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Tourist Trophy 1992: l’emozionante sfida tra Carl Fogarty e Steve Hislop

Tourist Trophy 1992: l’emozionante sfida tra Carl Fogarty e Steve Hislop

Entrambi si erano da poco accordati per correre al Tourist Trophy del 1992: Carl Fogarty con la Yamaha e Steve Hislop con la Norton.

Entrambi erano arrivati alla finale del Senior TT a digiuno di vittorie, ma sia Fogarty che Hislop sapevano che quell’ultima gara, la più importante, sarebbe stata unicamente una questione tra loro due. Ma, soprattutto, volevano arrivare uno davanti all’altro.

E quel giorno sul Mountain fu vero spettacolo!

Fogarty partiva quarto e Hislop diciannovesimo, quindi, erano separati da alcuni minuti. Così lontani, eppure, così vicini!
Ma il gap si ridusse in fretta. Ad ogni curva, sentivano il fiato sul collo, l’uno dell’altro, separati da un “elastico” di pochi secondi. Un “elastico” che si allungava e si accorciava in continuazione, ma che non cedeva mai. Più cattivo, com’era nel suo stile, Fogarty, che guidava la sua Yamaha sfiorando a tutta velocità marciapiedi e muretti. Più pulito, Hislop, che poteva contare su un numero maggiore di sostenitori e su una Norton più veloce, ma anche meno maneggevole.

Ad ogni passaggio, Fogarty e Hislop si scambiavano continuamente la posizione.

Fogarty, che aveva raggiunto la testa della corsa al primo giro, fu costretto a cederla ad Hislop nel secondo, per poi riprendersela nel terzo e perderla nuovamente, e questa volta in maniera definitiva, nel quarto. E mentre la Norton di Steve Hislop viaggiava verso la vittoria del Senior TT, la Yamaha di Carl Fogarty se ne andava “in pezzi”…

Giunto al traguardo, iniziò per “Foggy” una lunga ed estenuante attesa. In realtà furono solo pochi minuti, ma sembravano non passare mai. E alla fine, puntuale, arrivò il verdetto: vittoria di Steve Hislop e la Norton per soli 4, 5 secondi.

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Questo il ricordo di Carl Fogarty:

“La Norton era molto più veloce della mia Yamaha, ma la mia Yamaha era, probabilmente, molto più maneggevole. In alcuni punti ho guidato ben oltre il mio limite, sfiorando i marciapiedi, ma mi sentivo così a posto da poterlo fare senza problemi… spingemmo fino al limite e arrivò l’ultimo giro, credo che fossi 9 secondi dietro. Ricordo che iniziai l’ultimo giro con la moto che andava letteralmente in pezzi, la strumentazione non funzionava, lo scarico si era aperto, roba da non crederci! 

Dovevo tirare fuori il meglio sulla montagna, e arrivai a soli 5 secondi da Steve, ma non fu abbastanza. Lui vinse la gara, ma io ottenni il giro record e così, alla fine, entrambi fummo soddisfatti. E’ questo l’ultimo bel ricordo che ho del Tourist Trophy, l’ultima grande battaglia”.

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Perché quella tra “Foggy e “Hizzy” fu veramente una delle sfide più emozionanti che mai si disputarono lungo il Mountain. Una sfida d’altri tempi. Proprio come l’altra, memorabile, tra Giacomo Agostini e Mike Hailwood al Tourist Trophy del 1967ma questa, è un’altra storia!


About Andrea Adorni

Andrea Adorni, per tutti Ado, vive a Parma a pochi chilometri dal Passo della Cisa e dall’autodromo di Varano de’ Melegari, i suoi luoghi di culto. Amante della piega perfetta, non è un caso se il suo motoclub si chiami “InPiega”. Non disdegna le lunghe cavalcate di gruppo e le sfide tra i cordoli. La sua specialità? Raccontare il motociclismo degli anni 80 e 90.

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