E dire che in molti lo avevano già dato per “spacciato”, moralmente incapace di rimettersi in carreggiata dopo 3 gare saltate e due operazioni subite di recente. Ma Dani Pedrosa zittisce ogni chiacchiera, ogni illazione, ogni tentativo di (psico)analisi giornalistica con una vittoria sul Sachsenring che mette KO due prime guide del calibro di Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Perché dietro all’apparente calma, lo spagnolo della Honda nasconde determinazione, forza, carattere e partenze al fulmicotone che gli varrebbero un mondiale, eppure contro la sfiga – si sa – c’è poco da fare: oramai è impossibile rimontare!
(ma ad ogni modo… ben tornato Dani)
Alle spalle di Pedrosa si consuma l’ennesima beffa (la seconda di seguito) per il povero Casey Stoner. Dopo il sorpasso subito al Mugello da Dovizioso nel finale di gara, stavolta è Jorge Lorenzo a infilarlo all’ultima curva con una manovra micidiale che gli sfila via il secondo posto. Il Rider Yamaha si conferma oramai uno dei piloti più tenaci, maturi e concreti del “Circus” e – grazie a questo risultato – conquista punti importantissimi in chiave mondiale, riducendo ad appena 15 punti il distacco dall’australiano della Honda in testa alla classifica iridata.
A conferma dello strapotere Honda in questa stagione 2011, al quarto posto troviamo la HRC di Andrea Dovizioso che, dopo una prima fase in lotta col gruppo di testa e dopo aver “contenuto” Simoncelli durante una bagarre conclusasi con una imbarcata (senza conseguenze) per SuperSic, conquista una meritata medaglia di legno, a riprova di una continuità di risultati che inizia a dare i suoi frutti: il Dovi è al terzo posto in classifica mondiale.
Alle spalle di Dovizioso tagliano il traguardo, nell’ordine, Spies, Simoncelli e un ottimo Bautista su Suzuki. Poi finalmente è la volta delle Ducati di Hayden e Rossi rispettivamente ottavo e nono.
Ennesimo GP da dimenticare per i prototipi di Borgo Panigale e per Valentino che non riescono a trovare la strada per uscire dal tunnel delle retrovie… in un Campionato 2011 che, partito in rosso, va tingendosi di nero.
A seguire, l’ordine d’arrivo del GP di Germania, Sachsenring, 2011
Risultati MotoGP Sachsenring 2011
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1
06- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V
07- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R
08- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11
09- Valentino Rossi – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11.1
10- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
11- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11
12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP11
13- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11
14- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
15- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V
16- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V
17- Sylvain Guintoli – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11
E dire che in molti lo avevano già dato per “spacciato”, moralmente incapace di rimettersi in carreggiata dopo 3 gare saltate e due operazioni subite di recente. Ma Dani Pedrosa zittisce ogni chiacchiera, ogni illazione, ogni tentativo di (psico)analisi giornalistica con una vittoria sul Sachsenring che mette KO due prime guide del calibro di Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Perché dietro all’apparente calma, lo spagnolo della Honda nasconde determinazione, forza, carattere e partenze al fulmicotone che gli varrebbero un mondiale, eppure contro la sfiga – si sa – c’è poco da fare: oramai è impossibile rimontare!
(ma ad ogni modo… ben tornato Dani)
Alle spalle di Pedrosa si consuma l’ennesima beffa (la seconda di seguito) per il povero Casey Stoner. Dopo il sorpasso subito al Mugello da Dovizioso nel finale di gara, stavolta è Jorge Lorenzo a infilarlo all’ultima curva con una manovra micidiale che gli sfila via il secondo posto. Il Rider Yamaha si conferma oramai uno dei piloti più tenaci, maturi e concreti del “Circus” e – grazie a questo risultato – conquista punti importantissimi in chiave mondiale, riducendo ad appena 15 punti il distacco dall’australiano della Honda in testa alla classifica iridata.
A conferma dello strapotere Honda in questa stagione 2011, al quarto posto troviamo la HRC di Andrea Dovizioso che, dopo una prima fase in lotta col gruppo di testa e dopo aver “contenuto” Simoncelli durante una bagarre conclusasi con una imbarcata (senza conseguenze) per SuperSic, conquista una meritata medaglia di legno, a riprova di una continuità di risultati che inizia a dare i suoi frutti: il Dovi è al terzo posto in classifica mondiale.
Alle spalle di Dovizioso tagliano il traguardo, nell’ordine, Spies, Simoncelli e un ottimo Bautista su Suzuki. Poi finalmente è la volta delle Ducati di Hayden e Rossi rispettivamente ottavo e nono.
Ennesimo GP da dimenticare per i prototipi di Borgo Panigale e per Valentino che non riescono a trovare la strada per uscire dal tunnel delle retrovie… in un Campionato 2011 che, partito in rosso, va tingendosi di nero.
A seguire, l’ordine d’arrivo del GP di Germania, Sachsenring, 2011
Risultati MotoGP Sachsenring 2011
01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V
04- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1
06- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V
07- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R
08- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11
09- Valentino Rossi – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11.1
10- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
11- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11
12- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP11
13- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11
14- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1
15- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V
16- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V
17- Sylvain Guintoli – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11