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aprile 19th, 2011

Test Pirelli Diablo Rosso II: lo pneumatico per gli SportRiders “a tutta piega”

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I moderni pneumatici SuperSport – per intenderci, quelli chiamati a garantire ottime performance su strada e buone capacità di “reggere” al meglio un turno in pista – si fronteggiano oramai senza esclusione di colpi per accaparrarsi la leadership sul mercato. Obiettivo comune a tutti i competitors, riuscire a trovare il giusto equilibrio tra grip elevato, chilometraggio  e capacità di affrontare situazioni limite, che vanno dall’acquazzone su strada alle pieghe estreme sul circuito preferito. In altre parole, un compito arduo nel quale mettere in campo tutta la tecnologia e il know-how a disposizione.

Pirelli presenta l’evoluzione del noto Diablo Rosso, il Diablo Rosso II, che siamo andati a testare in anteprima tra le infinite spirali di curve del Passo della Futa (e dintorni). La fatica progettuale, per l’azienda italiana, è stata intrapresa con due obiettivi ben chiari nel mirino: puntare al vertice del segmento, mettendo in campo un concentrato di tecnologia di grande qualità (QUI tutte le caratteristiche tecniche della gomma); mostrare un deciso passo avanti rispetto al vecchio Diablo Rosso, non sempre convincente in alcune condizioni d’uso. Missione compiuta? Scopriamolo insieme!

In occasione del test sono stati messi a disposizione dei giornalisti e tester presenti alcuni dei modelli più interessanti in listino.
Dall’ultima naked superpepata alla sportiva per tutti i giorni fino al missile terra aria da scatenare in pista, l’ampio parco moto ha consentito di provare la gomma con tutte le tipiche “clienti” di un prodotto come il Diablo Rosso II. Moto che, per caratteristiche e cavalleria a disposizione, risultano sempre particolarmente esigenti in fatto di gomme. Doti richieste: tanto, tantissimo grip, soprattutto alle inclinazioni più estreme; agilità, feeling e sensazione di fiducia in ogni situazione.

Il fantastico LunaPark della Futa, unito alle condizioni climatiche variabili, ha consentito di provare la gomma in maniera ottimale. Nel complesso, sia sull’asciutto che sull’umido, la sensazione di grip offerta dal Diablo Rosso II è stata più che soddisfacente. Su asfalto asciutto, soprattutto forzando il ritmo, è piaciuto il posteriore perfettamente incollato all’asfalto. Anche spalancando il gas in uscita di curva, con la moto molto inclinata e il motore della Z1000 pronto a scaricare a terra tutto l’inferno che gli orbita nei cilindri, non si è verificata nessuna sbavatura o perdita d’aderenza indesiderata.  Sull’umido, poi, la differenza rispetto la passato è abissale, con una sensazione di sicurezza in appoggio sconosciuta ai “vecchi” Diablo Rosso.

L’anteriore ha mostrato un comportamento piacevolmente neutro sia nel gestire la dinamica direzionale della moto, che nel garantire ingressi in curva efficaci ma mai nervosi. La sensazione di fiducia è buona e ci si sente liberi di “osare”  senza troppi problemi grazie a un piacevole “effetto chewingum”.

I tempi di warm-up della gomma sono apparsi piuttosto veloci: poche pieghe e il Diablo Rosso II raggiunge subito la temperatura d’esercizio ottimale … e a quel punto, tra le esse, le curve e le controcurve delle magnifiche strade interessate da test, è stato tutto un “grattare di pedane” sull’asfalto, a dimostrazione degl’ottimi angoli di piega che questo pneumatico consente di raggiungere.

 

Passiamo al fattore agilità. Il comportamento dei Diablo Rosso II riprende in pieno lo “stile” Pirelli. Grande progressività nello scendere in piega unita a una buona resa nei pif-paf durante le “esse” più svelte. Un profilo “rassicurante”, quindi, che - sebbene non garantisca la stessa velocità nel raggiungere la corda mostrata da alcuni concorrenti - appare ugualmente efficace e, soprattutto, libero dalla tipica sensazione di “cadere” in curva  (sgradita a molti). Un cocktail di stabilità e agilità nel complesso ben riuscito. Da sottolineare che, nonostante numerose prove con pinzate “assassine” in piena piega, non si mai è riscontrato alcun effetto autoraddrizzante.

 

IN CONCLUSIONE. Se la vostra idea è quella di divertirvi su strada in tutta sicurezza con una gomma pronta (all’occorrenza) al turno in pista, il Pirelli Diablo Rosso II è lo pneumatico che fa per voi: ottimo nell’utilizzo a 360°, vi garantirà una resa ottimale dal percorso casa ufficio al divertimento “tutte curve” nel finesettimana grazie all’equilibrio generale mostrato. E se improvvisamente sarete colti da pruriti corsaioli, niente paura, scendete in circuito, regolate opportunamente la pressione, e buon divertimento!

MISURE E DISPONIBILITA’

L’anteriore del Diablo Rosso II è disponibile nella misura 120/70ZR17, mentre il posteriore è disponibile nelle misure 180/55, 190/50, 190/55ZR17, oltre alla misura 240/45ZR17 creata appositamente per il primo equipaggiamento della Ducati Diavel.

Le ulteriori misure per il front 110/70, 120/60 e le ulteriori per il rear 150/60, 160/60 sono disponibili da Aprile 2011 mentre la 170/60ZR17 lo sarà dal 2012. 



About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
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11 Comments


  1. ottimo banco prova la Futa, per qualsiasi gomma…


  2. Luca

    il Passo della Futa, tutte quelle moto a disposizione, come si partecipa a questi test? :mrgreen:
    Comunque da Pirellista convinto e utilizzatore di Rosso sulla mia Zetina, non vedo l’ora di provare anche questi Rosso II


  3. Sante

    Pirelli già da qualche anno, dai tempi dei vecchi diablo, non mi convince più… oggi uso Dunlop sport smart e sono abbastanza soddisfatto (ma è anche un fatto soggettivo, alcuni del mio gruppo con la stessa gomma non si trovano bene come me)


  4. Alesanto

    Bello il test, sembrano interessanti, il problema è riuscire a capire quanto durano queste gomme


  5. SBK Project

    @ Alesanto:

    questo genere di gomme, al di là di quanto ci fai prima di arrivare a consumare il battistrada, ad un certo punto perdono colpi nella resa ed è meglio cambiarle. In genere un 6.000 km li fanno in condizioni decenti, poi calano vistosamente


  6. Thunder

    mi ero quasi deciso per le M5 di cui parlano tutti bene, adesso però sono un pò indeciso, anche queste sembrano buone e il discorso del feeling mi interessa molto visto che con le bridgestone mi sono trovato male, non mi fido a piegare più di tanto


  7. Mattia

    le ho trovate come prima gommatura sulla mia monster 1100 evo.
    sto a 4900km e penso che a 6000 si cambiano o qualcosina di più almeno nel posteriore. ma di sicuro cambio entrambi. problemi zero, affidabilissime per quanto mi riguarda.


  8. okkiu

    a che pressioni le consigliate in pista? cb1000r


  9. CarloX

    @ okkiu:

    In genere in pista si scende con le pressioni (posteriore più sgonfio dell’anteriore), ma dipende: termocoperte? Niente termocoperte? Che tipo di esperienza hai? Pista veloce o pista lenta? Sono tante le variabili da considerare…



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