosa in più alla guida sportiva, ma sempre senza esagerare perché l’asfalto, pur non essendo in cattivo stato, presenta comunque numerosi avvallamenti. Nessuno vuol dire che bisogna fare i “valentini rossi”, è SOLO UNA CONSTATAZIONE. E poi se finisci di leggere la frase c’è anche scritto SENZA ESAGERARE. Se poi l’articolo non ti piace è un altro paio di maniche…
    Saluti

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