Un incontenibile Casey Stoner mette il tigre nel motore della sua Honda HRC e si aggiudica il round a tempo sul circuito di Le Mans. Un vero e proprio “Stoner Vs Stoner” durante il quale l’australiano è stato in perenne lotta con sé stesso migliorando il suo crono giro dopo giro: 1.33.153 la sentenza finale.
Solo a fine sessione giunge l’unica credibile istanza d’appello ai tempi del “canguro” con SuperSic che tira fuori dal cilindro della sua Honda Gresini un 1.33.212 che lo piazza secondo in griglia a meno di un decimo dall’australiano. Riuscirà stavolta Marco a capitalizzare le sue ottime performance anche in gara? Un errore a Le Mans sarebbe davvero troppo. Prima di proseguire col commento diamo uno sguardo alla griglia di partenza
- STONER
- SIMONCELLI
- DOVIZIOSO
- PEDROSA
- LORENZO
- CRUTCHLOW
- EDWARDS
- SPIES
- ROSSI
- HAYDEN
- DE PUNIET
- BAUTISTA
- AOYAMA
- CAPIROSSI
Evidente lo stradominio Honda con 4 moto sulle prime quattro caselle. E se da un lato si registra – finalmente – la prima fila per Andrea Dovizioso, che intervistato dichiara di voler iniziare a rischiare di più e a giocare col fuoco (era ora!), dall’altro si rammenta che anche dalla quarta posizione, un balzo dei suoi al momento del via e Dani Pedrosa può diventare subito pericoloso.
Quattro Honda inseguite da quattro Yamaha. E se un tempo erano i prototipi della casa dei tre diapason a primeggiare a Le Mans, in una frittata completamente rigirata adesso sono le M1, in gruppo compatto, a dover rincorrere le Honda. Un gruppetto aperto e chiuso dalle moto ufficiali, al cui interno spicca solo Cal Crutchlow (sesto) al debutto tra i cordoli francesi.
E le Ducati? Faticano e non poco! Dopo quello Honda e quello Yamaha, Valentino Rossi apre il terzo “monomarca” piazzando al nono posto la prima delle GP11, seguito da Hayden e De Puniet. Tradotto: qualifiche molto al di sotto delle aspettative e gara in salita.
Sempre a proposito di Ducati, infine, si registra (purtroppo) l’ultima posizione in griglia per il povero Capirossi, non in grado di trovare la giusta “motivazione” per uscire dal pantano dalle retrovie.







A questo punto forza Simoncelli……anche se Stoner sta facendo un altro mestiere
Quest’anno la DUCATI.. ha moltato il FRENO A MANO..!!!