Sempre più care le scarpette per le nostre moto. La settimana scorsa era stata Bridgestone Europe ad annunciare un aumento prezzi per tutte le categorie di pneumatici. Aumento annunciato nell’ordine di un 6% medio con alcune differenziazioni da un prodotto all’altro. Lo stesso Makio Ohashi, CEO e Presidente di Bridgestone Europe, aveva motivato gli aumenti argomentando sull’impennata dei costi delle materie prime, soprattutto della gomma naturale; e a lasciare poca speranza circa un’inversione di tendenza nel futuro prossimo venturo concludeva così il suo comunicato: “Tuttavia, non vediamo una fine all’aumento del prezzo delle materie prime”.
E a quanto pare, l’effetto domino è oramai inarrestabile. È notizia di oggi, purtroppo, che anche Pirelli (seguendo la tendenza degli altri players sul mercato) ha deciso per un aumento nell’ordine di una percentuale variabile dal 3% al 7% in base alla categoria di prodotti (gli pneumatici moto, fortunatamente, subiranno l’aumento minimo del 3%). Anche per l’azienda italiana si ribadiscono le medesime motivazioni alla base della decisione presa da Bridgestone: un aumento irrefrenabile del prezzo della gomma naturale. E a noi, purtroppo, non rimane che assistere impotenti all’ennesimo colpo di coda di una crisi sempre più dura.







porca pupazza, qui non se ne esce più
mi butto sulle sport-touring che almeno durano
Emanuele Ha Scritto:
QUOTISSIMO!!!!
Tengoaperto Ha Scritto:
ed io STRAQUOTO…..dicesi petrolio….benzina….gomma….
…è finito il tempo delle sgommate…
Cioca Ha Scritto:
—www.japbiker.eu