Lo si può affermare con un grado di approssimazione prossimo allo zero: la CRT con cui oggi Randy De Piuniet ha dato paga a tutti, sul circuito di Jerez, non è altro che una Aprilia RSV4 SuperBike cui sono stati cambiati forcelle, forcellone oscillante, dischi freno (qui in carbonio) e pneumatici (via Pirelli, dentro i Bridgestone).
Tanto è stato sufficiente, al pilota francese, per strappare il miglior tempo (ufficioso) della giornata con un bel 1.41.5. Un risultato più che incoraggiante che pone ancora più urgenza alla conclusione dell’accordo con Jorge Martinez per la fornitura di un telaio compatibile con i regolamenti CRT, visto che quello attualmente montato sul prototipo non rientra nei parametri previsti.
Alle spalle di De Puniet, un combattivo Colin Edwards che conclude 40 giri sulla BMW-Suter con un distacco di oltre un secondo, nonostante il significativo miglioramento rispetto ai tempi di ieri. Basti pensare che le due BQR-FTR Kawasaki di Silva e Hernández chiudono il pomeriggio con un distacco di quasi 2 secondi da Colin.
Sono questi i primi vagiti di quella che si preannuncia una lotta nella lotta durante la prossima stagione MotoGP… e come accaduto in Moto2, mettiamoci pure l’anima in pace: per imparare tutti gli estrosi nomi delle CRT occorreranno davvero tempo e pazienza!






