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Nuova Suzuki V-Strom 650 ABS 2012: Comfortable adventure Tourer

Suzuki presenta l’ultima incarnazione della sua media enduro: V-Strom 650 ABS. Rispetto al modello precedente la moto è stata completamente ridisegnata e rinnovata, con l’aggiunta di soluzioni tecniche per aumentare  confort e maneggevolezza, ma anche divertimento, senza perdere mai di vista lo stile.

L’ingresso di Suzuki in quella che possiamo definire la categoria dello Enduro-Tourer stradali, risela al 2002 quando fu presentato il muscoloso V-Strom da 1000cc a cui seguì un modello di cilindrata inferiore, rivolto ad un pubblico più ampio: il V-Strom 650 ha raggiunto, col tempo, ampi consenti riuscendo a conquistare una bella fetta di mercato.

Oggi, a distanza di 5 anni, Suzuki rinnova la sua media enduro, partendo dallo sviluppo del concetto di “Comfortable adventure Tourer“; una moto, cioè, bella, emozionale, versatile e maneggevole, ma anche “ecologica” puntando verso l’economicità di consumi e le ridotte emissioni.

Entriamo nel dettaglio delle novità e migliorie introdotte da Suzuki partendo proprio dal design, che come già accennato è stato completamente rivisto.

DESIGN

Le buone proporzioni della moto forniscono al contempo sensazioni di robustezza e leggerezza. Le linee sono molto morbide e l’alternanza di materiali esalta la funzionalità. Un grande lavoro è stato svolto sul frontale della motocicletta, grazie anche ad elaborati studi nella galleria del vento, il tutto per fornire la massima protezione aerodinamica al pilota e al passeggero.

Il cupolino, ad esempio, può essere regolato su 3 posizioni: posizione standard, posizione alta e posizione bassa, per adattarsi meglio alle esigenze di viaggio. La regolazione è molto semplice e veloce, attraverso un meccanismo efficace e leggero.

Anche il parafango anteriore fissato alla forcella, in resina, è stato progettato per garantire un buon coefficiente di penetrazione aerodinamica, oltre a forzare il passaggio d’aria verso il radiatore del motore per un migliore raffreddamento.

Il serbatoio, la sella e le manopole sono state completamente riviste per incrementare notevolmente il comfort:

  • La sella, costruita con pelle scamosciata antiscivolo, è stata alzata di 15 mm, in modo tale da migliorare la posizione di guida del pilota nei tre punti di contatto con la moto: sella, manubrio e pedane.
  • Il serbatoio, con i suoi 20 litri di capacità, è il più capiente della categoria. Le coperture dello stesso sono in materiale termoformato, di facile riparazione in caso di danneggiamento, mentre le linee sono morbide ed avvolgenti. Al disotto del serbatoio sono stati posizionati dei convogliatori d’aria per il motore, che migliorano il raffreddamento, garantendo tra l’altro protezione alle gambe del pilota.

La parte posteriore del V-Strom è stata completamente ridisegnata. Lo scarico è più alto e più vicino alla sella a vantaggio di un ingombro laterale minore che permette una linea più snella e una facilità maggiore di fissaggio delle borse laterali. Per ridurre il peso, il porta pacchi è in resina e premette sia il fissaggio dell’apposito bauletto, sia di bloccare direttamente l’eventuale bagaglio. Le maniglie del passeggero sono integrate nel portapacchi, e permettono un buon comfort per posizione, materiale ed impugnatura.

Il parafango posteriore, su cui si fissa la targa, è nato per adattarsi alla nuova marmitta e, alla sua sinistra, si trova il nottolino d’apertura del vano sottosella in grado di ospitare piccoli oggetti.

Il quadro strumenti è caratterizzato da un grande schermo LCD che fornisce moltissime informazioni di marcia: conta marce, indicatore di temperatura, indicatore del consumo carburante, orologio, etc. Per poter accedere alle diverse informazioni, sul blocchetto delle luci posizionato sul manubrio, c’è un tasto multifunzione facilmente manovrabile durante la marcia.

Il gruppo ottico è tutto nuovo con doppi fari alogeni, incorniciati da dei riflettori a goccia, che danno un bell’aspetto al frontale. Questi nuovi fari permettono un’altissima visibilità notturna. Per finire, le colorazioni disponibili sono: bianco, arancione e nero.

E’ stata inoltre pensata anche una linea completa di accessori dedicati per fornire ottimi strumenti per i lunghi viaggi. Si va dai classici bauletti, al cavalletto centrale, alla presa da 12V… una lunga serie di “aggeggi” che la trasformano la V-Strom 650 in una comoda e funzionale “mangiachilometri”.

CICLISTICA

Per quanto riguarda il telaio e forcellone posteriore non ci sono novità, infatti sono analoghi al modello precedente. Il telaio è un rigido e leggero doppio trave pressofuso in alluminio, mentre lo stabile forcellone a doppio braccio permette un’escursione di ben 159 mm. La sospensione posteriore è anch’essa analoga al vecchio modello, con un monoammortizzatore dotato di leveraggio progressivo regolabile nel precarico. La forcella anteriore è “solida” e leggera, con steli da 43 mm, regolabili nel precarico in 5 posizioni. Da segnalare la piastra superiore di nuovo design, per adattarsi al rinnovato manubrio.

Per concludere gli pneumatici radiali sono progettati su misura e sono montati su cerchi in alluminio a tre razze; le dimensioni sono: 110/80 all’anteriore e 150/70 al posteriore. Da non dimenticare il sistema ABS di nuovissima concezione dal design compatto e leggero che permette frenate sicure in qualsiasi condizione di guida e fondo stradale.

MOTORE

Il motore è un bicilindrico V-Twin di nuova concezione con un’ottima curva di coppia e una spinta corposa anche ai bassi e ai medi regimi. Questo permette di avere una buona regolarità di performance sia nel tragitto urbano sia lungo la ripida salita di un passo di montagna.

L’alesaggio x corsa della nuova unità è identica a quella della versione precedente, ma sono stati riproggettati cilindri, pistoni, segmenti e bielle.

I cilindri sono trattati al carburo di silicio (il trattamento SCEM Suzuki) che garantisce alta scorrevolezza e permette un ottima dissipazione di calore. La camera di combustione è più compatta e le valvole sono completamente ridisegnate anche nell’angolo d’inclinazione. Il profilo della camme e l’albero motore sono stati rivisti per il nuovo motore V-Twin permettendo una riduzione della rumorosità. Le valvole sono dotate di molle singole che ne riducono la massa per avere rendimenti più alti.

Il sistema di accensione è a doppia candela all’iridio che aumenta l’efficienza riducendo i consumi e aumentando la reattività del motore. Il corpo farfallato da 39 mm è analogo all’attuale (con due valvole in serie per ogni corpo farfallato), ma con una nuova gestione delle valvole (TI-ISC). Infatti il sistema di controllo del motore (ECU) gestisce le due valvole non solo in base all’apertura del gas del pilota ma anche tenendo conto delle condizioni di guida; il tutto per mantenere il più efficiente possibile l’aspirazione e la velocità dell’aria ottenendo le migliori performance del motore in tutte le condizioni.

L’ECU è un sistema elettronico che calcola la mappatura migliore sulla basa di tre dati in ingresso, ovvero: numero di giri del motore, pressione dell’aria in ingresso e sensore d’apertura del gas. Per finire ,anche il sistema di rilascio della frizione è stato riprogettato utilizzando un sistema a camme e leveraggio esterno, il tutto per migliorare la sensibilità del pilota e ridurre la rumorosità.

Insomma in Casa Suzuki hanno fatto un grande lavoro su questa nuova V-Storm ABS, che è nuova sotto tantissimi aspetti ed è particolarmente curata e dotata in modo da soddisfare i più esigenti. Questo modello va ad inserirsi in una nicchia di mercato particolare, dove troviamo concorrenti agguerrite come la piccola di casa BMW G 650 GS, l’Honda Transalp e la Kawasaki Versys.


2 Comments

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