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Lo Chef Alessandro Borghese sulla R1, con Luca Scassa, durante il CIV a Vallelunga: lo abbiamo intervistato!

(Intervista di William Toscani)

In occasione del settimo round del Campionato Italiano Velocità a Vallelunga, abbiamo scambiato due piacevoli chiacchiere con Alessandro Borghese (famoso chef e volto noto della TV) che ha compiuto il giro inaugurale del circuito dietro la Yamaha R1 dello scatenato Luca Scassa.
Istrionico e appassionato, un vero motociclista, Alessandro ci ha parlato della sua passione per le moto. 
Essendo un cuoco, in chiusura gli abbiamo chiesto cosa lega l’amore per i fornelli a quello per le due ruote… guardate cosa ci ha risposto!

Alessandro, prima domanda a brucia pelo: dalla cucina ai cordoli di Vallelunga dietro la R1 di Luca Scassa… impressioni a caldo?

Peccato un giro solo… davvero un peccato! A parte il primo che era di riscaldamento. Dietro la gomma scivolava un po’ ed io peso. Giustamente Luca (Scassa) ha pensato bene di prendere un po’ le misure, anche se avrà spinto si e no al 50%. Comunque bellissima esperienza mi sono divertito come un pazzo!

Tempo fa ti abbiamo visto su un palco per ritirare una custom HeadBanger. Oggi sfrecciavi in pista su una potentissima Yamaha R1. Due mondi agli antipodi. Chi è il motociclista Alessandro Borghese?

Il dottor Sandi di HeadBanger, un amico, mi ha costruito questa moto, un chopper, che uso regolarmente, anche se io sono più un pistaiolo, ma tra un po’ diventerò papà e quindi preferisco guidare qualcosa di più tranquillo. Anche se non è detto che non possa fare qualcosina in pista a breve, anche se non con una mille.

Quando è nata la tua passione per le due ruote?

E’ una passione che ho fin da piccolo. Grazie a mio padre, ex pilota di moto, e a mio nonno, ex pilota anche lui ma di auto. Ho seguito spesso le gare dal vivo, ma non solo in pista, c’è anche il motocross che è uno sport che adoro è che ho praticato. La moto è libertà, come la cucina.

Se fosse un piatto, o un ingrediente, la moto sarebbe…

La motocicletta sicuramente sarebbe il peperoncino, è adrenalina pura, ma potrebbe essere anche un buon bicchiere di vino: rappresenta un po’ la follia, caratteristica che hanno un po’ tutti quelli che amano le moto.

Amore per i fornelli, amore per le due ruote… se c’è, qual è il nesso tra queste due passioni?

Il nesso?… la passione ed il sacrificio! Qui si suda, si fatica, ma c’è un ambiente di amicizia, di cameratismo, un ambiente bello, sano, pulito, così come in cucina. Sono due mondi dove in entrambi i casi serve umiltà, tempo, ed i sacrifici sono tanti, ma le gratificazioni si hanno subito, come quando servi un buon piatto a tavola.
Quando vedi che piace, che viene mangiato con gusto, tutto il lavoro fatto non lo senti più; un pilota fa sacrifici, lotta, suda, ma quando fa una bella gara va a casa soddisfatto. Non pensa alla fatica che ha dovuto fare.

La cosa in comune tra i fornelli di una cucina e un autodromo?

Be’, sicuramente in entrambi i casi bisogna aprire il gas!


2 Comments

  1. Sante

    2011/09/13 at 11:08 AM

    Borghese mi è sempre stato simpatico.
    Sapevo che era figlio d’arte da parte di madre, ma che fosse figlio d’arte anche da parte di padre (pilota di moto) non lo sapevo!

  2. Pingback: Grande successo per HeadBanger al Motor bike Expo 2012 | Pianeta Riders

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