E’ dall’uscita dai listini della GSX 1400 che Suzuki non è presente sul mercato con una vera e propria “nuda” classica. Perché il Bandit – almeno nelle sue primissime intenzioni – voleva essere piuttosto l’antesignano delle moderne pepper naked, poi trasformatosi in un prodotto più razionale che emozionale, mentre a tenere in mano le sorti delle linee classiche ci avevano sempre pensato le GSX della serie Inazuma. Almeno fino al momento di andare in pensione a partire dai primi anni 2000, fino al definitivo addio ai listini con la dipartita della muscolosa 1400 avvenuta poco oltre. La colpa fu di un mercato sempre più affamato di mezzi performanti, orientati a stuzzicare un’utenza più sportiva.
Ma ora che il mercato torna a ruotare, secondo una ciclicità che potremmo considerare strutturale, ecco che le Inazuma potrebbero tornare a rombare sulle nostre strade, magari rinverdite e “irrobustite” sul fronte della dotazione, ma senza tradire l’appeal classico anni ’70 caratterizzato dallo stile minimal e pochi fronzoli: tanto motore, e ciclistiche sincere e razionali, quel che ci vuole per tornare a scoprire il piacere autentico di andare in moto.
Secondo gli inglesi di Visordown, Suzuki avrebbe nuovamente registrato il marchio “Inazuma” (che tradotto significa “lampo”), lasciando intendere la chiara intenzione di riaccendere le luci sulla stirpe GSX “naked”… e dire che il faro tondo lo avevano dato per spacciato!







magari! finalmente delle moto come devono essere! =)