Uno scatenatissimo Kevin Windham ha messo a ferro e fuoco il Genova Supercross 2010 dominando dall’inizio alla fine tutte le manche. Già a partire dalla pole, conquistata senza alcun problema, lo statunitense team Honda GEICO Powersports ha conquistato la vetta facendo inaspettatamente il vuoto dietro di sé.
A rendere la vita più semplice a Kevin hanno probabilmente contribuito le prove poco brillanti di alcuni dei favoriti, come Justin Barcia e Jeremy McGrath protagonisti di cadute nella prima finale che gli hanno impedito di prendere parte a quella di chiusura. Il primo, si è leggermente infortunato ad una spalla, mentre il pluricampione degli anni ’90, il leggendario McGrath, ha accusato una serie di acciacchi a causa di una paurosa caduta dopo essere arrivato corto all’atterraggio da un salto.
Tornando a Kevin Windham, dopo lo start della prima manche ha lasciato che Justin Barcia, suo compagno di squadra, si sfogasse; ma una volta finito a terra Barcia, giochi finiti, e praticamente Windham stravince la manche senza avversari in grado di contrastarlo. La seconda ed ultima finale è stata la fotocopia della precedente, con la differenza che questa volta Kevin è andato in testa nelle prime battute di gara rifilando un’altra sonora lezione agli avversari.
Attesa, tra i tanti appassionati accorsi, per il nostro Cairoli, che – causa una condizione fisica non eccellente – manca l’appuntamento col podio e con il su pubblico. Oltre alla scarsa condizione fisica, alla prova un po’ opaca di Tony ha sicuramente contribuito anche la sua KTM SX-F 350 non perfettamente a punto al debutto sui tracciati indoor. Il miglior risultato Tony l’ha ottenuto in Gara 1, dove da 8° è risalito sino al 4° posto che ha mantenuto dopo uno scambio di posizioni col francese ufficiale Yamaha Gautier Paulin. Nella seconda finale è invece partito 3° e ha mantenuto al posizione sino a metà gara, ma dopo qualche errore è indietreggiato di alcune posizioni terminando 7° e 4° di giornata.
Il posto d’onore assoluto è andato a Paulin, che nella prima manche è stato autore di un consistente recupero che lo ha portato dalla 7ª alla 2ª posizione, mentre in quella successiva è rimasto alle spalle del battistrada per tutta la gara. Il podio è stato completato dal neo campione italiano Supercross Alexandre Rouis che ha totalizzato un 3° ed un 4° posto. Solo 6° il transalpino della Kawasaki Bud Racing Gregory Aranda, al quale grazie al vantaggio accumulato nelle prove precedenti è bastato il 9° posto della prima finale per assicurarsi il titolo europeo Supercross.
Nella classe SX2 successo del pilota KTM Simone Zecchina che dopo la caduta a metà gara del battistrada Killian Auberson l’ha spuntata sul francese Joselin Pecout e su Samuele Bernardini. 5ª posizione invece per lo spagnolo Macanas Fernandez che si è aggiudicato il titolo continentale.
Senza storie invece la categoria riservata alle 85 cc, che ha registrato la corsa solitaria del francese Thomas Do il quale si è lasciato alle spalle i connazionali Dan Houzet e Alexis Varhaeghe ed è diventato campione europeo.
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