Il Ducati Team esce stremato dal weelk-end di Aragon che ha messo a dura prova tutti, dai piloti ai ragazzi del box, in una difficile lotta per “tenere duro” nonostante il gap con gli avversari.
A caratterizzare la gara, la partenza dalla pit-lane di Valentin, conseguente alla scelta di punzonare il settimo motore che consentirà al Dottore di avere a disposizione, per le ultime gare della stagione, due moto uguali su cui lavorare. Oramai in Ducati sono tutti proiettati sulla prossima stagione e le logiche di sviluppo prevalgono ampiamente su quelle di gara.
Nonostante lo svantaggio, Valentino taglia il traguardo in decima posizione, mentre il compagno di squadra Hayden è il primo dei ducatisti a passare (settimo) sotto la bandiera a scacchi.
A seguire, le dichiarazioni dei due piloti.
Valentino Rossi “E’ stata sicuramente una gara difficile anche se, obiettivamente, potevamo andare un pochino meglio di così. Abbiamo usato le regolazioni di ieri mattina con le quali avevo fatto dei buoni giri con una gomma molto usata. Purtroppo in gara invece abbiamo avuto dei problemi con la gomma posteriore, che scivolava molto più che in prova, e che quindi si è consumata molto rapidamente. Detto questo, non siamo ancora dove dovremmo essere. Stiamo lavorando su diversi fronti, con soluzioni a breve termine che però non possono essere risolutive, e altre più a lungo termine che spero comunque possano portare dei miglioramenti più sostanziali. Vedremo cosa penseranno a casa, per ora siamo ancora abbastanza lontani e dato che il tempo è il nostro nemico più grande durante le gare continueremo a lavorare anche sullo sviluppo”.
Nicky Hayden. “Sono partito bene e nei primi giri ero piuttosto competitivo. Sapevamo che il consumo delle gomme avrebbe potuto condizionarci e infatti dopo i primi giri c’è stato un calo di “grip”. In alcune sezioni della pista non andava comunque male mentre in altre, soprattutto nell’ultima curva, facevo fatica a caricare la moto per farla girare bene. Speravo di poter restare con Bautista perché il suo passo era alla nostra portata ma ho lottato con Barbera fino all’ultimo giro e questo ha permesso ad Alvaro di scappare un po’ avanti. Peccato. In ogni caso questa è la prima gara che finisco regolarmente con la GP11.1, a Indy mi ero fermato e poi ero rientrato, e quindi spero che il lavoro che stiamo facendo ci permetta di raccogliere dati importanti per il futuro”.
il tempo, il telaio, il motore……ai voglia quanti ne ha di nemici il Dottorino
@ Muz:
……ai si scrive con la “h”….
Come mai le ducati “clienti sono sempre o quasi più veloci delle ufficiali?