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Rossi e Yamaha ai ferri corti dopo Motegi? Vale, quei sorpassi non li dovevi fare! Ora la Ducati non la provi più


(articolo di Davide Petrachi)

E’ incredibile come spesso, con il tempo, certe “relazioni” si stravolgano.  Come la sottilissima linea fra “odio e amore” possa essere cancellata con un colpo di spugna e rapporti, fino a poco prima idilliaci, si trasformino d’improvviso in “guerre”.

La situazione che Valentino Rossi sta (ri)vivendo in questi ultimi periodi in casa Yamaha richiama alla mente  l’antipatico ultimo periodo dell’italiano alla Honda. Come dimenticare la reazione dei vertici di Iwata, di fronte alla poca disponibilità mostrata nei confronti dell’allora pilota HRC impossibilitato a provare la nuova M1 perché ancora sotto contratto con la casa alata? Ora sembra di rivivere la medesima situazione tra Yamaha e Ducati.  Proprio quella Yamaha che urlò allo scandalo quando i vertici HRC tuonarono dicendo: “Rossi non proverà la moto nei test invernali, fino al 31 dicembre è sotto contratto con noi”. Anzi apparvero quasi sdegnati da tale atteggiamento.

La bagarre di ieri tra Valentino e Lorenzo – un lampo nel buio in questa MotoGp sempre più avara di emozioni – ha risvegliato la “cattiveria” da anni sopita in casa Yamaha. Quando si vince si diventa “egoisti”, cattivamente sportivi. Rossi è stato tacciato di comportamento antisportivo, di non fare il gioco dei colori Yamaha  (cosa che, a detta dei “capi”, sarebbe tenuto a fare) e di correre per se stesso e non per il Team.  Il tutto per un paio di sorpassi – belli e che hanno fatto innalzare la curva dell’attenzione di una gara a posizioni plafonate come spesso accade – ai danni del nuovo “cocco” di casa, Jorge Lorenzo.

Ma questa è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’ultimo mattone di quello che è oramai un muro invalicabile innalzato fra le parti. Il pilota di Tavullia appare sempre più un corpo estraneo nel box FIAT –Yamaha. PARREBBE che persino Furusawa abbia voltato le spalle al 9 volte Campione del Mondo. Il Dirigente, che è sempre stato vicino al pilota di Tavullia, ha detto a chiare lettere che Valentino deve evitare comportamenti simili in pista con i piloti Yamaha.

Eppure, il Dottore è colui che ha riportato in auge la Yamaha, colui che l’ha curata dopo una parentesi buia e molto avara di soddisfazioni. Ora ci si aspetta – almeno questo sembra essere nell’aria – che in chiusura di anno i grandi capi in Giappone dicano a chiare lettere che Vale la Ducati non la potrà provare finché sarà sotto contratto con loro. E pensare che proprio Valentino, non molto tempo fa, si sbracciava nel convincere tutti che in casa Yamaha le cose sono diverse, che c’è più “italianità” e che il rapporto umano viene prima di tutto. A questo punto, pazienta Vale, devi solo aspettare un altro po’.  Dal prossimo anno, di italianità ne avrai quanta ne vuoi: italianità autentica, del tipo Desmo D.O.C.


3 Comments

  1. Nathan

    2010/10/04 at 10:21 AM

    c’era da aspettarselo. Hanno voluto Lorenzo? E se lo tenessero. Intanto ha preso paga in giappone, e poi ne riparliamo il prossimo anno 😈

  2. Duca Rosso

    2010/10/04 at 5:51 PM

    In tutta onestà, quelli di Yamaha stanno facendo proprio i rosiconi. Sono piloti, corrono e competono. Valentino ha fatto bene a fare quel che ha fatto. Punto

  3. butterobastardo

    2010/10/04 at 9:48 PM

    …. che Jorge Lorenzo dimostri proprio in questi frangenti di essere superiore in pista a Valentino Rossi….

    …pianga di meno e sorpassi di più!

    …. mi ricorda… “mamma quel bambino mi prende in giro” :mrgreen:

    a Jorge cresci!

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