“Questo è Jesse Mach, ex poliziotto della squadra motociclistica. Ferito in missione è stato reintegrato in un altro reparto, ma in realtà il governo l’ha scelto per una missione segretissima: guidare il Falco Solitario, una motocicletta in grado di effettuare straordinarie operazioni. Raggiunge i 480 km/h ed ha incorporato armi ad altissima precisione. Solo l’agente federale Norman Tuttle conosce la vera identità del Falco e l’incredibile fantascientifica potenza della sua moto”.
Ve la ricordate? E’ la sigla di “Street Hawk – Il Falco della strada”, il serial televisivo americano giunto in Italia nel 1985 ed interpretato da Rex Smith.
Se nella città degli Angeli, Jesse e la sua fantascientifica moto, dall’aspetto un po’ improbabile, la notte combattevano contro criminali di ogni sorta, nella città di Pulcinella, i falchi, quelli veri, in sella a moto più comuni, combattono di giorno e di notte contro il nemico di sempre: la camorra.
Eppure questa speciale pattuglia motociclistica della Polizia non nacque nella città partenopea, ma più giù, nella Sicilia del commissario Montalbano. Correvano gli anni settanta e l’allora questore di Catania, per contrastare il fenomeno degli scippi, decise di istituire una speciale pattuglia di motociclisti che giravano in borghese sulle moto per monitorare la situazione.
Io i falchi li vidi per la prima volta nell’estate del 2001. Mi trovavo in vacanza a Napoli. Una sera, mentre stavo bevendo qualcosa al molo Beverello insieme ad alcuni amici, poco distante da noi si fermò una Honda Dominator 650, dalla quale scesero due persone. Nello scendere, al passeggero si scoprì il fodero con la pistola. Io lì per lì sbiancai di colpo, poi il mio amico, napoletano trapiantato a Parma da alcuni anni, mi disse di rimanere calmo perché quelli non erano criminali, erano i falchi, e quelli i criminali li combattevano. Fu la prima e l’ultima volta che li vidi.
E se i piloti combattono tra i cordoli per stabilire chi è il migliore, il più veloce, regalandoci spettacolo, i falchi combattono per le strade per regalarci un mondo migliore. E non solo a Napoli.







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