Ipotizziamo di trovarci in pista in una tiepida giornata primaverile, e di avere a disposizione, per un test, una naked tutto sommato tranquilla, una BMW F800r my 2012. Cosa ne può venir fuori secondo voi? Ve lo diciamo noi: tanto, ma tanto… divertimento!
Moto da 180 cv, accelerazioni da dragster, sospensioni e telai iper-reattivi. Il mondo delle odierne supersportive è fatto di mezzi che poco o nulla hanno da invidiare ad una moto vera moto da GP. Si tratta, ormai, di mezzi pronto corsa, a cui vengono aggiunti targa, fari e specchietti per poter circolare sulle strade di tutti i giorni. Sono moto che, in mani veramente esperte, solo pochi anni fa avrebbero dato del filo da torcere alle migliori superbike mondiali. Mezzi per molti aspetti favolosi, che sanno regalare scariche di adrenalina come pochi, ma se si cerca il semplice divertimento, lo sfogo domenicale, anche una naked, frizzante ed agile come la F800R, sa regalare grandi soddisfzioni sia al neofita che allo smanettone più smaliziato. Pochi cavalli, ma buoni, un tracciato pieno di curve e brevi rettilinei ed il divertimento è assicurato.
Lo abbiamo verificato di persona e, per l’occasione, abbiamo saggiato le doti dinamiche dalla 800 bavarese tra le curve del tracciato di Vairano. Ecco com’è andata.
Da ferma: sempre la stessa, solo un po’ più carina!
La moto in versione 2012 si discosta poco dal modello che apparve sulle scene nel 2009. Poche modifiche a livello estetico per un progetto tutt’ora valido e che quindi non necessitava di particolari stravolgimenti. La modifica più vistosa sono i nuovi fianchetti laterali che avvolgono ai lati il radiatore, un cupolino (ora di serie) in tinta con la carrozzeria , nuove colorazioni e la molla del monoammortizzatore laccata in rosso. Il resto rimane immutato: il motore bicilindrico in linea 4 valvole da 798cc per cui BMW dichiara 87Cv a 8000giri\min ed un valore di coppia di 86 Nm a 6.000 g/min, telaio doppia trave in alluminio e peso a secco di 177 Kg.
In pista: a prova di scettico!
Lo confessiamo, all’inizio c’era un po’ di scetticismo sul comportamento di una moto non di certo nata per aggredire l’asfalto di un circuito. Ma tant’è, mai farsi prendere la mano dai luoghi comuni.
Entrati in pista, facciamo un paio di giri per prendere confidenza con la moto e ci rendiamo subito conto che la cavalleria, non di certo esagerata, è comunque sufficente per i circa 2000m del tracciato di prova. Le pedane risultano un po’ basse ed avanzate per la guida in pista (ottime, invece, su strada, dove consentono una posizione di guida rilassata e senza contorsionismi). La sella comoda offre lo spazio sufficiente per arretare in frenata, oltre a garantire rapidi spostameni. Il serbatoio è della giusta larghezza e non si rivela fastidioso quando ci si sdraia alla ricerca della massima efficacia aerodinamica in rettilineo. La protezione, merito anche del piccolo ma efficace cupolino, è tutto sommato buona e non fa rimpiangere il maggiore riparo offerto dal plexiglass di una sportiva.
Dopo le tornate di “riscaldamento”, si comincia a spingere, e qui arrivano le sorprese. La moto si dimostra agilissima anche nella guida al limite, con sospensioni e telaio che garantiscono ottima guidabilità, con forse un po’ di tendenza a chiudere le curve, dimostrando un comportamento sovrasterzante, dovuto ad un avantreno un po’ morbido che tende a scaricare il posteriore in ingresso curva. Una volta prese le giuste misure, però, le curve si affrontano in totale scioltezza. In fase di frenata, anche esagerando (nell’occasione stiamo testando anche un sofisticato sistema ABS BOSH di cui vi parleremo a breve) non si avverte molto il carico sui polsi: in questo caso, la posizione di guida con busto eretto, rispetto ad una sportiva, si rivela un vantaggio. Buttare giù la moto è un attimo, merito anche dell’ampio manubrio, e basta un colpettino di gas per rialzarla.
Si può spalancare tranquillamente con questa F800R, aiutati da un motore fluido e da una cavalleria gestibile anche dal pilota meno esperto. A volte tra una curva e l’altra un po’ di “fuorigiri” avrebbe fatto comodo, ma si parla pur sempre di una moto destinata prevalentemente a dare il meglio di sè in città o su qualche bella serie di curve e passi di montagna.
Passano i giri, ne facciamo tanti, ma la fatica non si fa sentire. Pieghe, contropieghe, saponette che grattano (per non parlare della punta dello stivale… ricordate le pedane basse?), frenate anche a moto inclinata, accelerazioni, non abbiamo risparmiato nulla alla nostra brava naked. Ma lei, quasi con sorriso beffardo, ignora le nostre impertinenze, e continua a tenere imperterrita la (nostra) strada.
Conclusioni
Grande divertimento con la F800R, una moto che – nata per tutt’altro – sa dare gusto anche in queste circostanze per lei un po’ atipiche. A voler esser pignoli, avrebbe bisogno di una rivisitazione delle sospensioni per dare ancora di più tra i cordoli, e forse qualche cavallino non le guasterebbe; e forse… ah si… si giusto! Parliamo di una naked stradale guidata in pista. Ok, allora va bene così, ma almeno le pedane un po’ più alte!?
[box_dark]BMW F800R 2012 in Pista: Sintesi
PIACE
- Manegevolezza
- Erogazione motore
- Estetica
NON PIACE
- Forcella morbida (in pista)
- Allungo motore
Abbigliamento tecnico della prova
- Casco: Shark Speed R
- Tuta: Dainese Bora
- Guanti: Knox Handroid
- Stivali: Sidi Vertigo Air
Motore: 2 cilindri, 4 tempi, 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido
cilindrata: 798cm3
potenza: 87 CV a 8.000 giri/minuto
coppia: 86 Nm a 6.000 giri/minuto
alimentazione: iniezione elettronica
capacità serbatoio: 16 litri (di cui 4litri di riserva)
telaio: doppio trave in alluminio
interasse: 1.520 mm
peso a secco: 199 Kg (con il pieno)
altezza sella: 800 mm
sospensione anteriore: forcella telescopica da 43 mm
sospensione posteriore: monoammortizzatore centrale, regolazione in precarico ed estensione
impianto frenante anteriore: doppio disco flottante da 320mm con pinze a 4 pistoncini
impianto frenante posteriore: disco da 265mm con pinza a 1 pistoncini,
pneumatici: anteriore 120/70-R17, posteriore 180/55-R17
Prezzo: 8.150 Euro c.i.m.
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Pianeta Riders



una moto molto equilibrata. Forse con una Street Triple o con una Kawa hai un’impostazione più sportiva, ma chi in pista ci va una/due volte l’anno la BMWina è una buona scelta
Ottima moto, solo un po’ plasticosa, ma solida