Pneumatici

settembre 22nd, 2011

Test prova Metzeler Racetec K3 Interact: questione di feeling!

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Test_Metzeler_Racetec_k3_Interact_3

E’ assodato che lo pneumatico è il mezzo attraverso il quale comunichiamo con l’asfalto, il tramite tra la manopola del gas e la strada; è quindi importante che questa interazione sia il più possibile limpida e trasparente. Con l’approdo sul mercato di mezzi sempre più performanti, le Case Costruttrici hanno  dovuto rispondere a tali necessità sviluppando prodotti sempre più all’avanguardia.

Metzeler, nei suoi 130 anni di ricerca, ha messo a punto tecnologie – l’ultima arrivata l’INTERACT – sofisticate e all’avanguardia, atte ad innalzare l’asticella della sicurezza, delle prestazioni e sopratutto del feeling.
Abbiamo avuto modo di testare lo pneumatico sportivo Racetec K3 Interact. Frutto dell’esperienza nelle varie competizioni nazionali, questa gomma si propone ai Riders più scatenati che cavalcano potenti supersportive o naked inviperite.

Allora, siete curiosi di sapere come si comportano?
Le Racetec K3 Interact si presentano con un profilo abbastanza aggressivo: gli intagli sono presenti su circa i 3\4 della gomma, lasciando “scoperte” le spalle.  Ciononostante, non occorre molta strada per sentirsi subito a proprio agio con queste “scarpette”. Poche centinaia di metri e verrebbe già voglia di “spingere” per gustare appieno il loro potenziale. Sembra quasi che non sia necessario portarle in temperatura dal tanto feeling trasmesso – è comunque consigliabile percorrere qualche km prima di aumentare il ritmo.

Proviamo ad inoltrarci su percorsi tortuosi, ricchi di curve, “esse” e tornanti stretti, per testarne il comportano nel misto. La cosa che impressiona immediatamente è la rapidità di discesa in piega. E’ straordinariamente appagante esercitare una minima pressione sul manubrio e sulle pedane e sentire la moto che ti segue senza esitare.
In percorrenza di curva, poi, la precisione nel seguire la traiettoria e la sensazione di controllo del mezzo sono notevoli. Il grip sembra non finire mai e in uscita, anche quando si esagera col gas, il posteriore è lì, sempre “aggrappato” all’asfalto.

Approfitto di un rettilineo che precede una serie di curve per afferrare con decisione la leva dell’anteriore e “stuzzicare” lievemente il posteriore prima di buttare la moto in curva; ottima la stabilità in staccata, tutto sembra diventare più semplice ed immediato. Anche nelle frenate più violente la moto è come inserita su un binario ed è piacevole sentire il posteriore zigzagare lievemente, nel pieno controllo della situazione.

Con queste k3 Interact, quindi, feeling e sicurezza vanno a braccetto consentendoci di guidare senza il timore che lo pneumatico, da un momento all’altro, possa “tradirci”: nessun tipo di interferenza tra il pilota e l’asfalto, ma un’interazione nitida che assicura gran divertimento!

Nei 2000 km percorsi su strada non ho avuto la minimo sentore di perdite d’aderenza, anche laddove l’asfalto non era in perfette condizioni.
Ma la vera prova del fuoco per le Racetec K3 Interact è stato un violento acquazzone su un percorso di montagna: sotto la pioggia insistente la gomma, come del resto capiterebbe ad ogni sportiva, perde improvvisamente feeling pur non rendendo la moto totalmente inguadabile: è tempo di chiudere il gas ed evitare virtuosismi – i pochi intagli presenti sulla superficie dello pneumatico faticano a drenare l’acqua.

Ma il Metzeler Racetec K3 Interact ha dato il meglio di sé soprattutto in pista. Nonostante l’omologazione uso strada, infatti, si tratta di una copertura racing perfettamente a suo agio tra i cordoli, dove sfoggia un comportamento rigoroso e una struttura in grado di digerire al meglio le violente sollecitazioni di una guida aggressiva in circuito. Staccate assassine ed entrate fulminee sono i “numeri” che vi riusciranno meglio, pur senza mai perdere la piacevole sensazione di feeling che caratterizza il comportamento della gomma su strada, grazie soprattutto all’ottima “comunicabilità” dell’anteriore.

Per concludere, il K3 di Metzeler è uno pneumatico nato appositamente per quei motociclisti che, in sella alle loro sportive, si dividono equamente tra strada e pista, e amano godersi tutta la verve prestazionale dei propri mezzi in piena sicurezza e con il massimo del feeling.



About the Author

Fabrizio Farinoni
Sbarca sul Pianeta Riders all’età di 10 anni in sella ad un Piaggio Boss. Pochi metri per rendersi conto che questo è il mondo che lo incanta. Sostenitore delle filosofia del “ginocchio a terra” predilige i semimanubri e le posizioni impiccate, non può fare a meno della velocità, e quando il tempo glielo consente valica i cancelli del vicino autodromo di Franciacorta. Praticante di arti marziali non poteva far altro che optare per un Kawasaki “Ninja”




 
 

 
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One Comment


  1. Se vogliamo essere precisi è il culo che trasmette al pilota le reazioni della moto sull’asfalto



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