Una faccenda che apprendiamo direttamente da Guido Meda sulle pagine di Sport Mediaset. Se fosse confermata, ci troveremmo (ancora una volta?) alle prese con una di quelle odiose deroghe, giustapposizioni, incongruenze e giochini opportunistici che di tanto in tanto si palesano all’orizzonte con un unico vero effetto sostanziale: la perdita di credibilità.
Ma veniamo ai fatti così come raccontati dal noto cronista della MotoGp. Pare che Suzuki possa ricevere tre motori in più rispetto a quelli previsti dal regolamento per consentirle di terminare la stagione. Senza tale intervento, infatti, la casa giapponese non sarebbe in grado di garantire la possibilità ai suoi Riders, Capirossi e Bautista, di correre tutte le gare previste in calendario.
Uno “strappo” alla regola giustificato (soprattutto) dalla penuria di team e piloti al via nel campionato MotoGp. Senza Suzuki, infatti, la Pit Lane somiglierebbe ancor più ad una landa desolata del vecchio west. Ma ciò non toglie che da più parti si sollevino vivaci polemiche tra imbarazzi e parole a mezza bocca che, per l’ennesima volta, sembrano
dire una sola cosa: il Re è nudo!
Loris Capirossi, dal canto suo, cerca di giustificare la situazione… ma caro Capirex – con tutta la stima e l’affetto – stavolta c’è poco da giustificare. Ecco la sua dichiarazione e la contro risposta degli altri Team:
LORIS CAPIROSSI: “si è sempre parlato di questa possibilità. Siamo un team con meno mezzi e meno possibilità degli altri. E comunque nessuno a noi ha ancora detto qualcosa in merito“.
GLI ALTRI: “il regolamento non prevede nulla di simile. È previsto che ci confrontiamo ad armi pari e quello è uno dei punti nodali della stagione in corso. Non è giusto“.






