Immaginate la sabbia, in pieno agosto, a mezzogiorno. Brucia, è bollente. Eppure non si può fare a meno di camminarci sopra, scottarsi la pianta dei piedi, irrimediabilmente attratti dal mare e dalla voglia di spiaggia.
È un po’ quel che capita all’ultimo EICMA quando si decide di entrare allo stand MV Agusta. Un’enorme scatola bianca, un avvenieristico forno a microonde dal design ricercato in cui squagliare dal caldo, sudare, perdere lucidità ad ogni passo.
Eppure, non puoi non avventurarti al suo interno, risucchiato da una forza irresistibile, un mix micidiale di passione, bulloni, leghe pregiate e bellezza. E allora ti infili nel tunnel, entri. Ti fai largo tra creature metalliche al limite del mitologico. Le F4, le F3, le Brutali in ogni ordine di grandezza.
Intanto il caldo ti opprime, si impasta ai vestiti, pensi di avere le allucinazioni. Allora ti avvicini, tocchi, ti siedi in sella e ti accorgi che non è così. Tutto è bello per davvero, nessuna allucinazione, nessun effetto Morgana a disorientare i sensi.
Vorresti rimanere, vorresti restare per sempre circondato dalla bellezza, ma il caldo ti sfianca, ti spinge via, devi uscire!
Uno stand che scotta, quello MV. Uno stand che attrae e respinge, uno stand che non puoi mancare!



















controverso perchè??? ò_O
ahaahahahah… ci entrerei anche se fosse circondato da un campo minato con filo spinato ad alto voltaggio!
Corrado, il pezzo è ironico.
Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare EICMA durante i giorni riservati agli addetti ai lavori, quindi senza folla oceanica… e nonostante questo, allo stand MV – molto bello – abbiamo riscontrato un caldo tropicale oltre la normale soglia di sopportazione. Ci siamo immaginati come sarà durante il week-end quando a migliaia lo prenderanno d’assalto… ecco tutto
ho capito, vengo in costume….