La pista di Indianapolis, col suo asfalto da interpretare e i problemi di usura all’anteriore, ha messo in crisi molti dei protagonisti della MotoGP. Tra questi il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo, costretto a gestire una gara difficile con un solo imperativo categorico a rimbombargli nel casco: limitare i danni!
Lo spagnolo finisce quarto all’arrivo e si ritrova con 44 punti di distacco dalla vetta della classifica iridata su cui troneggia l’avversario Casey Stoner: sarà dura per Jorge rimontare, ma il rider Yamaha non è certo tipo da arrendersi facilmente.
Diverse le cose per Ben Spies. L’americano – fortissimo tra i cordoli di casa – ha mostrato, durante l’intero week-end, di avere le carte in regola per puntare alla vittoria. Poi una partenza sbagliata e un quasi contatto con Dovizioso lo costringono a ridimensionarsi e a intraprendere una dura rimonta. Alla fine Texas Terror vedrà comunque premiate le proprie fatiche: terzo sotto la bandiera a scacchi e un podio che manda in visibilio tutti i tifosi a stelle e strisce.
A seguire, le dichiarazioni dei Riders Yamaha
JORGE LORENZO “E’ un peccato: pensavo di poter ridurre il mio gap con Casey ma qui a Indy ho avuto molti problemi con l’asfalto fin da venerdì. Ho provato di tutto per trovare una soluzione all’usura delle gomme ma non c’era soluzione perché dopo quattro o cinque giri me la ritrovavo sempre distrutta. Notavo che i tre piloti davanti a me avevano le gomme in perfette condizioni e non so ancora spiegarmi come siano riusciti a mantenerle così. Ora il campionato si fa molto più complicato ma la speranza è l’ultima cosa che si può perdere. Il prossimo weekend si rifarà tutto di nuovo e non vedo l’ora. Andiamo in fretta a Misano perché voglio dimenticare questo risultato”.
BEN SPIES. “La mia partenza non è stata brutta ma purtroppo mi sono trovato prima imbottigliato alla prima curva e poi sono stato toccato da Dovizioso. Per fortuna sono riuscito a rimanere in sella alla mia moto e a quel punto ho dovuto pensare alla rimonta. Ho guidato bene, ho girato più veloce che potevo ma era dura fare dei sorpassi: il rettilineo non mi aiutava, dovevo trovare altri punti. Sono comunque felice di aver terminato sul podio con un ottimo ritmo”.
La pista di Indianapolis, col suo asfalto da interpretare e i problemi di usura all’anteriore, ha messo in crisi molti dei protagonisti della MotoGP. Tra questi il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo, costretto a gestire una gara difficile con un solo imperativo categorico a rimbombargli nel casco: limitare i danni!
Lo spagnolo finisce quarto all’arrivo e si ritrova con 44 punti di distacco dalla vetta della classifica iridata su cui troneggia l’avversario Casey Stoner: sarà dura per Jorge rimontare, ma il rider Yamaha non è certo tipo da arrendersi facilmente.
Diverse le cose per Ben Spies. L’americano – fortissimo tra i cordoli di casa – ha mostrato, durante l’intero week-end, di avere le carte in regola per puntare alla vittoria. Poi una partenza sbagliata e un quasi contatto con Dovizioso lo costringono a ridimensionarsi e a intraprendere una dura rimonta. Alla fine Texas Terror vedrà comunque premiate le proprie fatiche: terzo sotto la bandiera a scacchi e un podio che manda in visibilio tutti i tifosi a stelle e strisce.
A seguire, le dichiarazioni dei Riders Yamaha