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Video Suzuki GSR750 2011 all’Intermot di Colonia (e in più, i dati tecnici ufficiali)


httpv://www.youtube.com/watch?v=SycmprrFmkk

Della Suzuki GSR750 vi abbiamo mostrato già tempo fa l’anteprima. Adesso è giunto il momento di scoprirla nella sua veste definitiva aiutandoci con le immagini che trovate nella Gallery e con il video che vi proponiamo, che ce la mostra “live“, da ogni angolazione, durante la presentazione all’Intermot. A seguire, la cartella stampa con tutte le info e le specifiche tecniche della nuova naked giapponese che lancia la sfida al titolo di regina di questo combattutissimo segmento.

750 cm3 di Potenza e stile per un’esperienza di guida unica

Lo scenario potrebbe essere la piazza del centro di una piccola città, il parco piùimportante di una grande metropoli, una strada urbana oppure uno storicoquartiere. Luoghi animati da persone con la passione per la moto, piloti esperti che sanno apprezzare in una “due ruote” le emozioni e le prestazioni che può regalare.

Anime libere che conoscono bene i propri gusti, sanno quello che vogliono e come raggiungerlo. Si ritrovano con i loro amici, passando il loro tempo libero a chiacchierare, a commentare ogni avvenimento importante, a valutare ogni novità, ogni nuovapossibilità.

Entra in scena la nuova Suzuki GSR750. Una combinazione di modernità e futuro con un potente motore quattro cilindri a iniezione da 749cm3. Un mix vincente di tecnologia, prestazioni e stile. Una moto progettata per il divertimento e le forti emozioni.

Tutti gli occhi si posano sulla nuova GSR750 e sul suo pilota, tutte le attenzioni si concentrano sullo stile impareggiabile della moto e sull’aspetto deciso e sicuro del suo pilota. La GSR750 è una moto dal carattere determinato, studiata per divertire motociclisti esperti, che non hanno paura di dedicarsi a loro stessi e di essere al centro dell’attenzione. Piloti che amano la guida dinamica, con forti accelerazioni ed una grande maneggevolezza sportiva. La GSR750 si accende e sei subito lontano

Un design forte per una moto da ammirare

Un design perfetto che si distinguerà presto sul mercato. Dal frontale partono linee molto marcate che confluiscono verso la coda. Al parafango anteriore, profilato con grande cura, seguono il guscio del faro con il gruppo strumenti integrato, dal design moderno, la forcella a steli rovesciati, (sviluppata nel mondo delle corse) imprescindibile per una moto ad alte prestazioni, gli specchietti retrovisori, modellati come le fiancatine sul radiatore leggere e aperte, e la carenatura dell’avantreno molto aggressiva. Il serbatoio da 17,5 litri cesellato e a contrasto, le fiancate del serbatoio con superficie testurizzata. La forma della sella raccordata alle fiancate e la sezione di coda spigolosa, con il suo fanale a LED integrato. Anche i compatti indicatori di direzione sono un riuscito complemento al tema, con la forma curata delle lenti che li fa apparire un prezioso dettaglio tipico dei custom.

Principalmente, questa è una moto che lascia vedere a tutti il suo motore: la forza che la fa correre non è celata sotto le carene. Anche il sistema di scarico è marcatamente visibile, terminando nella splendida marmitta triangolare, con protezione termica integrata in acciaio inox spazzolato. Siamo davanti alla GSR750, un capolavoro della tecnologia moderna, una moto da guidare con entusiasmo e da ammirare quando a fine giornata torna sul cavalletto.

Generosa coppia ai bassi regimi e potenza fluida ai medi, è sempre pronta a scattare. Puoi raggiungere i tuoi amici in pochi minuti in una splendida serata o andare a trovare un amico a casa dopo il lavoro. Una gita fuori porta durante il week-end, assaporando gli odori e i colori della natura o ancora un fine settimana travolgente lontano da tutto. Non conta dove ti trovi ora, considera sempre la GSR750 la moto per le tue fughe; una vacanza sportiva su due ruote. Oppure un modo per trasformare la routine quotidiana fra casa e lavoro in una speciale avventura sempre.

Tutto inizia dalla posizione di guida sportiva, creata con un’attenta relazione fra manubrio, poggiapiedi e sella. L’effetto continua con le ottime sospensioni, progettate per dare una risposta progressiva sia alle piccole sia alle grandi asperità del fondo stradale. Con la sua cilindrata da 749 cm3 e con una coppia presente già ai bassi regimi, la risposta del gas è sempre pronta ad entusiasmare il pilota in qualsiasi condizione d’uso, con un occhio particolare all’uscita di curva ed all’accelerazione a qualsiasi velocità.

Grazie all’efficienza termica e all’efficacia dei suoi sistemi di gestione, la GSR750 si propone come una quattro cilindri, classe 750cm3 di eccezionale efficienza. Potenza e accelerazione pienamente godibili.

Ogni elemento ha una funzione e uno stile

Tutti i componenti della GSR750 sono stati attentamente progettati per garantire un’ottima funzionalità e uno stile armonico anche a livello meccanico. Il nuovo faro anteriore, in termini tecnici, è un faro a riflettore multiplo con abbagliante/anabbagliante, lampada alogena a doppio filamento e lente principale chiara. Le doppie luci di posizione integrate, con lenti blu, sono incorporate nell’insieme, una su ogni lato della lente principale del faro. Il potente faro aumenta la visibilità della moto di giorno, illuminando correttamente la strada di notte.

La forma del faro, e quella della carrozzeria minimalista che lo circonda e supporta il gruppo strumenti, va oltre quelli che sono i suoi compiti base. Infatti contribuisce in modo molto evidente alla linea generale della moto. La stessa cosa vale anche per il quadro strumenti. Osservandolo dal punto di vista del pilota, si vede a sinistra uno sporgente contagiri analogico con un tradizionale ago facilmente leggibile, incorniciato dai valori numerici in un’area circolare. A destra del contagiri è ubicato un display LCD retroilluminato con luminosità regolabile, che comprende un tachimetro digitale, l’indicatore di marcia, temperatura del refrigerante e livello carburante, un orologio e il contachilometri totale/parziale selezionabile. Le spie luminose LCD incorporate nel quadro strumenti, caratterizzato da profili color silver, comprendono gli indicatori di folle, frecce, abbaglianti, pressione dell’olio, malfunzionamento iniezione elettronica (FI) e ABS*, immobilizer. *Solo versione ABS

Tutti i vantaggi delle tecnologie più avanzate in un design integrato

Quando un team dedicato di ingegneri Suzuki ha iniziato a lavorare sul progetto della nuova GSR750, ha inserito subito nel programma le migliori tecnologie atte al raggiungimento delle elevate prestazioni tipiche di Suzuki. L’obiettivo è stato rendere la GSR750 reattiva e con una marcata identità, forte in accelerazione e capace di rendere orgoglioso il suo pilota. Il punto di inizio dei progettisti è stato il design del motore – compatto, leggero e già provato in diverse competizioni – della GSX-R750, che è stato modificato per assicurare la più fluida risposta al gas e al contempo limitando al minimo le emissioni inquinanti.

Le modifiche sono state incentrate sui profili degli alberi a camme e su una revisione del disegno dei condotti di aspirazione e scarico. Quando lo sviluppo è giunto a completamento il risultato, si è rivelato un motore perfetto per le prestazioni richieste alla GSR750, con una coppia piena e lineare sin dai bassi regimi.

Tecnicamente questo propulsore è un quattro cilindri a quattro tempi DOHC raffreddato a liquido con alesaggio e corsa di 72 mm x 46 mm e quattro valvole per cilindro. L’angolo delle valvole è molto stretto, per favorire la compattezza della camera di combustione. Le valvole di aspirazione hanno un diametro di 27,2 mm, mentre quelle di scarico sono da 22 mm. Il rapporto di compressione è di 12,3:1, con pistoni leggeri in lega di alluminio pressofuso. Questi dettagli nel loro insieme migliorano l’efficienza termica, il che significa una migliore risposta del motore ai bassi e medi regimi, accelerazioni superiori, risparmio di carburante e riduzione di emissioni. La potenza del motore viene trasmessa a un cambio integrato a sei velocità con rapporti ravvicinati.

Pura efficienza digitale nella gestione del motore e controllo delle emissioni

Una potente centralina per la gestione del motore controlla i sofisticati sistemi di iniezione del carburante e di accensione ottimizzando il rendimento della moto e riducendo le emissioni nocive. Il sistema di iniezione prevede corpi farfallati (SDTV), con doppia valvola a farfalla per cilindro, la valvola primaria direttamente collegata tramite cavo (per garantire un collegamento più istantaneo e positivo fra uomo e macchina) alla manopola del gas e la valvola secondaria controllata dalla centralina. Questa centralina monitora i giri/minuto del motore, la posizione della valvola a farfalla primaria (o quanto è stata ruotata la manopola del gas) e la marcia inserita. A questo punto il sistema apre e chiude le valvole secondarie in base alle necessità, per mantenere la velocità di aspirazione dell’aria nei collettori ideale e fornire al motore una miscela aria/combustibile perfettamente miscelata e ottenere quindi una combustione completa. Ogni cilindro è alimentato da un iniettore a 8 fori separato con atomizzazione molto fine.

Un sistema automatico di controllo del minimo (ISC) migliora la messa in moto a freddo e mantiene stabile il minimo, riducendo inoltre le emissioni dei gas di scarico sin dalla messa in moto. Il più moderno sistema di accensione digitale transistorizzata accende a sua volta la miscela in ogni cilindro nell’istante più idoneo a garantire una combustione perfetta, grazie alla corretta gestione delle candele all’iridio. La lega d’iridio, che dura molto più a lungo rispetto agli elettrodi di maggiori dimensioni realizzati con materiali convenzionali, consente l’utilizzo di un elettrodo molto fine, il quale genera una scintilla più condensata e calda.

La centralina agisce, inoltre, sul sistema di aspirazione PAIR, che invia l’aria fresca dal filtro aria tramite un sistema di valvole e la immette direttamente a valle delle valvole di scarico, bruciando gli idrocarburi incombusti e riducendo le emissioni. Il tubo intermedio dello scarico è dotato di sonda lambda per consentire alla centralina di monitorare i gas di scarico e regolare l’iniezione in base alle necessità, diminuendo le emissioni e massimizzando l’efficienza termica.

La valvola a farfalla servoassistita del sistema di parzializzazione dello scarico SET, posizionata anch’essa nel tubo intermedio dello scarico, massimizza la coppia e l’accelerazione in ogni condizione d’uso, ottimizzando la contropressione dello scarico rispetto al regime del motore, alla posizione del gas e al rapporto innestato. Il convertitore catalitico si trova anch’esso all’interno del sistema di scarico.

Il lavoro combinato dei diversi sistemi di controllo riduce l’emissione di idrocarburi incombusti, monossido di carbonio e ossido d’azoto, consentendo alla GSR750 di tenersi ben al di sotto dei parametri europei sulle emissioni.

Ciclistica con telaio tubolare, forcella rovesciata e monoammortizzatore con sistema progressivo al posteriore

Unico nel suo genere, lo chassis ha tutte le migliori qualità di un compatto telaio monotrave da streetbike e di un telaio a doppio trave da sportbike. È realizzato con una combinazione di tubi in acciaio con sezione a D (nella parte anteriore) e con sezione circolare (nella parte posteriore), che garantiscono una guida veramente fluida. L’interasse è di 1.450 mm con un angolo di inclinazione del cannotto di sterzo di 25°15′ e un’avancorsa di 102 mm, che rende confortevole la guida.

Il telaio, di colore nero, è stretto nella sezione intermedia (dove confinano sella e serbatoio) per consentire al pilota di appoggiare con maggiore facilità i piedi a terra quando necessario. La forcella a steli rovesciati KYB con steli da 41 mm e foderi anodizzati di colore dorato, consente la regolazione del precarico dall’esterno.

Il forcellone in acciaio nero con sezione rettangolare monta un monoammortizzatore KYB, che opera mediante un leveraggio progressivo. Il leveraggio consente di aumentare progressivamente la resistenza fornita dal mono-ammortizzatore all’aumentare dell’escursione, adattando la sospensione alle imperfezioni del fondo stradale. Una piccola asperità della strada richiede, infatti, una breve escursione e produce una resistenza minore da parte dell’ammortizzatore, mentre una buca più ampia genera l’effetto opposto. Il precarico della molla dell’ammortizzare è regolabile in sette posizioni.

I comandi sono montati sul tradizionale manubrio tubolare sistemato sulla piastra superiore di sterzo; la corsa della leva freno anteriore è regolabile in cinque posizioni.

Le pedane pilota in alluminio sono rivestite in gomma e montate su leggeri supporti in alluminio, installati ai lati del telaio. A loro volta, le pedane passeggero pieghevoli in alluminio sono fissate ai porta pedane in alluminio, imbullonati al telaietto posteriore. I ganci incorporati agli attacchi delle pedane consentono di fissare una borsa o un pacco al sedile posteriore. Un vano ubicato sotto la sella rimovibile del passeggero può alloggiare un lucchetto a U o essere utilizzato per riporre piccoli oggetti come guanti o occhiali. Davanti alla sella del passeggero si trova infine una comoda maniglia.

Cerchi in alluminio e freni con dischi flottanti, e ABS opzionale

La GSR750 è equipaggiata con cerchi in lega leggera di alluminio a tre razze. La ruota anteriore monta due dischi flottanti da 310 mm, con pinze idrauliche a due pistoncini Tokico. La ruota posteriore ha invece un freno con disco singolo da 240 mm e pinza a pistoncino singolo Nissin. È disponibile come optional il sistema ABS* con una nuova e più compatta unità di controllo.

*L’ABS è un dispositivo supplementare rispetto all’azione frenante della moto, la sua funzione non è quella di ridurre la distanza di frenata. Ricordarsi sempre di ridurre la velocità in modo sufficiente prima di approssimarsi a curve, angoli e aree con traffico intenso.


4 Comments

  1. Emiliano79

    2010/10/05 at 4:42 PM

    non capisco perché qualcuno, su altri siti, la stia bistrattando. A me piace, e anche molto

  2. TestinaHP

    2010/10/05 at 5:36 PM

    Oooohhh………..finalmente!!!
    Pure per me è uno spettacolo, e poi la hanno letta la dotazione tecnica? Mi dispiace solo perché la volevo più comoda per la fidanzata, ma tutto non si può avere :mrgreen:

  3. Alex

    2010/10/06 at 8:44 AM

    Moto sfiziosa che forse avrebbe meritato qualche attenzione in più nella ciclistica. Nel complesso, simiglianza a parte, non è affatto brutta anche se anch’io non capisco quella sella posteriore così sparata in alto tipo CBR.
    Credo che comunqie ne venderanno molte se il prezzo sarà buono, anche se visto che si somigliano ormai un po’ tutte diventa difficile scegliere tra queste naked Jap

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