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Test SBK di Portimao: prime impressioni per la stagione 2011 e un quesito irrisolto. Chi sarà il Re?


(di William Toscani)

Conclusa la tre giorni di test a Portimao, possiamo tracciare un primo bilancio per Superbike e Supesport su quello che abbiamo potuto osservare in questo “assaggio” in vista della stagione 2011.

Iniziamo subito con il dire che purtroppo, a far la voce grossa, è stata soprattutto la pioggia che ha imperversato sul tracciato portoghese nella seconda e terza giornata, disturbando (e non poco) in particolar modo quei piloti che debuttavano con moto e squadre nuove e che avevano bisogno di macinare chilometri per trovare il giusto feeling con il mezzo, oltre che indirizzare i tecnici nella messa a punto delle nuove moto. Si è visto comunque qualcosa di interessante che lascia presagire una stagione tutta da gustare con un livello altissimo per piloti ed impegno delle squadre

Superbike

Con meteo favorevole e pista asciutta, a far da mattatore di questi test è stato il britannico J.Rea. Il pilota del Team Castrol Honda ha fatto segnare ottimi crono, sia come tempo assoluto che come passo, dimostrando di essere già molto veloce. Supportato ottimamente dalla strutura Ten Kate, è atteso quest’anno alla prova di maturità. Pilota senza dubbio veloce, aggressivo, ma spesso incline all’errore, vedremo se questa sarà per lui la stagione della definitiva consacrazione nei piani alti.

Segue a ruota, tra i migliori, il ceco Smrz in sella alla Ducati. Teniamolo d’occhio questo bravo pilota: da queste prime impressioni si candida come outsider della stagione. Molto dipenderà anche dal supporto che avrà per la moto. La Ducati, lasciata la SuperBike con il team ufficiale, fornisce un mezzo efficacissimo e, anche se non più in forma diretta, dovrebbe garantire un supporto di primo livello alle squadre clienti. Oltre a Smrz, ottime le performance del compagno di marca Checa, stabilmente tra i primi in condizioni da bagnato. In generale abbiamo però l’impressione che per la casa di Borgo Panigale questa si preannunci come una stagione di transito in vista del 2012, quando, si da per certo, debutterà la nuova arma.

Veniamo al campione del mondo. Saltate le due giornate conclusive per impegni promozionali, Biaggi, come da tradizione, non ha forzato più di tanto la mano, ma nonostante ciò ha inanellato giri velocissimi. I suoi tempi lo dimostrano. Buon terzo tempo nella prima sessione della prima giornata con un distacco di circa 3 decimi dalla testa, a cui è seguito un quinto tempo nella sessione pomeridiana (ma un secondo più veloce). Max – si sa – non ama stupire nei test, concentrandosi più sul passo e sulla messa a punto in cui e meticolosissimo. Nonstante ciò, la sua prestazione dimostra come anche ques’anno, per il mondiale, si dovrà passare sul suo cadavere.

Sarà poi interessante assistere alla lotta in famiglia con Haga, che con l’Aprilia “clienti” ha mostrato da subito un buon feeling. Sarà dura per “NitroNory” battere il Corsaro, ma se le motivazioni lo sosterranno Haga può dire la sua in ogni frangente!

Tra gli altri piloti segnaliamo il buon debutto di Fabrizio sulla GSX-R 1000 di Batta. Nonostante due cadute e la pioggia che hanno rovinato un po’ il lavoro, il pilota si dimostra soddisfatto. Le cadute son segno che Michel ha cercato subito il limite per imparare in fretta i segreti della “Gixxer”. Per lui la stagione è quella del riscatto dopo il deludente 2010 con la Ducati.

Qualcosa di più ci si aspettava dai piloti BMW Toseland e Badovini. La casa dell’elica è alla sua terza stagione, ma nonostante questo i suoi piloti viaggiano nei bassistrati della classifica. Per l’ex campione del mondo SBK Toseland, dopo i problemi con Yamaha in Motogp e nella sbk dello scorso anno, questo è un anno delicato. Un’altra stagione anonima non può permettersela, ma l’impressione è che anche Bmw ci metta del suo a complicargli le cose. Per Badovini discorso a parte. Dopo aver dominato lo scorso anno in SuperStock, questo è un anno di apprendistato. Sperimo sia una stagione in crescendo: da rivedere con condizioni meteo migliori.

Interessante, poi, il debutto della nuova Kawasaki ZX-10R. La casa di Akshi ha presentato un nuovo modello, con tecnologie da Motogp. Dopo aver abbandonato i prototipi due anni fa, si è gettata nella mischia della SuperBike con aggressività e determinazione. La verdona punta al titolo. Il limite è forse i progetto giovane, ed il pilota, non proprio di primo pelo. Prove generali in vista dell’assalto al titolo 2012? vedremo.

Discorso a parte merita il debuttante di lusso di Marco Melandri nelle derivatae di serie. Cominciare una nuova stagione con moto e squadra nuovi, in una nuova categoria, con pesanti problemi fisici, non è quello che si augura nessun pilota. Ma il buon “Macho” si è messo l’anima in pace, ed ha cercato di sfruttare comunque questi test per prendere confidenza con la R1 ufficiale. Senza dubbio non è stato facile. La pioggia, se vogliamo, lo ha agevolato nella presa di confidenza con la moto. Per lui lavoro di messa a punto dell’elettronica, oltre a testare le condizioni della spalla operata. Siamo curiosi di vederlo in condizioni fisiche ottimali. Dati i suoi problemi alla spalla l’esordio non sarà semplice, sopratutto a inizio di stagione, ma senza dubbio stiamo parlando di un top rider e in questa stagione saranno in molto a fare i conti con lui. Ottima anche la prestazione dell’altro neo-acquisto Yamaha Laverty.

Supersport

Anche per la categoria delle 600 è stato il meteo a far da gustafeste. Meteo che però non ha impedito a Sam Lowes di importsi come protagonista. Veloce sia sull’asciutto che sul bagnato, il pilota britannico mette subito sul piatto le sue carte per la stagione. Ma i suoi avversari non stanno a guardare. Le Kawasaki di Salom e Parkes, oltre alle immancabili Honda di Ten Kate, son pronte al “rilancio” e rimangono avversari duri!

Anche yamaha, quest’anno, sembra molto in palla. Da valutare meglio la prestazione di L. Scassa. Il pilota aretino ha dimostrato di saperci fare (ma c’erano dubbi?) nella supersport mondiale, in condizioni da bagnato. Anche sull’asciutto non è andato male, ma avrebbe avuto bisogno di ulteriori conferme in quel frangente. Comunque il pilota c’è, la moto ex Cratchlow pare veloce, vedremo se con Luca anche in superport potremo dire finalemte la nostra.


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