Il motore Superquadro della nuova 1199 Panigale irrompe in questo ottobre motociclistico con tutta la prepotenza che si confà a quello che si annuncia come il bicilindrico più estremo e potente attualmente in vita sul pianeta.
E quando un evento – e persino un motore – assume una dimensione planetaria, si inizia a parlarne, ci si confronta, si tenta di dare risposte alle innumerevoli curiosità che vi ruotano attorno.
Ducati, nel tardo pomeriggio di ieri, ha indetto una tavola rotonda riservata, ad inviti, per addetti ai lavori; una tavola rotonda on-line dove il gotha della comunicazione motociclistica mondiale si è confrontato con Claudio Domenicali (General Manager), Marco Sairu (Engine Project Manager),Vincenzo De Silvio (Engine Design Manager) e Diego Sgorbati (Marketing Director), pronti a rispondere a ogni quesito riguardante il nuovo SuperQuadro.
Neanche a dirlo, noi italiani abbiamo fatto la differenza in quanto a domande e curiosità, esibendoci in una serie di quesiti tecnici – quesiti del tipo “il peso in assenza d’atmosfera della rondella che blocca il bullone n.21 nello schema di progetto” – di cui neanche i progettisti avevano probabilmente mai sentito parlare.
Stavo lì, pronto a darmi un tono con i miei dubbi ingegneristici, quando a un tratto mi sono chiesto: ma a un appassionato, cosa interessa del peso in assenza d’atmosfera della rondella che blocca il bullone n.21 nello schema di progetto?
Così, visto che tutti i particolari tecnici li potete trovate QUI, visto che in fondo facciamo tutto questo soprattutto per voi, in fretta e furia ho approntato 4 domande pensando a cosa avrebbe chiesto un motociclista curioso venuto a conoscenza di cotanta meraviglia superquadra:
1) in genere si dice “innovazione nella tradizione”. Qui, fermo restando l’irrinunciabile marchio di fabbrica desmodronico, sembra vi siate spinti ben oltre, sostituendo in parte “tradizione” con “rivoluzione”: al di là del SuperQuadro, si tratta di una rivoluzione generale destinata a dettare nuove linee guida anche per gli altri motori Ducati?
2) prevedete allora un utilizzo futuro del superquadro anche per altri modelli sportivi, come ad esempio la StreetFighter?
3) il Superquadro si propone come un propulsore potentissimo ma “pulito” – quanto ha influito questo sulle ulteriori possibilità di sviluppo? Ci si sarebbe potuti spingere oltre?
4) Valori di potenza e coppia eccezionali, la ricerca spasmodica di un cavallo in più da esibire in cartella stampa, spesso sembrano strizzare l’occhio più a logiche di marketing che a reali esigenze progettuali. In questo caso, però, per tempi di realizzo e contenuti tecnologici, si direbbe che dietro al nuovo motore si celi una reale voglia di dar vita qualcosa di unico ed emozionale: se doveste spiegare ad un appassionato quale obiettivo vi ha guidati durante la progettazione e cosa gli promettete che potrà “gustare” grazie al nuovo Superquadro, cosa gli direste?
Insomma Riders, come vedete, aver abbandonato i tecnicismi per affondare le unghie nella passione progettuale e creativa dei progettisti, come con l’ultima domanda, non è servito a un bel niente: “potenza e coppia servono ad andare forte in pista…” è stata la laconica risposta del buon Claudio Domenicali (“Abbiamo la moto meno potente di tutte” dichiarò il Team Manager Genesio Bevilacqua a proposito della Ducati Althea di Checa, campione del mondo SuperBike).
Ad onor del vero, in merito alla brevità delle risposte (che ha riguardato i quesiti proposti un po’ da tutti), bisogna rilevare che è stata causata da un’inattesa verve partecipativa degli invitati che hanno subissato senza tregua i quattro di domande, mandando parzialmente in tilt il “gruppo chiuso” creato appositamente on-line per l’evento.
E allora, sarà per la prossima volta… magari all’EICMA, dove finalmente la 1199 Panigale prenderà forma attorno al suo potente cuore… un cuore Superquadro.










la Panigale sarà eletta “regina dell’EICMA” 2011?
vabbé, questa sarebbe stata una domanda retorica
le potenze assolute servono solo a far vendere le moto. Chi non ci capisce niente legge 195 cavalli e compra… ma una moto è fatta di tante altre cose
post molto godibile.
Bravo!
…bella l’intervista…..bella la nuova strada intrapresa da Ducati!!!! La tradizione è importante ma l’innovazione ancora di più.
Quello che oggi chiamiamo novità fra qualche anno sarà “tradizione”…..giustissimo crescere e cambiare….BRAVA DUCATI.