Connect
To Top

Report: un giorno in pista con la scuola di pilotaggio “Corsidiguida.it”. Ne vale la pena?

(Report di Giorgio Pirovano e Fabrizio Farinoni)

Come anticipato qualche tempo fa, di recente siamo stati ospiti di Corsidiguida.it, scuola specializzata nell’organizzazione di corsi di guida sicura e sportiva per le due e le quattro ruote. Il circuito è quello di Castelletto di Branduzzo (Pavia), motodromo dalla morfologia particolare, sfruttato soprattutto per le gare di Supermotard. Lo scopo del nostro Report è quello di raccontarvi come si svolge una normale giornata durante uno di questi corsi, affinché rompiate gli indugi e ne sperimentiate voi stessi, in prima persona,  l’importanza.

Giunti in Circuito di buonora, dopo aver sbrigato le pratiche di ordinaria amministrazione, si inizia puntuali alle 9:00 col briefing tecnico nella sala appositamente allestita con videoproiettore e lavagna. A fare gli onori di casa è Max Temporali, il direttore operativo, nonché ex pilota e giornalista/tester molto noto. Max introduce la giornata presentando innanzitutto lo staff… e via con la sfilza dei personaggi che lo compongono. Fra gli istruttori presenti: Roberto Locatelli, Simone Corsi, Paolo GasolioCasoli e Guido Meda. La direzione tecnica è dell’ingegnere di pista di Casey Stoner, Carlo Luzzi, affiancato dall’istruttore FMI Arrigoni e dal Motorista Ducati GP Buongiorni. In generale non sono moltissime le scuole a poter vantare personaggi del genere (a quelli già elencati, si aggiungono anche altri istruttori, come Marco Lucchinelli, Fabrizio Pirovano e il pilota SBK Fabrizio Lai, che non erano presenti durante la giornata interessata dal nostro Report).

IMPORTANZA DEL BRIEFING

Il briefing che precede la parte pratica ha il compito di impartire fondamentali rudimenti tecnici legati alla pista e alla conduzione della motocicletta in circuito. Non solo, è anche l’occasione per affrontare argomenti legati alla sicurezza in genere e alla guida su strada. Proprio quest’ultimo aspetto è stato particolarmente evidenziato durante la riunione, dall’importanza della protezione passiva (tuta, casco, paraschiena, etc) si è passati a tutta quella serie di accorgimenti tecnici, e controlli da eseguire sulla moto prima di partire, fondamentali per guidare in tutta tranquillità. Fortunatamente il gruppo è ben affiatato, così questa prima parte, che sulle prime si temeva potesse essere un po’ pesante e noiosa, è risultata comunque interessante, grazie anche alla simpatia del team di istruttori.

E ADESSO, TUTTI I N PISTA

Conclusa questa prima fase, si viene suddivisi in gruppi a seconda del tipo di corso prescelto (Base, Avanzato e Pro) e si passa così alla prova pratica. L’ingresso tra i cordoli viene preceduto dal controllo della pressione delle gomme da parte dei tecnici; un intervento troppo spesso sottovalutato nella “guida di tutti i giorni”, ma di fondamentale importanza.

Abbiamo deciso di prendere parte al corso “Avanzato”; a tenere le redini del gruppo, Paolo Casoli – per chi non lo conoscesse, ex pilota del motomondiale e della SuperBike, nonché campione del mondo Supersport nel 2006. Un istruttore davvero disponibile e, come ogni Emiliano che si rispetti, con la battuta sempre pronta. Impartite leprime istruzioni, “Gasolio” ci guida all’interno del circuito. I primi giri vengono percorsi alle spalle dell’istruttore a velocità moderata per dare la possibilità a tutti di scaldare bene le gomme e prendere confidenza con il tracciato. Nel frattempo, alle sue spalle, gli allievi si scambiano le posizioni a rotazione ad ogni giro; in tal modo ognuno ha la possibilità di seguire direttamente l’istruttore, esaminare quindi i giusti movimenti in sella, e analizzare con cura le linee corrette da seguire.

Dopo qualche tornata si rientra per scambiare pareri e prime impressioni. Con grande precisione Paolo fornisce una serie di indicazioni molto utili inerenti alla postura corretta da tenere in sella in ogni singolo frangente e gli spostamenti necessari per una buona conduzione del mezzo. Rientriamo e il ritmo sale progressivamente. Ovviamente, si cerca di mettere in pratica le indicazioni ricevute e al termine di questa sessione tutti riscontrano da subito piccoli miglioramenti.

Nelle sessioni successive ci si alterna in pista alla testa del gruppo in modo tale che l’istruttore, seguendo l’allievo di turno, possa valutare esattamente la sua conduzione e fornirgli consigli mirati per correggere errori o migliorare la performance di guida. Tra un turno e l’altro la mattinata vola e arriva presto la pausa pranzo: un’oretta per rifocillarsi e poi… via di nuovo.

IL SECONDO BRIEFING: A SCUOLA DI SOSPENSIONI

Un’altra piccola riunione apre la sessione pomeridiana. Questa volta, a parlare, è l’ingegnere Carlo Liuzzi che introduce lo scottante tema delle sospensioni. Si parte dal comportamento della moto in fase di frenata e accelerazione fino a toccare il tema spinoso delle regolazioni della forcella e del mono posteriore. Anche qui, il tutto viene colorito dagli interventi simpatici di alcuni istruttori. Un mix di competenza e simpatia che mette tutti a proprio agio rendendo l’atmosfera piacevole. L’importanza di questa seconda “sessione teorica” è notevole: gli allievi del corso potranno tornare a casa finalmente liberi e disincrostati da tutte quelle leggende e teorie da bar a proposito di sospensioni e regolazioni corrette in pista e su strada.

SI TORNA IN SELLA

Dopo il secondo briefing si riparte con i turni pratici; il ritmo del gruppo, dopo aver metabolizzato le prime indicazioni, è visibilmente aumentato. Inoltre, chi durante la mattina aveva riscontrato problemi di setting, ha potuto contare sull’esperienza e la validità degli ingegneri di Corsidiguida per aggiustare tutto alla perfezione – mica capita tutti i giorni che un ingegnere della MotoGP metta le mani sulla tua moto.

Anche queste ore pomeridiane, sotto un bel sole primaverile, trascorrono velocemente e si arriva a fine giornata stanchi, ma soddisfatti dei progressi ottenuti. Al termine del corso, il ritiro degli attestati di partecipazione con le firme dello staff e ovviamente le foto di rito con tutti gli istruttori. Da segnalare, tra chi ha preso parte come noi alla giornata, anche la presenza di personaggi noti dell’ambiente motociclistico, come il giornalista di Moto.it Maurizio Tanca e il DJ di radio 105 Marco Comollo che hanno partecipato al corso. Subito dopo la Gallery, le nostre conclusioni sulla giornata.

[box_dark]

CONCLUSIONI

Possiamo affermare, senza timore di smentita, che si tratta di un’esperienza da consigliare a chiunque. Si torna a casa con la chiara percezione di aver appreso molto e di aver corretto tutti quei “piccoli” difetti che, a ben guardare, fanno la differenza, abbassando notevolmente la soglia di rischio. Lo staff, lo ribadiamo, è di assoluta eccellenza, competente e sempre all’altezza della situazione. Se poi ci aggiungete anche la simpatia, la disponibilità e il clima di serenità che si respira, beh, la voglia di trascorrere un’altra giornata così è veramente forte.

[/box_dark]

httpv://www.youtube.com/watch?v=CRJfUv59Rq4


7 Comments

  1. Max

    2011/05/18 at 10:23 PM

    Un bel ricordo di una grande giornata: grazie ragazzi!

  2. Amedeo

    2011/05/19 at 10:15 AM

    Mi piacerebbe un sacco partecipare ad un corso del genere. Mi sa che inizio a mettere da parte i piccioli 🙂

  3. luigi

    2011/05/19 at 11:28 AM

    Emozioni mai provate in strada, quel giorno è stato fantastico ho potuto apprezzare i consigli e tanti accorgimenti per migliorare la guida e un grazie al tecnico sospensioni per averle regolate per le mie nuove esigenze. Vorrei emettere un voto: ottimo
    il Team è formato da persone non solo competente ma molto disponibile e gentile; corsi di guida sicura è ad alti livelli e lo consiglio a tutti gli appassionati di moto come me.

  4. alessandro micchetti

    2011/05/19 at 3:20 PM

    Un grazie a tutto il team di Pianeta Riders per i complimenti. Avete realizzato davvero un bel report.

    Un saluto da parte di tutto il Team.

    Alessandro Micchetti

  5. vincent

    2011/05/19 at 9:50 PM

    Forte. Non pensavo che Meda sapesse guidare talmente bene da poter fare l’istruttore

  6. pierfrancesco

    2011/06/01 at 10:45 AM

    bello, quel giorno ho fatto il corso base e mi hanno “imparato” veramente bene, gran divertimento e molta conoscenza delle dinamiche mie e della moto.entrato al mattino che sembravo (ero) un legno, uscito tardo pomeriggio che ridevo di gusto sotto il casco

  7. Pingback: Corsi di Guida Sportiva: offerta Last minute di Corsidiguida.it | Pianeta Riders

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in racconti