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MotoGp 2011: ipotesi di convivenza nel box Yamaha. Saranno tutte rose e fiori?


(articolo di Davide Petrachi)

Non molti giorni fa abbiamo affrontato la questione “piloti di casa Honda“, situazione spinosa per via del fatto che la squadra “alata” annovera Riders tutti potenzialmente da podio, piloti in grado oramai di poter, chi più chi meno, vincere una gara di MotoGp. Aperta e chiusa la sbirciatina nei box della casa di Tokio, andiamo ora a “spiare” le vicissitudini interne nel box della casa dei tre diapason, dietro le serrande blu di Yamaha.

Il team, Campione del Mondo con Jorge Lorenzo, è una squadra abituata ormai a vincere e, prima con Rossi poi col menorchino, ha quasi monopolizzato gli ultimi campionati. Ora la squadra di Iwata ha però perso due punti fermi della compagine: Valentino Rossi e Davide Brivio. Il primo, pilota di livello assoluto passato quest’anno alla Ducati; il secondo, team manager di primissimo piano sia dal punto di vista professionale che, soprattutto, da quello umano.

Ma in Yamaha ci sono anche altre questioni da risolvere. Un po’ sulla falsariga di Honda, anche qui avere due prime donne in casa, due Campioni del Mondo come Lorenzo e Spies, non è situazione facile da gestire.  Certo, a onor del vero, e a favore di Yamaha,  gioca il fatto che il Box è già abituato a gestire certe situazioni. Del resto hanno dovuto barcamenarsi, e non poco, nelle vicende legate a filo doppio fra Lorenzo e Rossi, dimostrando di sapersi districare fin troppo bene tra le schermaglie e i capricci dei due piloti.

Adesso pare  che il copione possa ripetersi: Lorenzo è sì il Campione in carica ma la casa dei tre diapason non sembra far nulla per zittire le voci secondo cui sarebbe in realtà Ben Spies ad essere considerato il vero futuro della casa nipponica. Il pilota americano è molto veloce e riesce ad unire, a tanta  classe, anche una buona dose di umiltà (che, lasciatemelo dire, non sembra essere uno dei tratti caratteristici di Jorge Lorenzo). Senza contare che l’americano arriva da una stagione d’esordio in cui ha concquistato il titolo di rookie of the year, appena dopo aver vinto il titolo SBK nella stagione precedente. Insomma, non proprio l’ultimo arrivato, questo Texas Terror!

Due piloti tanto forti ma con un carattere così diverso, un approccio diverso alle corse, alla vita, al pubblico e, forse, anche al Team.  Le evoluzioni potrebbero essere infinite.  Intanto resta il fatto che Jorge, prima o poi, ci dovrà fare l’abitudine: nel suo box, con lui, solo piloti di primo livello, mai comprimari.


2 Comments

  1. Master Commander

    2011/02/17 at 9:59 AM

    Lorenzo è ancora troppo forte per Spies e quest’anno se la vedranno lui e Stoner

  2. Pingback: Test MotoGP Sepang dal 22 al 24 febbraio: Vale Rossi all’arrembaggio con Honda e Yamaha nel mirino | Pianeta Riders

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