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ottobre 24th, 2011

Nuovo Honda Integra 2012: praticità da scooter, carattere da moto e consumi da record

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Honda Integra (1)

Come anticipato qualche tempo fa, Honda svela la sua novità 2012 dedicata al commuting urbano e al touring leggero. Di seguito, tutte le caratteristiche tecniche e la scheda dettagliata di questo modello, QUI l’approfondito Test di Pianeta Riders.

Integra, nel cui nome è già racchiusa la sua natura, nasce per integrare al meglio la comodità d’uso di uno scooter con le prestazioni dinamiche di una motocicletta.
Grazie ad una posizione in sella comoda con i piedi in posizione avanzata e all’elevata protettività offerta dalla carrozzeria, in grado di rendere un’efficace riparo agli agenti atmosferici, questo modello si propone come soluzione votata al massimo confort in ogni condizione di guida, così come confermano i vani portaoggetti interni e la trasmissione con cambio sequenziale a doppia frizione di seconda generazione, l’innovativa Dual Clutch Transmission di Honda.

Ma se quelle appena riportate sono caratteristiche care agli scooteristi, Integra non rinuncia a qualità, come stabilità e maneggevolezza, tipiche delle moto vere.

A spingere la nuova due ruote Honda giunge l’innovativo pacchetto motore-trasmissione di nuova progettazione.
Il propulsore è un 2 cilindri in linea da 670 cm3 raffreddato a liquido, notevolmente compatto e posizionato in modo tale da ottenere un baricentro ribassato. Offre una coppia poderosa fin dai regimi bassi e medi, ovvero quelli utilizzati dai motociclisti per la maggior parte del tempo su qualsiasi percorso, unita a un’erogazione della potenza sempre sfruttabile. A stupire i dati dichiarati dalla Casa alata in merito ai consumi, che s dovrebbero assestare su una media di 27.9 Km/l (con cambio in modalità D: vedi l’approfondimento nel box in basso).

Il motore, inoltre, è dotato della seconda generazione dell’innovativo cambio sequenziale a doppia frizione (Dual Clutch Transmission) di Honda, che presenta la comodità e la semplicità d’uso di una trasmissione automatica, ma grazie ai 6 rapporti gestiti elettronicamente offre anche l’opzione di un controllo in modalità manuale, qualora il pilota desideri un feeling motociclistico al 100%. Entrambe le modalità offrono sensibili vantaggi rispetto alle più tradizionali trasmissioni CVT in uso su qualsiasi maxi-scooter.

Il telaio, che funge da sostegno per L’integra, è un solido elemento in tubi d’acciaio.
Le sospensioni sono da moto e offrono un sostegno più che adeguato. All’anteriore troviamo una forcella telescopica con steli da 41 mm, mentre dietro lavora un ammortizzatore Honda Multi-Action System (HMAS), caratterizzato da una risposta sempre controllata ed omogenea frutto della geometria progressiva Pro–Link di Honda. Il sistema Pro-Link, compatto e funzionale, riduce il peso e l’ingombro del complesso ammortizzante, liberando spazio per offrire adeguata capacità di carico e realizzare un serbatoio carburante di generose dimensioni. Il forcellone in acciaio da 570 mm di lunghezza a sezione rettangolare (75 mm x 35 mm) combina rigidità a un grado ottimale di elasticità.

L’impianto frenante, sovradimensionato, si arricchisce dell’efficace sistema C-ABS di serie.

Approfondimento: Dual Clutch Transmission di seconda generazione

La trasmissione ‘Dual Clutch Transmission’ utilizza due frizioni coassiali per offrire un cambio marcia veloce e fluido in ognuna delle tre modalità di funzionamento. La modailità Manuale (MT) consente al guidatore di cambiare marcia per mezzo delle apposite palette ergonomicamente posizionate vicino alla manopola sinistra, mentre la modalità Automatica (AT) presenta due opzioni: Sport (S) per la guida sportiva e Drive (D) per un’erogazione più fluida, come ad esempio in città o ad andatura autostradale.

Seconda generazione del cambio sequenziale a doppia frizione

Frutto del desiderio continuo da parte di Honda di applicare nuove tecnologie per migliorare la vita delle persone e aumentare il divertimento e la comodità nelle loro vite, il cambio sequenziale a doppia frizione (Dual Clutch Transmission) offre lo stesso piacere di guida di un tradizionale cambio manuale a 6 rapporti ma con tutta la praticità e il divertimento della gestione robotizzata.

Più compatto e leggero del medesimo sistema originale presentato nel 2009 per la VFR1200F, l’unità di seconda generazione continua a fondere il controllo e l’efficienza di un sistema manuale con la comodità di un cambio automatico, offrendo questa tecnologia innovativa a un nuovo gruppo di utenti.

Come dice il nome stesso, il sistema utilizza due frizioni: una per avviamento, 1°, 3° e 5° rapporto, l’altra per il 2° il 4° e il 6° rapporto. Ciò rende possibile la preselezione della marcia successiva grazie alla frizione attualmente non utilizzata, per offrire cambi di marcia rapidi, precisi e senza strappi, una caratteristica particolarmente vantaggiosa quando ad esempio si trasporta un passeggero.

Una modalità operativa del cambio a doppia frizione per ogni situazione

La seconda generazione del cambio ‘Dual Clutch Transmission’ è stata riveduta per adeguarsi a una variegata gamma di utilizzi, dal pendolarismo urbano al turismo, fino alla guida sportiva. Per garantire una tempistica di cambio marcia ottimizzata, sono state condotte numerose prove su strade europee di ogni tipo, comprese le trafficate vie di una metropoli come Roma. La trasmissione con cambio sequenziale a doppia frizione di Integra presenta tre modalità d’uso per una straordinaria flessibilità. La modalità Manuale (MT) lascia al pilota la gestione del cambio marcia, attraverso le comode palette al manubrio, l’ideale per quando si vuole ottenere lo stesso feeling di guida offerto da un tradizionale cambio a 6 rapporti.

Le modalità di cambio Automatico (AT) sono due, entrambe eccezionali per comodità e semplicità d’uso. La modalità Drive (D) è ideale per la guida in città, sulle strade più scorrevoli o in autostrada, mentre la modalità Sport (S) consente di mantenere più alto il regime di giri per una guida più reattiva e brillante e al tempo stesso per un maggiore freno motore in rilascio. Sia in modalità D che in modalità S, la seconda generazione di Dual Clutch Transmission continua come in passato ad offrire se necessario la possibilità di un intervento manuale immediato (agendo sulle palette del cambio marcia sul manubrio), ora però riprende successivamente a funzionare nella modalità automatica impostata precedentemente alla cambiata effettuata dal pilota. Ciò può risultare particolarmente utile, ad esempio, nella preparazione dei sorpassi o avvicinandosi a una curva stretta su una tortuosa salita in collina.

Praticità e comodità

Nonostante le proporzioni compatte, Integra presenta un vano portaoggetti da 15 litri sotto la sella, capace di ospitare un casco demi-jet o altri oggetti, come ad esempio un completo antipioggia. A questo vano, oltre che al tappo del serbatoio, si accede servendosi di una chiave per aprire e sollevare l’ampia sella. Il meccanismo è ammortizzato, cosicché, anche se la sella alzata viene inavvertitamente rilasciata, la chiusura è comunque morbida. La carenatura principale offre inoltre un secondo vano di dimensioni inferiori, facilmente accessibile dal sellino, ideale per portafogli, cellulare o il biglietto dell’autostrada. È inoltre presente una presa elettrica, che consente l’uso di accessori quali il caricatore del cellulare o un navigatore. Il serbatoio, in posizione posteriore sotto la sella, ha una capacità di 14,1 litri che, grazie alla grande efficienza del motore, definisce l’impressionante autonomia di quasi 400 km prima che sia necessario un nuovo rifornimento (valore basato su una percorrenza di 27,9 km/l secondo lo standard WMTC).

Integra 2012 verrà presentato in quattro colorazioni: Pearl Cosmic Black, Pearl Sunbeam White, Ion Blue Metallic Candy e Graceful Red

Accessori disponibili a richiesta

  • Kit valigie laterali dal ridotto ingombro. Le motovaligie laterali aumentano la capacità di carico senza pregiudicare la capacità di districarsi nel congestionato traffico cittadino. La capacità è di 29 litri.
  • Pannelli verniciati per le motovaligie. Per una personalizzazione in tinta con la carrozzeria del kit moto valigie laterali.
  • Borse interne portaoggetti. Queste borse interne vengono alloggiate nelle motovaligie, per portare comodamente con sé il loro contenuto
  • Bauletto posteriore da 40 litri. Rigido e leggero grazie alla struttura in plastica, ha una capacità di 40 litri per aumentare la praticità di Integra offrendo più spazio di carico.
  • Bauletto posteriore da 35 litri. Pratico e funzionale grazie alla chiave di apertura singola, ha una capacità di 35 litri e può contenere una gran varietà di oggetti.
  • Borsa interna per il bauletto. Un’elegante e morbida borsa interna da alloggiare nel bauletto posteriore, migliora lo sfruttamento dello spazio e permette di portare comodamente con sé il contenuto.
  • Deflettore aerodinamico per le gambe. Elementi aggiuntivi per la carrozzeria che incrementano ulteriormente il livello già elevato di protezione dal vento e dagli agenti atmosferici offerto da Integra.
  • Kit allarme. Si collega all’impianto elettrico di Integra per fornire un efficace deterrente contro i furti.
  • Kit manopole riscaldate. Come si conviene a un mezzo destinato ad essere usato in tutte le stagioni, si può dotare Integra di manopole riscaldabili regolabili che tengono calde le mani del pilota anche durante la stagione fredda.
  • Lucchetto a U. Comodamente alloggiabile sotto il sellino, fornisce una protezione supplementare contro i furti.
  • Telo coprimoto da esterni. La protezione da esterno traspirante e impermeabile è ideale per la protezione di Integra dagli agenti atmosferici e per nascondere il mezzo da occhi indiscreti quando viene parcheggiato in strada per la notte.



About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
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7 Comments


  1. Amanda

    sembra interessante e anche piuttosto carino. Molto curiosa di vedere come va.
    Da tempo voglio sostituire il mio burgman 400 e l’idea di prendere la prima moto non mi dispiaceva.
    Mi sembra di capire che con questo si prendano 2 piccioni con una fava :-)


  2. Peppe

    Gli ibridi proprio non mi convincono. Mezza moto e mezzo scooter finirà col fare male entrambe le cose. Puah!


  3. Luca

    la versione nera con sella rossa è molto elegante. Niente male


  4. mauro

    non centra nulla, ma non so perchè… Ma mi ricorda il Guzzi Galletto :o /



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