La notizia ha fatto velocemente il giro del web. A partire dal 2013, grazie ad un accordo decennale sottoscritto dalla Dorna, le classi MotoGP, Moto2 e Moto3 del motomondiale correranno sul tracciato texano i cui lavori dovrebbero essere conclusi entro il 2012 (ad esordire sul circuito sarà la F1, che aprirà la strada al successivo arrivo delle moto). Ovviamente è grande la soddisfazione tra tutti i protagonisti dell’accordo, col campione texano Kevin Schwantz in prima fila, a sottolineare quanto lo stato americano stia dando in questi anni in termini di “campioni” alle competizioni motociclistiche (Ben Spies e Colin Edwards, tanto per citarne alcuni).
Questi i fatti, cui si accompagna anche qualche punto di vista particolarmente critico. Lasciamo però da parte per un momento tutto questo e diamo uno sguardo al tracciato. A vederlo in 3D (e ancora di più nel video in coda al pezzo) si direbbe decisamente interessante, un mix tra “gusto” racing europeo e passione tutta USA per i saliscendi con dislivelli che arrivano anche a 40 metri: una specie di lunapark (sarà interessante valutare la reale portata di quella “rampa” di decollo appena dopo il via). Belli i curvoni veloci, poi, e la serie di “esse” che stringono dal veloce al lento prima dela curva a gomito dal lato opposto al via. Insomma, un circuito guidato e interessante che si propone come antagonista coreografico al celebre Laguna Seca e al suo marchio di fabbrica, il cavattappi!
httpv://www.youtube.com/watch?v=DImp-oJmsfQ
Pianeta Riders
