Continua l’attesa per i 40 dipendenti dello storico marchio motociclistico italiano rimasti senza lavoro dallo scorso 31 marzo. All’Asta di vendita indetta per oggi presso il Tribunale di Bologna, infatti, non sono giunte offerte d’acquisto né per la soluzione “stabilimento compreso” (con asta a partire da 5.5 milioni di euro), né per quella riguardante la sola azienda a 2.6 milioni di euro (si vocifera che molti “soggetti interessati” abbiano valutato eccessivo il prezzo di partenza dell’asta).
Nonostante ciò, il curatore fallimentare Piero Aicardi rimane fiducioso per la prossima asta in programma durante l’estate. Aicardi, infatti, punta all’interesse concreto di 3 gruppi che operano nel settore motori (due stranieri e uno italiano) che in questa prima fase sarebbero stati bloccati da un ritardo nei finanziamenti per concludere l’operazione.
VIA| Repubblica.it






Un’eccellenza motoristica come quella della moto morini, non può fallire in questo modo!
Eccellenza e storia che vogliamo ricordare con un vecchio post dal nostro archivio…
http://www.pianetariders.it/2009/09/moto-morini-3-12-sport-la-storia/4840
Donato Di Ruberto via Facebook Ha Scritto:
Certo che può. Se fanno delle brutte moto, che falliscano pure. La recente produzione ne è un esempio. Ancora una volta si sono messi a produrre moto costose che chi ha le possibilità di prenderle non vuole. Perchè? Perchè se si vuole il meglio si compra Ducati o Bmw e se si vuole solidità, prestazioni e prezzo, si comprano le solite jappe.
Moto Morini dove si posizionava? Come non-Ducati costosa come una Ducati?
E poi quale seguito avrebbe Morini? Quali moto avrebbe fatto recentemente? Nulla.
La 175 Settebello e la mitica 3 1/2 ormai sono moto che si ricordano solo i nonni, salvo qualche giovane appassionato. A chi gliene importa nulla della Moto Morini oggi?