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Yamaha FZ8 ABS: il Test Verità sulla Naked per ogni occasione

A metà strada tra la Fz1 e la piccola Fz6, la naked di Iwata coniuga felicemente le caratteristiche delle due sorelle. Un motore gustoso e dotato di buona coppia ai bassi, abbinato ad una ciclistica svelta che consente una guida agile e disinvolta nel traffico. 

Competitivo e difficile il mercato delle medie Naked “superpepper”, moto nate per far divertire sui percorsi guidati e, allo stesso tempo, giuste per affrontare al meglio il tragitto casa-lavoro.  Un mercato difficile dove si sgomita tentando di assestare i colpi giusti per rubare terreno alle agguerrite avversarie.  Yamaha tenta l’allungo abbinando alla FZ8 un sistema ABS evoluto che promette grande sicurezza sulle strade di tutti i giorni. Abbiamo saggiato le doti della 4 cilindri giapponese tra le caotiche strade cittadine di Milano, con qualche escursione tra le curve di un percorso guidato. Cosa ne è emerso? Leggete e lo scoprirete!

Da ferma: elegante ed aggressiva, con il telaio da supersportiva in bella vista

Abbiamo avuto in prova il modello equipaggiato con allestimeno “Sport”: terminale Akrapovic con db killer, frecce carbon-look a led, puntale aerodinamico e colorazione Matt Black. Molto bella da vedere, con un bilanciamento perfetto delle forme in bilico tra eleganza e aggressività. Ottime le finiture, con un buon accoppiamento delle palstiche. La linea richiama il modello di maggior cubatura, la FZ1: codino, stop e telaio sono mutuati dalla maxi naked Yamaha, così come il motore (anche se di 779cc) con cilindri inclinati che “caricano” sull’anteriore. Mentre il serbatoio è meno gibboso, il che rende più “filante” l’insieme. Bello nel design il faro, con linee svelte e taglienti che ricordano un po’ la figura di un piccolo diavolo.

Saliti in sella, si nota l’impostazione tipica dei modelli della casa dei Tre Diapason. Quasi a volerne rimarcare l’appartenenza, i tecnici di Iwata hanno studiato un triangolo di seduta in piena filosofia Yamaha: che si parli di naked, moto sportive o scooter, risalta subito il particolare studio dell’ergonomia che trasmette la sensazione di avere la ruota anteriore tra le mani, contribuendo al miglior feeling possibile con la moto. La sella, comoda e ben sagomata, permette di posizionarsi al meglio, anche se si è di qualche centimetro sopra la media. Allo stesso tempo, un giro-sella azzeccato consente  anche ai più bassi un buona appoggio con i piedi a terra, mentre il serbatoio forse meriterebbe qualche centimetro in meno nella zona degli incavi per un miglior inserimento.

Non all’altezza dello standard della moto il regolatore di tensione posizionato sotto la pedana destra in modo un po’ posticcio. Da sistemare meglio!

Gratificante alla vista il telaio. Doppio trave in alluminio, forcellone asimetrico con capriata di rinforzo e “boomerang” per cucire meglio il silenziatore al corpo moto. Da rivedere il vano portaoggetti posteriore: troppo piccolo per una moto destinata ad un uso stradale.

Come và? In mezzo al traffico consente veloci manovre, peccato solo per il raggio di sterzo. Pieno e gasante il motore, ottima la frenata con l’ABS.

Giro di chiave, pulsante di avviamento e sale alta la voce della FZ8. Merito anche pregevole “Akra” in titanio e carbonio che equipaggia la moto del Test.

Dopo i primi km, le sensazioni di estrema confidenza avvertite a moto ferma vengono confermate in pieno. Moto agile e comoda da gestire, con quel pizzico di pepe che ti fa venire voglia di affrontare bei percorsi tormentati, con curve e controcurve da pennellare. Ma per il momento siamo in città, e dobbiamo concentrarci su ciò che accade nella jungla urbana. La guida risulta confortevole, affatto affaticante per collo gambe e braccia, con le sospensioni che filtrano benissimo le buche e il pavè. I freni – “comandati” dal sistema ABS – sono pronti e modulabili. Solo un raggio di sterzo un po’ ridotto limita nelle manovre da fermo o bassa velocità.

Frenate da panico su fondi viscidi o irregolari

A proposito di freni, eravamo curoisi di testare l’ABS (di serie) in frenate da panico su fondo viscido o irregolare. La pioggia caduta nelle ore precedenti la nostra prova ci ha dato una mano (si fa per dire…!). Con asfalto  a tratti umido e scivoloso, abbiamo verificato piacevolmente l’efficacia del sistema antibloccaggio. Ad una forte pinzata, quando in normali condizioni saremmo finiti sicuramente in terra per il bloccaggio della ruota anteriore, l’impianto ha risposto egregiamente, con la moto che, perfettamente in assetto, ha frenato la sua corsa, senza fastidiosi scompensi di ciclistica o rimbalzi della forcella. Un gran bell’aiuto!!!

Il tiro del Motore!

Per il motore, i regimi di rotazione imposti dal traffico cittadino rappresentano un piacevole momento di relax. Frulla bene il 4 ciclindri ai bassi, e non sembra soffrire più di tanto le andature lente. Quando si parte da un semaforo o da uno stop&go in pieno traffico, il motore sale corposo, senza sussulti alle aperture, facendosi apprezzare per la linearità della ripresa. Un’unità elastica, dall’erogazione molto equilibrata quando si tratta di procedere “al trotto”.

Be’, tutto qui? Non proprio... eravamo curiosi di saggiare le doti di allungo del propulsore, che, pur non disponendo di cavalleria a iosa (106 cv il valore dichiarato da Yamaha) è pur sempre un “4 in linea” di derivazione R1. Una tangenziale sgombra ci è sembrato l’ideale per testare il tiro del motore, almeno nelle prime marce (un seconda-terza con cui in teoria si rischierebbe già uno straccio della patente. Poi oltre, ma tant’è… lo sfizio ce lo siamo tolti). Il motore allunga bene, sale fluido fino agli 8000 giri/min per poi ululare di gioia, con sound da vera racer fino ai 12.500 di strumento. Nessuno strappo, nessuna incertezza, cattivo quanto basta e… quando serve. I consumi nella media, in città non si rivela assetato.

Finalmente qualche curvetta. La FZ8 conferma anche qui doti dinamiche da gazzella ipertrofica, capaci di far divertire tanto i neofiti (che, dopo un tranquillo periodo di apprendistato, senza esagerare col gas, si ritroveranno una moto che non li stuferà in fretta) quanto gli utenti più smaliziati (per i quali sarà un piacere scatenare questa piccola peste sui percorsi guidati). La moto entra decisa in piega, senza sbavature o bad-feeling tipico di alcuni impianti ABS al momento di pinzare, procede spedita in curva grazie all’ottimo lavoro di telaio e sospensioni, e spara dritti nell’iperuranio in uscita, specialmente se “azzeccate” l’apertura del gas oltre la metà scala del contagiri.

Conclusioni

Un mezzo comodo, polivalente nell’utilizzo, vera moto da città e da gite allegre fuori porta. Per tutti i Riders che proprio non ce la fanno ad usare uno scooter e vogliono vivere di moto Vera anche in quei 20/30 min prima di arrivare in ufficio, la FZ8 è di sicuro un bel giocattolino. E se proprio volete di più, caricatela con un paio di borse e portatela per qualche giorno su e giù dai passi di montagna: questa moto fa davvero di tutto!
Volete ancora di più!? C’è anche nella versione Fazer con semicarena! Non vi basta!?… beh… a tutto c’è un limite!!! Prezzo 8.190 euro F.c (8.690 f.c.versione Fazer). N.B. Fino al 30 Aprile 2012, l’allestimento Sport allo stesso prezzo della “base”

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Yamaha FZ8 ABS in sintesi

Piace

  • Maneggevolezza
  • erogazione motore
  • Frenata con ABS
  • Sospensioni

Non piace

  • Vano sottosella inesistente
  • Regolatore di tensione “esposto”
  • Larghezza serbatoio
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Abbigliamento tecnico della prova

[/box_dark] [toggle_box title=”SCHEDA TECNICA” width=”Width of toggle box”]Motore: 4 cilindri in linea 4T 779 cc
Raffreddamento: a liquido
Potenza: 106.2 cv (78.1 kW)/10000giri
Coppia:8.4 kgm (82 Nm) /8000giri
Freni:Doppio disco anteriore da 310mm e disco al posteriore da 267 mm con ABS di serie
Misure cerchi (ant./post.):17” / 17”
Normativa antinquinamento: Euro 3
Peso:211kg
Lunghezza: 2140 mm
Larghezza:770 mm
Altezza:815mm
Capacità serbatoio:17 l[/toggle_box]


6 Comments

  1. Duca Rosso

    2012/04/11 at 12:23 PM

    Ottima moto, sincera, una Jap a tutti gli effetti: affidabile e concreta. Forse le avrebbe giovato un po’ di personalità estetica in più

  2. Oscar

    2012/04/11 at 3:20 PM

    bella moto. Provata. Concordo col tester. Mi piacerebbe per sostituire la mia Gladius

  3. Pingback: Le Yamaha 4 cilindri stradali a prezzi incredibili nel nuovo listino 2013 | Pianeta Riders

  4. luca

    2014/08/28 at 12:10 AM

    Mi piace tantissimo questa moto, sono in offerta dai concessionari yamaha le versioni 2012, ma sapevo che alcune versioni precedenti hanno avuto molti problemi di frizione ed innesti marcia, sapete se il problema è stato risolto e da che anno? grazie

  5. umberto

    2015/06/16 at 8:00 PM

    Mi fanno ridere le prove dove si elogia la coppia coppia ai bassi di questa moto. L’ho provata oggi. È un cesso di motore!! sotto i 7000 è inutile, riprende meglio il cbf 600 di mio nonno! La Hornet 600 a confronto è una moto Gp! Provate la prima r1 a iniezione 20 valvole, e poi capite cos’è la coppia ai bassi che ti stacca le braccia!!

  6. alessandro

    2016/02/22 at 3:33 PM

    Moto divertente e con una buona coppia ma a mio parere le sospensioni sono un po misere senza possibilità di regolazioni che ne rendono problematico l utilizzo con passeggero motivo per cui l ho sostituita con la più dotata gsxs1000

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