GP di Gran Bretagna letteralmente dominato dai piloti di casa.
Che il motociclismo inglese sia in gran forma è un dato di fatto, ma una tale superiorità tra i cordoli di Silverstone non era facile da immaginare. Su tutti la spunta Cal Crutchlow, eroe della giornata con una strepitosa doppietta che insieme alla Superpole di ieri segna un week-end perfetto per il numero 35 della amaha. A seguire, i commenti di Gara 1 e Gara 2 con tutti i risultati e l’ordine d’arrivo.
GARA 1
È Cal Crutchlow il mattatore di Gara 1 che, dopo la splendida SuperPole di sabato, inverte la tendenza che lo vuole forte sul giro cronometrato ma inconcludente in gara e conquista la tanto attesa prima vittoria in SuperBike nell’anno del debutto. “The Dog” sbaraglia i suoi avversari davanti al pubblico di casa a suon di giri record, e anche quell’osso duro di Jonny Rea, secondo in questa prima manche di Silverstone, deve cedere alla supremazia della Yamaha Sterilgarda numero 35. Terzo all’arrivo un redivivo Leon Haslam che rimette in pista tutta la grinta di cui è capace spremendo a fondo la sua Suzuki per un podio tutto britannico. Ma vediamo l’ordine d’arrivo in Gara 1:
01- Cal Crutchlow – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – 18 giri in 37′47.851
02- Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.621
03- Leon Haslam – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 11.433
04- Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 15.874
05- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 17.085
06- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 17.532
07- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 18.250
08- James Toseland – Yamaha Sterilgarda Team – Yamaha YZF R1 – + 18.938
09- Shane Byrne – Althea Racing – Ducati 1198 – + 22.997
10- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 25.830
11- Max Neukirchner – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 1000RR – + 30.972
12- Sylvain Guintoli – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 31.808
13- Jakub Smrz – Team Pata B&G Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 32.193
14- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 33.206
15- Lorenzo Lanzi – DFX Corse – Ducati 1198 – + 34.207
16- Joshua Brookes – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 35.939
17- Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 38.282
18- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 39.923
19- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R – + 1′21.620
20- Tommy Bridewell – TYCO Racing – Honda CBR 1000RR – + 1′21.678
21- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 1′21.793
Medaglia di legno per un tenace Michel Fabrizio, primo tra i ducatisti in gara, che capitalizza il buon risultato in un week end difficilissimo per i bicilindrici viste le caratteristiche del circuito. Quinto posto, invece, per Max Biaggi nonostante le difficoltà incontrate durante il week-end e l’errore che lo ha penalizzato nella prima parte della manche. Il Corsaro mette comunque nel paniere punti preziosi in chiave mondiale coadiuvato al meglio dal compagno di squadra Camier, sesto, che gli ha fatto “sponda” nella parte finale della gara.
Deludono, in Gara 1, le BMW di Corser (decismo) e Xaus (diciassettesimo) lontane dalle prestazioni cui ci hanno abituati durante gli ultimi appuntamenti, mentre Toseland, nel finale, viene gabbato da Carlos Checa che gli soffia via la settima posizione; nono l’altro Rider del Team Althea Shane Byrne. Sempre più preoccupanti, invece, le condizioni di Nori Haga: letargia conclamata!
GARA2
Ancora dominio britannico, ancora Super-Crutchlow. Spaventosa la percussione dell’alfiere Yamaha in Gara 2 dopo che, passata la fase di studio, cambia marcia, schiaccia lo switch dell’iperspazio, e cannibalizza il connazionale Rea sgranocchiandogli letteralmente i cilindri. Un’incredibile doppietta che difficilmente il pilota britannico, e i tanti tifosi accorsi a sostenerlo sul circuito di casa, potranno dimenticare.
Anche in questo secondo start Jonathan Rea non riesce a contenere la fame di vittoria della Yamaha numero 35 nonostante l’ottima performance che gli vale di nuovo il secondo posto in un ordine d’arrivo che, ancor più di Gara 1, è monopolizzato dai sudditi di sua maestà: terzo, quarto e quinto, nell’ordine, Camier, Haslam e Toseland. Ma vediamo i risultati completi di Gara2:
1 – 35 C. CRUTCHLOW – GBR – Yamaha Sterilgarda YZF R1
2 – 65 J. REA – GBR – HANNspree Ten Kate Honda CBR1000RR
3 – 2 L. CAMIER – GBR – Aprilia Alitalia Racing RSV4 Factory
4 – 91 L. HASLAM – GBR – Team Suzuki Alstare GSX-R1000
5 – 52 J. TOSELAND – GBR – Yamaha Sterilgarda YZF R1 18
6 – 3 M. BIAGGI – ITA – Aprilia Alitalia Racing RSV4 Factory
7 – 50 S. GUINTOLI –FRA – Team Suzuki Alstare GSX-R1000 18
8 – 67 S. BYRNE – GBR – Althea Racing Ducati 1098R
9 – 96 J. SMRZ – CZE – Team PATA B&G Racing Aprilia RSV4 Factory
10 – 7 C. CHECA – ESP – Althea Racing Ducati 1098R
11 – R. XAUS – ESP – BMW Motorrad Motorsport S1000 RR
12 – 25 J. BROOKES -AUS – HM Plant Honda CBR1000RR
13 – 41 N. HAGA – JPN – Ducati Xerox Team 1098R
14 – 66 T. SYKES – GBR – Kawasaki Racing Team ZX 10R
15 – 57 L. LANZI – ITA – DFX Corse Ducati 1098R
16 – 8 R. KIYONARI – JPN – HM Plant Honda CBR1000RR
17 – 95 R. HAYDEN – USA – Team Pedercini Kawasaki ZX 10R
18 – 46 T. BRIDEWELL – GBR – TYCO Racing Honda CBR1000RR
19 – 87 A. YANAGAWA – JPN – Kawasaki Racing Team ZX 10R
20 – 15 M. BAIOCCO – ITA – Team Pedercini Kawasaki ZX 10R
Ritirati
- RET 3 84 M. FABRIZIO ITA Ducati Xerox Team Ducati 1098R
- RET 19 23 B. PARKES AUS ECHO CRS Honda Honda CBR1000RR
- RET 18 76 M. NEUKIRCHNER GER HANNspree Ten Kate Honda Honda CBR1000RR
- RET 7 11 T. CORSER AUS BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR 1 17
Spettacolare il finale di gara con Haslam e Toseland pronti a rischiare il tutto per tutto pur di conquistare la quarta posizione alle spalle del bravissimo Camier che guadagna, in gara 2, un podio di grande prestigio. Soprattutto Haslam, vista la defaiance di Biaggi che lo relega in sesta posizione, comprende che l’occasione è troppo ghiotta per farsi sfuggire punti preziosi in chiave mondiale (dove il Corsaro è ancora saldamente al comando, ma per l’inglese si riaccende la speranza di lottare fino alla fine del Campionato).
Da segnalare, infine, i ritiri di Michel Fabrizio e di Troy Corser vittima, quest’ultimo, di una caduta nella prima parte di gara, subito dopo un sorpasso da antologia ai danni di Biaggi. Rispetto a Gara 1 il campione della BMW stava spingendo davvero forte e sembrava avere tutt’altra birra nella sua S1000RR: peccato, gli è andata male… tutto rimandato al prossimo appuntamento del 5 settembre sul Nurburgring.






