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Intervista a Giorgio Barbier, responsabile attività sportive Pirelli: “Non credo che Dorna possa gestire, anche indirettamente, i diritti della SBK”

(intervista di William Toscani)

Il week end SuperBike di Imola è stato una bella occasione per 2 chiacchiere con Giorgio Barbier, responsabile attività sportive Pirelli, a proposito di alcune delle tematiche più attuali riguardanti il campionato delle derivate di serie: dal “responso” degli ultimi test collettivi di Misano, alle difficoltà ad accontentare le richieste di tutti (che spesso sfociano in esternazioni come quelle recenti di Biaggi che ha accusato Pirelli di favorire Ducati), fino agli scenari futuri riguardanti l’acquisizione di Infront da parte di Bridgepoint, la stessa società cui fa capo la Dorna.

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1) Ai recenti test collettivi di Misano, che tipo di lavoro avete svolto in previsione del finale di stagione e in ottica 2012?

[box_light]I test di Misano sono stati per noi una opportunità. In accordo con i vari team abbiamo concordato questo test collettivo. Per noi era importante verificare il materiale in funzione Phillip Island, primo Gp 2012.. Un circuito, insieme a quello di Monza, per noi sempre molto ostico, date le alte temperature che si sviluppano, con rischio di “blisteraggio”. Abbiamo testato delle nuove carcasse, con l’intento di mantenere basse le temperature del battistrada. Era quindi per noi importamnte avere un resposo dei vari team, con prove di andling, onde evitare di favorire una squadra piuttosto che un’altra. Quando cambiamo una carcassa, piuttosto che una mescola, può incidere molto su manegevolezza o rigidità di risposta con il rischio di innescare del chattering.[/box_light]

2) Il fatto di non riuscire a svolgere troppi test collettivi, quanto incide sullo sviluppo delle gomme?

[box_light]Purtroppo in parte incide. Abbiamo avuto quest’anno solo le giornate di fine Gennaio a Portimao, con pioggia e freddo, ed Australia, ma a pochi giorni dalla gara. In sostanza si è testato solo il materiale per l’imminente gp, senza testare materiale nuovo. Data la scarsità di prove a disposizione dobbiamo sfruttare i weekend di gara per portare avanti l’evoluzione della gomma. Ma questo rende il lavoro più critico perchè magari non a tutti i piloti piace il tipo di soluzione, non si trovano bene con la gomma e non la utilizzano per la gara. In questi casi portiamo una soluzione massimo due, in aggiunta all soluzioni di gara ( 3 o 4) a Misano invece ne avevamo dieci.[/box_light]

3) E’ questo, poi, il motivo per cui spesso si sente un pilota che magari si lamenta della proprie gomme (vedi caso Biaggi che ha accusato Pirelli di favorire la Ducati a discapito suo e dell’Aprilia). Quanto è  difficile, se possibile, riuscire ad accontentare tutti i piloti?

[box_light]Questo è il gioco più difficile, con 7 case in un campionato, raccogliere ed accontenatre tutti è molto difficle. Noi chiediamo ai team di raccogliere dei dati specifici quando fanno dei test: portare a compimento il percorso gara segnando poi i giri veloci, riutilizzare i pneumatico per vedere se i cicli termici che subisce lo pneumatico non interrompa la sua continuità nel dare prestazioni. Sono dati importantissimi che ci aiutano anche nello sviluppo poi del prodotto di serie. Immaginiamo l’appassionato che utilizza le gomme per prove libere il sabato e la domenica in pista, con li rischio che magari una gomma che utilizza il sabato poi la domenica sia da buttare.[/box_light]

4) Cambiando discorso e parlando di futuri scenari. La quota di Infront della gestione del mondiale delle derivate di serie è stata da poco rilevata da Bridgepoint, una finanziaria di cui fa parte anche Dorna. Si pensa che da l’anno prossimo Dorna potrebbe gestire anche la SBK. Questo per voi apre qualche scenario per un ingresso di Pirelli nella Motogp o è sufficente il banco della SBK anche in ottica prodotto di serie?

[box_light]Non darei per scontato che Dorna possa gestire i diritti della SBK, Dorna e Infront sono inseriti in due fondi nettamente separati, uno esiste da 6 anni l’altro nasce ora. La SBK in Infront vale il 7%, l’acquisizione riguarda tutto Infront vale soprattutto per l’interesse nel calcio, negli sport invernali. Sarà comunque interesse di Bridgepoint decidere cosa fare.

Questo comunque non influenza Pirelli su un discorso di sbarco o meno in Motogp. Pirelli dal 2004, anno di introduzione del monogomma, ha sviluppato un metodo il cui primo scopo è ottenere risultati che favoriscano il prodotto. Non si guarda alla Motogp come punto di arrivo ma come un altro modo di gestire un campionato.[/box_light]

5) Quindi per la vostra filosofia di lavoro cambia poco dal monogomma al confronto con un altro competitor.

[box_light]Non ci poniamo per ora il problema inquanto vediamo diffcile il ritorno a campionati con più competitor che si affronatno, come magari la Motogp di qualche anno fa. Il sistema ha ricacciato questa competizione inquanto era assolutamente invasiva, determinava troppo il risultato. Inoltre obbligava i team a fare test in più si spendeva troppo. Oggi credo si preferisca puntare le risorse più su altre cose che riguardino lo spettacolo vero.[/box_light]


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