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ottobre 13th, 2010

Prova Yamaha MT-03: facile, versatile, efficace, un vero ever green

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Chi non ricorda l’edizione 2003 dell’Eicma, quando Yamaha presentò al pubblico milanese un prototipo, dal design futuristico e innovativo, che entusiasmò da subito migliaia di appassionati? Fu proprio questo entusiasmo che diede lo stimolo alla casa di Iwata per la commercializzazione di quel prototipo chiamato MT-03. Una piccola naked che andava ad affiancarsi alla sorellona Mt-01, diversa, però, per filosofia e impostazione. Nel tempo, la MT-03 ha raccolto vasti consensi diventando un vero ever-green tra le monocilindriche, e allora, eccoci in sella alla roadster Yamaha per scoprirne insieme caratteristiche e qualità. Seguiteci.

 Al primo sguardo, di questa moto colpisce subito la compattezza delle forme che ispira grande agilità e divertimento di guida. In sella si è accolti da una seduta in stile motard (schiena dritta e manubrio largo), una posizione studiata per offrire massimo controllo e “facilità” in ogni condizione. Ed è proprio la sensazione di feeling immediato la carta vincente della MT-03: persino i neofiti non faranno alcuna fatica ad “imparare” in fretta, leggerissima e intuitiva. Ma la monocilindrica di Iwata è in grado di soddisfare anche piloti più esperti, grazie soprattutto ad un comparto ciclistico decisamente superiore alle aspettative, dimostrando con i fatti che – quando la componentistica è di qualità – non occorre avere mille regolazioni sulle sospensioni (tipo Superbike) per ottenere un buon assettodella moto.

Appena giriamo la chiave, il mitico monocilindrico 660 cc raffreddato a liquido ci accoglie col caratteristico borbottio. La qualità migliore di questo propulsore è senza dubbio la “distribuzione” ottimale dei pochi – ma buoni - 47 cavalli, il tutto condito dal sound coinvolgente dei due scarichi sottosella, enfatizzato dagli scoppiettii durante il rilascio del gas, in stile supermotard.

Il test – distribuito nell’arco di qualche giornata – si è svolto tra caotici attraversamenti urbani e gustosi percorsi “tutte curve” dove sperimentare anche le qualità “ludiche” della MT-03.

Partiamo da quello che è l’habitat naturale per questa moto: la giungla metropolitana, precisamente dalle parti della Capitale. La piccola di Iwata si destreggia nel traffico con un’agilità da far invidia a uno scooter a ruote alte. Grazie al passo corto, al peso ben distribuito (soli 178 Kg a secco), alla posizione di guida e all’agilità, sono poche le concorrenti che possono darle paga tra sanpietrini, incroci e macchine in fila. I rapporti del cambio sono corti, per garantire il massimo della ripresa. Le sospensioni ben tarate per l’uso cittadino digeriscono anche il pavé più impegnativo. E nonostante non si tratti certo dell’ultimo modello in listino, è incredibile come ad ogni semaforo riesca ancora ad attirare sguardi interessati.

Ci lasciamo alle spalle il traffico cittadino e decidiamo di fare una bella gita in montagna per assaggiare le qualità pepate di questa “piccola canaglia”. Proprio così, perché la MT-03 è in grado di farvi anche divertire quando la strada si raggomitola in un bel misto guidato. Nei tornanti la moto entra fulminea: anche se si esagera, rimane sempre stabile infondendo al pilota grande tranquillità (anche con i pneumatici di primo equipaggiamento). L’impianto frenante, nonostante lo stress a cui lo abbiamo sottoposto dopo oltre 250 km di curve continue, non ha risentito di nessun affaticamento. Merito delle pinze a due pistoncini che agiscono sulla coppia di dischi flottanti da 298 mm, persino sovradimensionati (sistema frenante montato anche su Yamaha FZ6 con ben più peso e prestazioni). Le sospensioni, come accennato in precedenza, non sono regolabili, ma non ne abbiamo mai sentito la necessità, grazie alla bontà generale della componentistica che lavora in maniera più che onesta.

La forcella da 43mm (anch’essa uguale a quella della FZ6 ) è sempre ben sostenuta e digerisce tutte le asperità del terreno, comunicando costantemente quel che capita sotto la ruota anteriore. Il mono posteriore, dal canto suo, non va mai in crisi, anche aprendo sgarbatamente il gas in uscita di curva. Certo, la potenza in campo non è da Racing Replica, e qualche cavallo in più sarebbe stato perfetto, ma non si può avere tutto. Comunque, l’erogazione – in relazione al tipo di moto – ha una curva davvero ottimale: da 2000 giri fino a 5500 giri si ha il meglio; oltre non conviene andare, dato che la coppia tende a diminuire fino a quota 6500 gir/min, dove interviene il limitatore.  Un’altra nota positiva riguarda poi i consumi (in questo periodo un dato non trascurabile), con una media di 20 km /l, mantenuta più o meno tale anche durante i continui apri e chiudi in città.

In conclusione, una moto divertente, che senza incutere alcun timore sa dare grandi soddisfazioni, persino a chi ha manico. Se vogliamo trovargli un difetto (se così si può dire), non ama di certo i tratti autostradali, per l’assenza della sesta marcia, per la scarsa protezione aerodinamica e per le vibrazioni che si fanno sentire sopra i 130 km/h. Ma a ben vedere, questa moto è stata concepita per altro, soprattutto città e gite fuori porta, preferibilmente su strade tortuose dove la moto dà il meglio di sé. La MT-03 rappresenta anche un’ottima alternativa per tutti quei possessori di maxiscooter che sentono improvvisamente fiorire dentro di sé un’intrattenibile anima“Riders”. A seguire, la scheda tecnica. QUI alcuni scatti realizzati durante la prova “extraurbana” lungo i percorsi della nostra ItineRiders.

SCHEDA TECNICA YAMAHA MT-03

MOTORE

Tipo Monocilindrico, 4 tempi, raffreddato a liquido, 4 valvole, S0HC
Cilindrata 660 cc
Alesaggio x corsa 100,0 x 84,0 mm
Rapporto di compressione 10,0:1
Potenza massima 33,4 kW (45 HP) a 6.000 giri/min. *
Coppia massima 56,2 Nm (5,7 kg-m) a 5.250 giri/min.
Lubrificazione Carter secco
   
Frizione In bagno d’olio, a dischi multipli
Accensione TCI (digitale)
Avviamento Elettrico
Cambio 5 marce, sempre in presa
Trasmissione Catena

CICLISTICA

Telaio Acciaio
Sospensione anteriore Forcella telescopica
Escursione anteriore 130 mm
Sospensione posteriore Forcellone oscillante
Escursione posteriore 120 mm
Inclinazione canotto di sterzo 26°
Avancorsa 97 mm
Freno anteriore Doppio disco, 298 mm
Freno posteriore Disco 245 mm
Pneumatico anteriore 120/70 17
Pneumatico posteriore 160/60 17

DIMENSIONI

Lunghezza 2.070 mm
Larghezza 860 mm
Altezza 1.115 mm
Altezza sella 805 mm
Interasse 1.420 mm
Distanza minima dal suolo 200 mm
Peso a secco 174,5 kg
Capacità serbatoio carburante (e riserva) 15 litri
Capacità olio 3,4 litri

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About the Author

Mr D
alias Diego D’Andrea. Fondatore di Pianeta Riders è un instancabile cacciatore di percorsi tutte curve e inesauribile viaggiatore. Appassionato da sempre di moto e scrittura, è l’Autore della guida “Itineriders” dedicata ai percorsi motociclistici più belli del Centro Italia




 
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19 Comments


  1. Matto per il weekend

    un buon mezzo, bello, con un bel mono che difetta solo di un pò di potenza nel motore. Gli scarichi sottosella nono tra i più bei sottosella in circolazione :mrgreen:
    I like it!!!


  2. Stefano

    Una motina onesta e sincera con cui divertirsi senza problemi. In città la rimpiango ancora :cry:


  3. Bastard Machine

    “piccola canaglia” :mrgreen: :mrgreen: … diciamo una specie di bastardina ;-)


  4. raul

    Se cominciamo con questi Amarcord…..qualcuno sa già qualcosa, all’ EICMA presenteranno il nuovo modello??????


  5. Ciao Raul,
    Ti posso confermare con certezza che non ci sarà nessun aggiornamento per la MT-03 all’EICMA.
    Motivo in più per tornare a parlare di questo modello.


  6. unk

    Divertentissima…mi hanno offerto 3000 euro oggi, ma ho declinato. Mi diverto troppo anche addesso che è inverno!!! :mrgreen:


  7. davide

    :twisted: divertentissimaaaaaaaaaa,pochi cavalli ma con qualche accorgimento:evil: scarichi arrow,filtro bcm e aggiornamento centralina :evil: cambia parecchio,e poi è ancora una gran bella “motina………..


  8. livio

    con scarichi filtro centralina,. merita la spesa ?? o cambia di poco ? quanto ti fa di velocita di punta ??


  9. ale

    livio se cerchi la velocità cambia modello
    se cerchi al contrario una moto non veloce ma con tutta la potenza in basso e soprattutto molto divertente allora valutala
    difetti dopo due anni di uso:

    protezione dall’aria
    scarichi che ti aromatizzano fino ai capelli
    sospensioni rigide
    strumentazione all’osso

    pregi :

    divertente
    divertente
    divertente

    :mrgreen:


  10. shs

    è vero non è il massimo per velocità o potenza, ma nel misto io mi trovo benissimo, ero intenzionato a venderla fino a poco fa… ma poi ripensandoci, con la stessa cifra non ci compri niente! intendo nuova e con queste caratteristiche, in settimana mi arrivano le Leovince giusto per cambiare un po il sound e vediamo.
    E’ una moto strana, ma vi consiglio vivamente di provarla ne vale la pena..


  11. GJ

    Salve ragazzi, questa moto mi ha sempre interessato tanto. Siccome sono il tipo che quando ha un mezzo tra le mani rischia sempre un po, per far star tranquilla la famiglia cercavo un mezzo simile a questo qui. Volevo informazioni sui costi di mantenimento, qualcuno sa aiutarmi?


  12. livio

    mantenimento……con quello che costa oggi la benzina 10 euro 120\130 km… bollo sui 100 euro assicurazione 160 tutto l’anno (axa )..altre spese a parte man. ordinaria ora non ne ho fatte e ho quasi 10000 km, scarichi centralina filtro a parte…


  13. GJ

    @ livio:

    160 euro tutto l’anno?? Ottima.. ma penso che a me non farebbero uguale in quanto è la prima moto che intesto a mio nome e ho 21 anni. Guardavo sul sito dell’aci e mettendo 47 cv, euro 2 (?), regione calabria, il bollo è di 61 euro circa. Con le gomme quanti km ci fate? Che prezzo hanno? I tagliandi ogni quanti km?


  14. Aandrea

    Ciao a tutti l’MT-03 bella proprio bella c’è l’ho da 3 anni e 26000 km percorsi e và come un orologi. Costi: 20 km con un litro in montagna e tirando, bollo 54,70 E assicurazione 282 l’anno (Linear ) tagliandi ogni 10000 km costo circa 130 E. Ma la cosa bella è che è divertentissima, leggera, maneggevole, nei tornanti la inserisci come una motard con il piede x terra e dove la metti stà il davanti è stabilissimo non sbacchetta mai e tiene sempre la traiettoria, con un bel paio di scarpe sotto non quelle di primo equipaggiamento. Ho montato le angel St. Pirelli semituristiche e ci ho fatto 13700km :) ora ho le diablo rosso due più racing e vi assicuro che le pedane le grattate alla grande il davanti diventa fulmineo a scendere in piega e sembra non finisca mai sostenendo alla grande e senza mai scomporsi anche entrando con il freno in mano. In montagna nel misto un mille te lo bevi l’unico “difetto” qualche cavallo in più non guasterebbe spero di assere stato utile.ciao


  15. Marco

    Io ci ho percorso 15’000 chilometri, sempre perfetta e affidabile, non si è mai rotto nulla e si è sempre accesa al primo colpo.
    Certo non fa i 250 km/h ma in città e in accelerazione lasciate al semaforo anche un 1000cc in tutta tranquillita…ha rapporti corti e tanta coppia istantanea.
    L’autostrada si fa, a 130 si fa, oltre vi prendete parecchia aria…è una naked tutta ripresa, non gli si può chiedere di essere altro.
    Provatela.


  16. andrea

    Salve a tutti, dopo aver ascoltato i vostri commenti mi sono ancora piu convinto a prendere questo gioiello, domattina e il grande giorno e non vedo l ora di provarla…


  17. giuseppe

    Grandiosa, la petit peste per antonomasia. Mai sentito uno che si lamentasse, certo non brilla per prestazioni ma divertimento a manetta. E poi la trovi usata a cifre irrisorie


  18. seby

    Ciao a tutti! questa moto mi è sempre piaciuta ma ho il dubbio per la mia ragazza, dietro come si sta? ci posso fare 300 km senza avere la schiena a pezzi?



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