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maggio 8th, 2011

SBK Monza 2011: Biaggi beffato dai commissari di gara e dal giovane Laverty

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Monza_SBK_2011

(articolo di Alessandra Appiani)

La quarta prova del Mondiale SBK 2011 è andata in scena all’Autodromo Nazionale di Monza con due manche al cardiopalma, tra sorpassi, cadute, colpi di scena e tante polemiche. Una tre giorni intensa quella vissuta dai 116.500 visitatori accorsi per acclamare i propri beniamini. Il tempio della velocità, con medie superiori ai 200 km/h, ha visto lo strapotere della Yamaha R1 con il debuttante Eugene Laverty in entrambe le manche.

Per il pole-man Max Biaggi i giochi potevano sembrare già fatti, dopo lo strepitoso tempo di 1.41.745 strappato nella Superpole di sabato. Ma il Corsaro, fresco di record del circuito, dopo aver sfiorato punte massime di velocità di 335 khm/h, non aveva ancora fatto i conti con Eugene Laverty, su Yamaha R1, nella prima manche… e con i commissari di gara nella seconda.

GARA 1

Tra un pubblico festante, assiepato sulle tribune, e adrenalina pura per la spasmodica attesa della luce rossa del semaforo, parte la prima manche. Max Biaggi su Aprilia RSV4 scatta bene, riesce ad infilarsi secondo, subito dietro, Troy Corser su BMW alla prima variante, seguono Laverty e Melandri su Yamaha R1.

I quattro protagonisti del gruppo di testa Laverty, Biaggi, Melandri e Haslman, che prende il posto di Corser – che accusa problemi di trazione al posteriore –  si danno battaglia per tutti i 18 giri, senza esclusione di colpi. L’irlandese della Yamaha è sin dall’inizio il più efficace e veloce e non si fa certo intimorire dalla pressione del pluri iridato dell’Aprilia. Staccate al limite, sorpassi e derapate fanno si che a circa metà gara si delineino già quelle che saranno le posizioni finali. Laverty, assediato da Biaggi, ha i nervi ben saldi e vola verso il traguardo cogliendo la sua prima vittoria nel mondiale SBK. Al contrario, il Corsaro sembra accusare nervosismo, commettendo errori che minano la sua performance. Per fortuna i due inseguitori Leon Haslam e Marco Melandri, non riescono a sfruttare al meglio la situazione piazzandosi rispettivamente terzo e quarto. Tre ore per riacquistare un po’ di concentrazione e si riparte.

GARA 2

Max Biaggi concentratissimo vuole riaffermare la sua supremazia in Gara2. La partenza è l’esatta fotocopia di gara 1 con Corser che prende subito il comando seguito dal “corsaro”. Poi un contatto alla prima variante mette fuori dai giochi Rea, Smrz e Haslam, rallentando anche Laverty partito male e rimasto in mezzo al gruppo.

Biaggi alla fine del primo giro è già in testa seguito da Corser che di li a poco verrà passato dalla seconda Aprilia ufficiale di Leon Camier, partito bene e deciso a fare una bella gara. Purtroppo, però, all’undicesimo giro  scivolerà e fine dei giochi anche per lui.

Il Corsaro vola tra icordoli di Monza, la supremazia del romano e della sua 4 cilindri sembra essere indiscussa, un mix di potenza e rabbia lo fanno arrivare a +5 secondi da Marco Meandri, secondo dopo un’estenuante battaglia con gli avversari. Dalle retrovie, intanto, Laverty ha cominciato una furiosa rimonta con una R1 settata in modo perfetto.

Si dice che le gare terminano solo quando si passa sotto la bandiera a scacchi… niente di più vero: d’improvviso Biaggi viene richiamato dai commissari di gara per un contestatissimo drive thru, accolto dai numerosi sostenitori del Rider Aprilia con fischi e improperi. In pratica, Max viene accusato di aver oltrepassato la linea bianca in seguito al taglio della chicane.

Un’applicazione del regolamento troppo rigida e poco pensata? In molti ritengono di si (QUI la dichiarazione di Gigi Dall’Igna direttore tecnico/sportivo Aprilia). Biaggi, a 5 secondi da Melandri, non aveva alcun interesse a trarre vantaggi con quella manovra.
Altri, invece, sostengono che il regolamento esiste e va applicato alla lettera.

Con il Corsaro ormai fuori da giochi è guerra fratricida in casa Yamaha tra Melandri e Laverty, autore di una straordinaria rimonta. L’irlandese alla fine avrà la maglio. Una giornata da ricordare per lui: prima vittoria e prima doppietta  in carriera in SuperBike.  Brava Yamaha, che investe sui giovani. E chissà se sia stato solo un caso che prorpio oggi ci fosse Ben Spies a guardare la gara, ospite d’onore con Marco Simoncelli. Che tutto questo possa presagire un passaggio del testimone?

Arrivederci tra 15 giorni dall’altra parte dell’Oceano a Salt Lake City per il quinto appuntamento di questo appassionante mondiale SBK.


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Palla Racing
irriducibile delle competizioni motociclistiche e seguace dei semimanubri, è lui a sovraintendere tutte le news su SuperBike e MotoGp




 
 

 
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13 Comments


  1. daniela

    ai commissari di gara…. :x ………….SIETE RIDICOLIIIIIIIIIIIIIII


  2. sire

    scandalosooooooooooooo :twisted:


  3. Ai commissari di gara di MONZA VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII siete ridicoli si poteva capire se fosse stato un atto intenzionale e poi con + di 5 secondi di vantaggio VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


  4. IVAN

    commissari vergogna !!!!!!!!!! la prossima volta invece di mettere una via di fuga dopo un rettilineo mettete un muro almeno non dovrete prendere decisioni ridicole per tagliarlo fuori dai giochi.


  5. Leo

    Purtroppo devo dare ragione ai commissari, in quanto nel brifing di giovedi erano stati chiari, se esci in una variante “normale” ti trovi in mezzo alla ghiaia e perderesti sicuramente 20 secondi, sempre se riesci a rimanere in piedi, per questo a chi farà il taglio della variante sarà penalizzato con un ride-through.
    :sad: :sad:


  6. fabio

    @ IVAN:

    Giovedì i piloti (compreso Biaggi) hanno fatto una riunione durata 30 minuti dove gli sono state spiegate le vie di fuga sul circuito.

    Io ero nella prima variante, e in tutte le gare (SSP, stock 1000) chi arrivava lungo, rispettava la segnaletica della via di fuga. Anche i piloti di 12 anni della KAWA TROPHY con le 250 l’anno rispettata…..l’unico che non l ha fatto è stato Biaggi!!! La penalità è giusta e lui è un somaro e punto. Poi che era una spanna sopra glia altri era ovvio, aveva 5 secondi di vantaggio. Però ha sbagliato e deve accettare la penalità!!!!

    Ciao


  7. Marco

    @ tutti i “Biaggiani”

    E’ inutile che vi accanite contro i commissari… Hanno semplicemente applicato il regolamento che era stato illustrato ai piloti il giovedì (quando il “fenomeno” non si è presentato), regolamento tra l’altro valido da anni, infatti già 2 anni fà il somaro ci era cascato alla Roggia e lamentato.
    La segnaletica orizzontale è stata messa in sostituzione di barriere fisiche che avrebbero messo in pericolo la salute dei piloti.
    Qui siamo a Monza e non a Vallelunga, se ci sono regolamenti, li applichiamo senza guardare in faccia nessuno.
    Se uno che ha 5 secondi di vantaggio commette un errore del genere (non ricordandosi di quello che gli era successo due anni prima) può solo prendersela con se stesso invece di fare il solito vittimismo!!!


  8. Marco

    Oh è inutile che vi arrampicate sugli specchi!!!

    Quella chichane l’ hanno tagliata in 10.000, e solo biaggi è rientrato sbagliando, in più gli è stato accreditato un guadagno di 3 decimi nel parziale del T1……

    quindi cè poco da dire, il guadagno è quasi nullo, ma ci sono delle regole e vanno rispettate, la stessa cosa è successa ad haga……

    Finitela di arampicarvi sugli specchi!!!

    Biaggi no c’ era alla conferenza stampa di venerdi….ha fatto la sua asinata come rossi h fatto la sua asinata butando giù stoner a jerez.

    io sono tifoso di rossi, quindi….sportività prima di tutto1
    le regole sono regole!!


  9. alessandro

    @ Fabio
    l’h Fabio…..ci vuole ‘H…..”l’hanno rispettata” si scrive con l’h a Monza come a Roma…..

    per l’episodio del dritto di Max, bischero lui per l’errore però, ne converrete, l’accanimento c’è….detto questo mi dispiace molto per Melandri che si è ridotto a sperare che Biagi non vinca ed a fare dichiarazioni sempre e solo contro di lui invece di pensare a non farsi fregare dal suo compagno di squadra


  10. giuseppe

    @ Marco:
    Caro sportivo le regole servono per dare giustizia, quando non vanno in quella direzione diventano vessazioni.Il caso di biagi a Monza rientra in una vessazione.


  11. giuseppe

    @ fabio:
    Rifletti può una regola superare la funzione per cui è stata scritta? Si corre con le moto, oppure si vince a chi risponde alla domandina?Per gli esseri che pensano quella di domenica è stata un’offesa allo sport, e una sottomissione alle regole per ………come nella politica.


  12. Daniele

    @ daniela:
    Brava daniela hai detto bene devono vergognarsi, e il fatto che il direttore di gara Ciabatti in una lettera tenti di precisare cio’ che e’ successo significa che almeno lui si e’ reso conto di aver combinato un bel casino adesso bisognerebbe fargli fare un giro di corsa del circuito a piedi, stimolato sarebbe meglio, e fargli fare anche un rientro ai box, sempre di corsa.



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