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Quello che sto per descrivervi è un breve itinerario di circa 60 chilometri nel sud del Lazio, interessante sia per il piacere di guida , che per gli splendidi panorami di cui è possibile godere. La particolare vegetazione della zona, inoltre, bassa e rada, lo rende un percorso particolarmente indicato nelle mezze stagioni: basta appena un po’ di sole ad asciugare in fretta l’asfalto eliminando le tipiche insidie “da umido” che caratterizzano le zone maggiormente ombreggiate durante i periodi di meteo instabile.
L’attacco ai monti Ausoni parte dalla ss 637 nei pressi Castro dei Volsci.Il primo tratto, fino a Vallecorsa, è da subito emozionante. Un misto veloce con ottimo asfalto che corre lungo il costone della montagna immerso in un paesaggio suggestivo. Passata Vallecorsa si prosegue oltre il Passo della Quercia del Monaco (548 metri sul livello del mare) fino all’affascinante colpo d’occhio che vi coglierà di sorpresa poco prima della cittadina di Lenola: l’isola di Ponza incastonata nel blu come uno spendido diamante. Nonostante la comprensibile frenesia per le belle pieghe in rapida successione è d’obbligo una sosta per la foto di rito.
Da Lenola si scende verso Fondi percorrendo alcuni curvoni in discesa, per poi proseguire lungo un breve tratto di SS7 Appia fino a Itri. Un breve tratto di Appia che vi stupirà, regalandovi momenti di guida esaltanti: curve “ad alto gradimento” e asfalto nero con tanto grip.
Da Itri, dove ad accogliervi troverete il suggestivo castello medievale, inizia un altro dei passaggi che rendono memorabile questo breve itinerario. I quindici chilometri di vorticosa discesa fino a Sperlonga vi proporranno curve di ogni genere, con scenari da cartolina cui sarà impossibile sfuggire. Si consiglia una lunga sosta contemplativa in uno dei punti panoramici lungo la strada.
La bellissima località balneare di Sperlonga, tappa finale del percorso, è l’ideale per godersi una piacevole sosta. Soprattutto nelle belle giornate primaverili, quando la zona non è ancora invasa dai bagnanti, sarà davvero difficile rinunciare a qualche ora di “assolato” relax, concedendosi anche un bel pranzetto, magari a basa di pesce, in uno dei numerosi ristoranti della zona.
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Per gli amanti del tassello c’è via Calamate che porta (perscorso di montagna) da Amaseno a Monte san biagio, poi per le vie del lago di Fondi (dove c’è anche una pista quad e motocross) si esce sulla flacca, vicino Sperlogna.
Volendo a Monte San Biagio c’è Sughereta san vito con percorsi per mtb con rampe, terra radici e fango se piove, corto ma intenso
altra notiziola:
A Sperlonga (mare bellissimo) si sale su verso itri e c’è un bel posto con un percorso molto bello per enduro, si chiamna Migliorano coperto da alberi con radici pietre e qualche salita, anche questo tipo la sughereta san vito è corto ma molto bello
Sempre a migliorano (che sta tra la strada che da sperlonga va a itri) c’è un percorso più che hard direi (di fianco alla conduttura dell’oleodotto) cioè con la enduro devi scendere a motore spento per quanto è ripido, con rocce e pietrine che fanno scivolare… e non si risale per tornare, esce a fondi… ma ti fai un mazzo quadrato (soprattutto se non hai più acqua da bere…), forse col trial…
Grazie Corrado, davvero ottime indicazioni
in realtà c’è una variante secondo me piu succestiva, per il percorso che da fondi porta a itri!
una volta arrivati a fondi seguire per via arnale rosso, fino alla frazioone “le querce” da li continuare su queslla stra che è in salita con belle curve e trarrico zero sino alla cima della montagna “le crocette” da li le indicazioni per campo di mele, bella strada ricca di curve e ottimo asfalto, stretta ma isolata, da li direi che una capatina a campo di mele merita, per poi proseguire sempre tra mille curve fino all santuario della madonna della cività, che oltre a essere entusiasmante è anche molto ma molto panoramica, con un colpo d’occhio che va dal circeo fino a gaeta, da li si riparte per giungere a itri e ricollegarsi con l’itinerario che va verso sperlonga!!!