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SBK Miller Park 2012: Checa vince Gara 1; secondo trionfo stagionale per Melandri in Gara2

SBK Miller Park 2012: Checa vince Gara 1; secondo trionfo stagionale per Melandri in Gara2

Superbo Checa, in Gara 1, getta alle ortiche Gara2, dove vince un grande Melandri, bravo, su Rea. Biaggi, due volte terzo, allunga in testa alla Classifica Mondiale.

Nulla è scontato in SBK. Sembrava che Checa dovesse fare bottino pieno, ma un errore gli è costato caro in Gara2. Ne approfitta Melandri che, dopo il secondo posto di Gara 1, con una seconda manche tiratissima (interrotta per l’incidente ad Aoyama), porta a casa una meritata vittoria. Ora è in scia a Biaggi, insieme a Sykes, nella corsa al titolo iridato. Al prossimo appuntamento di Misano Adriatico sarà ancora una volta grande battaglia. Ma vediamo come sono andate le due gare.

Gara 1

In barba al lungo rettilineo, d’arrivo la Ducati vola tra le curve. Vittoria di Checa con Melandri secondo. Biaggi terzo di un soffio su un coriaceo Rea.

Partenza ingloriosa per Smrz che scatta dalla Pole. Al via sono Sykes, Checa, Melandri e Rea a sopravanzare il pilota ungherese, che non sfrutta il vantaggio e deve accontentarsi di girare 5° dopo la prima curva.

Davanti è quindi Sykes a condurre il gruppone, con Melandri e Checa subito dietro a spintonarsi. Il lungo rettilineo esalta le doti della 4 cilindri BMW e Marco le sfrutta in modo magistrale superando Carlos e mettendosi alle costole della ZX10R. Prime battute con gruppo  molto compatto e 8 piloti che sgomitano e si danno battaglia. Chi appare un po’ in affanno è Max Biaggi. La RSV4, che qui dovrebbe fare la voce grossa, sembra in difficoltà contro la CBR di Rea, che in fatto di cavalleria dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) pagare qualcosina. A quanto pare l’altitudine (siamo a 1300mt) non fa bene al V4 di Noale.

Al 5° passaggio è Melandri a rompere gli indugi, staccata in fondo al lungo rettilineo d’arrivo, passa Sykes e si porta in testa. A traino, anche Checa e Rea hanno la meglio sulla Kawa del pilota inglese che si ritrova così 4° nello spazio di due curve.

All’ottavo passaggio è lotta a 4. Checa e la Ducati bicilindrica lottano a colpi di fioretto contro le sciabolate dei mostri sputafuoco a 4 cilindri. La 1198 di Borgo Panigale danza tra le curve del Motorsport e Carlos si porta così in testa, tentando da subito di imprimere un ritmo indiavolato alla gara. I piani dello spagnolo sembrano riuscire bene. Solo Melandri regge allo strappo, contenendo lo svantaggio sul 1”.3, mentre dietro, sia Biaggi che Rea, in lotta per la 3° piazza, sembrano avere il fiatone a reggere l’1,49 basso imposto da Checa.

Posizioni congelate per qualche giro. A 4 tornate dal termine, Melandri sembra avere qualche asso nella manica e gioca il tutto per tutto. Record della gara in 1.48,8 e Checa sempre più vicino. ma Carlos risponde al colpo e, poco dopo, stampa anche lui un tempo fotocopia che mette il sigillo sulla gara. Dietro, intanto, è lotta per la terza posizione. Rea tenta l’affondo su Biaggi che era riuscito a sopravanzarlo, ma Max tiene botta e fa suo il terzo gradino del podio per un soffio.

Sykes fa a botte con un avantreno troppo caricato e finisce 8° con la gomma anteriore finita, mentre Giugliano, che partiva dalla prima fila, è solo 11°. Il poleman Smrz chiude 6° alle spalle dell’Aprilia di Laverty. Di seguito l’ordine d’arrivo di Gara 1

  • 1.  Carlos Checa  Ducati 1098R 38’21.283
  • 2.  Marco Melandri BMW S1000 RR + 2.313
  • 3.  Max Biaggi Aprilia RSV4 Factory + 5.338
  • 4.  Jonathan Rea  Honda CBR1000RR + 5.517
  • 5.  Eugene Laverty Aprilia RSV4 Factory + 12.201
  • 6.  Jakub Smrz  Ducati 1098R + 13.262
  • 7.  Chaz Davies Aprilia RSV4 Factory + 19.662
  • 8.  Tom Sykes  Kawasaki ZX-10R + 21.292
  • 9.  Michel Fabrizio BMW S1000 RR + 21.450
  • 10.  Leon Haslam  BMW S1000 RR + 23.433
  • 11.  Davide Giugliano  Ducati 1098R + 23.696
  • 12.  Sylvain Guintoli  Ducati 1098R +  24.752
  • 13.  Leon Camier  Suzuki GSX-R1000 + 29.400
  • 14.  Ayrton Badovini  BMW S1000 RR + 31.222
  • 15.  Loris Baz Kawasaki ZX-10R + 32.966
  • 16.  Maxime Berger  Ducati 1098R +  35.409
  • 17.  Hiroshi AoyamaHonda  CBR1000RR +  52.153
  • 18.  Shane Turpin  Ducati 1098R + 1  Lap
  • 19.  Jake Holden  BMW S1000 RR + 1  Lap
  • RT.  Leandro Mercado Kawasaki ZX-10R
  • RT.  Lorenzo Zanetti Ducati 1098R
  • RT.  John Hopkins Suzuki GSX-R1000
  • RT.  David Salom Kawasaki ZX-10R
  • RT.  Niccolò Canepa Ducati 1098R

Gara 2.0

Incidente ad Aoyama al 4° giro con la moto che perde olio in pista. Bandiera rossa. Si riparte da zero.

Scattano benissimo Checa e Sykes, Melandri rinviene da dietro, ma è la Ninja 66 a mettere il capoccione davanti a tutti. Dietro sfilano Checa, Smrz, Giugliano, Rea, Biaggi. Al terzo giro è il terzetto composto da Sykes, Checa e Melandri a prendere in mano la gara. Carlos ha tutte le intenzioni di ripetersi e bussa alla porta di Sykes con un Melandri determinato a non subire la sorte di Gara1. La Ducati dello spagnolo si dimostra ancora una volta efficacissima sul misto, ed è lì che Carlos ne approfitta. Sfila Sykes e si porta in testa e timbrando un 1.48,9 che gli consente di allungare subito e salutare la truppa. Dietro infuria la battaglia per il secondo posto, ma la bandiera rossa ferma i giochi. Incidente ad Aoyama con perdita d’olio sull’asfalto. La gara viene interrotta. Nuova partenza e tutto da rifare con la manche accorciata di 3 giri.

Gara 2.1

Si riparte dopo la bandiera rossa. Checa perde l’anteriore e vola via, vince Melandri su Rea.

Nuovo start ed è il missile Melandri e balzare davanti a tutti. Ma Checa riprende il discorso interrotto al primo start e ripiomba al comando. Seguono Sykes, Davies, Giugliano e Rea. Primi giri indiavolati per il Campione del mondo. Sfrutta in pieno la grande maneggevolezza della 1198, balzando tra una curva e l’altra come un felino costruendo così un vantaggio importante su Marco Melandri.

Anche Gara 2 sembra destinata a chiudersi con un trionfo ma, colpo di sena, Checa perde l’avantreno della sua Ducati e via sulla ghiaia. Mesto ritiro per Carlos che lascia così il comando a  Melandri. Brutto colpo per il morale e la classifica.

Fuori scena lo spagnolo, si scatena il putiferio con 4 piloti in lotta per la vittoria. Melandri cala il ritmo (problema forse di gomme) dietro in agguato come lupi affamati Rea e Chaz Davies,  che sente odore di risultato.  Macio tenta di respingere l’assalto , ma le polveri sono bagnate. La moto fa fatica in percorrenza di curva e il ravennate sembra sul punto di capitolare. Nel contempo Max Biaggi vuol partecipare al banchetto. Favorito da un Melandri che fa da “tappo” anche la RSV4 del Corsaro si fa sotto dopo una bella rimonta dalla 7° posizione.

Rea passa Melandri e conquista la testa della gara e, dopo due curve, arriva anche Davies. Per la BMW numero 33 finiti I sogni di gloria? Neanche per idea. Marco tiene duro. Invoca aiuto dei cavalli della sua S1000RR. In rettilineo la BMW è un vero missile, che consente a Marco di ripassare l’Aprilia di Davies e rifarsi sotto a Rea. Dietro, Biaggi sornione fino a quel momento, si da una smossa (meglio tardi che mai)) e colpisce ed affonda Davies. Chaz vende cara la pelle, ma non può nulla contro il forcing dell’avversario e si accoda in quarta posizione.

Ultimo giro da cardiopalma. Melandri affianca e supera Rea. Johnny non ci sta e tenta di resistere, ma Marco è in quelle giornate dove è difficilissimo batterlo. Rea ci prova fino all’ultima curva ma Marco chiude tutti gli spazi e vola verso la seconda vittoria stagionale e seconda vittoria nella storia anche per BMW, per la gioia dei meccanici che si possono scatenare, ancora una volta, con gli abbracci alla simpatica Manuela. Di seguito, l’ordine di arrivo di Gara 2

  • 1.  Marco Melandri32’56.257 BMW S1000 RR (BMW Motorrad Motorsport)
  • 2.  Jonathan Rea32’56.452 Honda CBR1000RR (Honda World Superbike Team)
  • 3.  Max Biaggi32’58.394 Aprilia RSV4 Factory (Aprilia Racing Team)
  • 4.  Chaz Davies33’00.502 Aprilia RSV4 Factory (ParkinGO MTC Racing)
  • 5.  Tom Sykes33’05.791 Kawasaki ZX-10R (Kawasaki Racing Team)
  • 6.  Eugene Laverty33’06.055 Aprilia RSV4 Factory (Aprilia Racing Team)
  • 7.  Davide Giugliano33’08.148 Ducati 1098R (Althea Racing)
  • 8.  Leon Haslam33’08.972 BMW S1000 RR (BMW Motorrad Motorsport)
  • 9.  Jakub Smrz33’09.274 Ducati 1098R (Liberty Racing Team Effenbert)
  • 10.  Sylvain Guintoli33’09.960 Ducati 1098R (Team Effenbert Liberty Racing)
  • 11.  Leon Camier33’11.944 Suzuki GSX-R1000 (FIXI Crescent Suzuki)
  • 12.  Michel Fabrizio33’18.180 BMW S1000 RR (BMW Motorrad Italia GoldBet)
  • 13.  Ayrton Badovini33’20.197 BMW S1000 RR (BMW Motorrad Italia GoldBet)
  • 14.  Loris Baz33’20.308 Kawasaki ZX-10R (Kawasaki Racing Team)
  • 15.  Maxime Berger33’30.154 Ducati 1098R (Team Effenbert Liberty Racing)
  • 16.  John Hopkins33’34.949 Suzuki GSX-R1000 (FIXI Crescent Suzuki)
  • 17.  Leandro Mercado33’43.960 Kawasaki ZX-10R (Team Pedercini)
  • 18.  Jake Holden34’03.480 BMW S1000 RR (Grillini Progea Superbike Team)
  • 19.  Shane Turpin34’37.971 Ducati 1098R (Boulder Motor Sports)
  • RT.  David Salom24’27.789 Kawasaki ZX-10R (Team Pedercini)
  • RT.  Carlos Checa24’56.264 Ducati 1098R (Althea Racing)
  • RT.  Niccolò Canepa17’05.034 Ducati 1098R (Red Devils Roma)
  • RT.  Lorenzo Zanetti9’18.970 Ducati 1098R (PATA Racing Team)
  • NS.  Hiroshi AoyamaHonda CBR1000RR (Honda World Superbike Team)


About William Toscani

Appassionato di moto sportive, ama le R1 di tutte le annate come se stesso. Adora girare tra i cordoli ma, quando può, non si fa mancare qualche bella sgroppata su strade di montagna, con sonore sgasate che culminano spesso in memorabili soste al ristorante. Di spirito un po' guascone, cui alterna momenti di rara sobrietà, sa appassionarsi tanto alla tecnica, quanto ad una serata romantica in dolce compagnia, riuscendo a combinare le due cose in maniera perfetta: provate voi a conquistare una donna parlando di... rapporti di compressione!

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