Poca spesa, tanta resa. Oggi ci occupiamo del nuovo casco Jet SH 55 SOLID della casa Spagnola Shiro, un prodotto dal prezzo contenuto che non rinuncia però a soluzioni moderne e interessanti; un’alternativa perfetta all’integrale nella stagione più calda, soprattutto nell’utilizzo friendly delle nostre moto. Lo abbiamo testato per diversi giorni (sopratutto durante la prova della nuova Kawasaki Versys 650) e in diverse condizioni d’utilizzo, dall’ambiente cittadino (luogo di destinazione elettivo per l’SH 55 Solid) alle movimentate strade extraurbane, dove abbiamo potuto verificarne l’efficienza nel Touring “leggero”. Come va, allora, questo Jet? Quali i suoi maggiori pregi? E i difetti? Scopriamolo insieme.
All’esame statico si nota subito come il livello delle finiture generali sia tutto sommato buono in relazione al prezzo d’attacco (tipico di tutti i prodotti Shiro). Certo, non ci si dovrà aspettare la cura nel dettaglio tipica dei prodotti di fascia alta, ma le plastiche sono ben realizzate e la verniciatura appare brillante e omogenea. La calotta in resina termoplastica ha una linea piacevole dal look moderno (bella la colorazione All black con particolari in grigio/argento del modello in prova, giusto connubio tra eleganza e sportività).
Uno dei punti di forza dell’ SH 55 SOLID è il sistema di aereazione interno caratterizzato da due pratiche prese d’aria poste sulla parte alta del casco, semplici da azionare anche con i guanti, nonostante presentino un piccolo gioco sulla chiusura che non permette di aprire completamente i condotti di aereazione se non si agisce con una pressione “decisa” all’indietro, altrimenti tenderanno a richiudersi.
La visiera, molto ampia e protettiva, offre una buona visuale, con un meccanismo di apertura e chiusura efficiente e scorrevole. Abbiamo notato, però, che in posizione “tutta chiusa” talvolta si verifica un’eccessiva tendenza all’appannamento nella parte bassa vicino la bocca del pilota; ad ogni modo, nulla che abbia mai limitato la visuale durante l’azione di guida. Praticissimo, per la stagione estiva, il visierino fumé retrattile per ripararsi dai raggi del sole. Estraibile grazie al comando posto sulla parte esterna della calotta, sulla sinistra, si è rivelato molto efficace, col solo comando d’azionamento appena un po’ più duro del dovuto.
Molto curati anche gli interni bicolore, dotati di robuste cuciture (che purtroppo tendono a sporcarsi con una certa facilità, sopratutto nella zona più chiara) e nel complesso molto confortevoli, salvo che per i guanciali, non troppo imbottiti, che riducono parzialmente la sensazione di sentirsi “avvolti” dal casco. La chiusura, dotata di sgancio rapido, pratica, piccola ed efficiente non disturba in alcun modo durante l’azione di guida.
Una volta in movimento l’ SH 55 SOLID aderisce alla testa perfettamente, senza affaticare, neanche durante i lunghi tratti in sella anche grazie all’elevata silenziosità e assenza pressoché totale di fruscii fastidiosi (a visiera abbassata). Considerando che si sta parlando di un casco jet ( il peso dichiarato oscilla tra i 1200-1300 grammi, ma noi abbiamo verificato un valore di 1420 grammi) il risultato complessivo è piuttosto buono
IN CONCLUSIONE. visto il prezzo d’acquisto di questo Jet (sotto i cento euro, ma cercando bene si possono trovare occasioni molto interessanti), si tratta di un prodotto competitivo e dotato di accorgimenti spesso presenti solo su modelli di alta gamma; giudizio quindi più che sufficiente nonostante qualche peccato veniale ben bilanciato dai risultati dinamici che ne hanno evidenziato la buona ventilazione (necessaria a superare l’estate senza traumi) e la scarsissima rumorosità: un prodotto davvero appetibile nella categoria degli entry-level.










