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Gilet con Airbag elettronico Bering a soli 490 Euro. Caratteristiche di funzionamento e video dimostrativo


(articolo di Fabrizio Farinoni)

Oggigiorno, quando sentiamo parlare di Airbag per motociclisti, non ci stupiamo più – ed è un bene. Molti produttori specializzati in abbigliamento, infatti, stanno investendo le proprie risorse su questo nuovo dispositivo di sicurezza. Ne abbiamo parlato appena due settimane fa in occasione dell’incontro sulla sicurezza organizzato da Motociclismo, focalizzando la nostra attenzione sul sistema D-Air di Dainese.

Ma la casa vicentina, a quanto pare, non è l’unica ad avere a cuore l’integrità dei suoi centauri. Bering, noto marchio francese che realizza capi tecnici per motociclisti, infatti, non si è fossilizzato sulle solite giacche invernali superprotettive, traspiranti, comode e vestibili, ma ha fatto molto di più, tanto è vero che è stata la prima azienda ad iniziare la commercializzazione di un sistema airbag di ultima generazione. Stiamo parlando del nuovo gilet airbeg, SENZA FILI, per motociclisti e scooteristi.

Sì, avete capito bene. Un gilet wireless che si infila al di sopra della propria giacca, affiancato da due sensori – uno posizionato sulla forcella e l’altro sul telaio – che in caso di perdita di controllo del mezzo, o crash, inviano i dati alla centralina elettronica, la quale, a sua volta, consentirà al gilet di gonfiare il capiente sacchetto d’aria, da ben 60 litri, contenuto al suo interno, in meno di 0,080 secondi. A dir poco Geniale!

Il prezzo? Soli 490 € per i primi 500 acquirenti, poi si fisserà a 599€. Una spesa tutto sommato contenuta se si riflette, da un lato, sull’alto tasso di tecnologia impiegato, dall’altro, sull’aumento sostanziale del fattore sicurezza.

Il gilet airbag Bering è capace ad esempio di distinguere uno shock da una perdita di controllo (high side, perdita dell’anteriore e posteriore, etc..). L’airbag elettronico è stato progettato in modo tale che, in caso di banale caduta (magari da fermi), il sensore posto sulla forcella – atto a fornire informazioni circa l’intensità dell’ urto e soprattutto la decelerazione della moto – rimane sì attivo, ma nonostante questo, non permette all’airbag di azionarsi. Il veicolo, infatti, deve superare i 5 o 6 km\h per consentire al gilet di entrare in funzione. Tutto ciò, per evitare che uno “stupido” ruzzolone a bassissima velocità, oppure, nella “peggiore” delle ipotesi, un’ antipatica caduta della vostra due ruote dal cavalletto, possa causare lo sgradito avvio del dispositivo.

Un occhio di rigurado al conducente ma anche al passeggero. Per chi solitamente viaggia sul sellino posteriore si può acquistare un secondo Gilet a soli 290 €. E a questo punto, DonVito Corleone avrebbe detto: “un’offerta che non si può certo rifiutare”. Il sistema Bering dovrebbe essere in grado di far valere la sua bontà tecnologica, e il vantaggio di prezzo rispetto alla concorrenza, per riuscire a sedurre anche quella popolazione di Riders che opta, troppo spesso, per scelte conservative. Già disponibile in Francia, sarà commercializzato nel resto d’Europa a inizio 2011.

httpv://www.youtube.com/watch?v=B48ztnr_DBA

httpv://www.youtube.com/watch?v=hOXsXEeig7k


Via| Caradisiac.com

1 Comment

  1. Emiliano79

    2010/11/16 at 11:13 AM

    per certi versi sicuramente più pratico (e più protettivo) di un paraschiena. Solo che il prezzo, anche se giustificato, è ancora troppo troppo alto

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